lunedì 9 aprile 2012

Una Pasqua di crisi

La Pasqua in tempo di crisi, almeno in Italia, ha il volto del risparmio. Il calo del 10% negli acquisti di uova e colombe e l'aspetto più evidente di questa Pasqua che almeno 8 italiani su 10 hanno trascorso in casa con una spesa complessiva inferiore del 7% rispetto all'anno precedente (e non possiamo certo dire che il 2011 era l'anno di boom economico). E' anche difficile, se non impossibile, pensare ad uno scenario migliore. Le famiglie perdono potere di acquisto e il lavoro é sempre meno. Secondo la Coldiretti quest'anno solo 4 milioni di italiani hanno trascorso la Pasqua al ristorante, con una spesa media di circa 40 euro, anche se le presenze negli agriturismi sono aumentate del 3%, forse per la falsa percezione che spesso abbiamo di spendere e mangiare genuino. Quest'anno sembra essere cresciuta anche la sensibilità nei confronti degli sprechi: più del 50% degli italiani ha infatti ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi e tra questi il 47% lo ha fatto facendo la spesa in modo più oculato, riducendo le dosi acquistate o utilizzando quello che avanza per il pasto successivo. Con la crisi si è riscoperto il piacere della preparazione casalinga dei dolci tipici della tradizione, che uniscono il risparmio e il rispetto della tradizione. Questa é la Pasqua degli italiani. Tra qualche mese avremo anche le "proiezioni statistiche" delle prossime vacanze estive e vedrete che non avremo certo belle sorprese...

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