martedì 10 aprile 2012

Scusatemi per i miei figli

Tratto da "Il mattino" di Napoli:

E' andata in scena a Bergamo la notte dell'Orgoglio padano al termine di una giornata importante per la Lega. Hanno parlato Maroni e Bossi. Nelle ore precedentialle dimissioni di Renzo Bossi (contestato) non hanno fatto seguito quelle della vicepresidente del Senato Rosy Mauro che a Porta a Porta ha detto: io non lascio. In questo clima ha preso il via la manifestazione.

La manifestazione Cori per Bossi e Maroni, slogan e insulti contro Rosy Mauro e il "Cerchio magico". Alla manifestazione di Bergamo cori inneggianti alternativamente, e a volte contemporaneamente "Bossi, Bossi", e "Maroni, Maroni". Tra i cori anche «Secessione, secessione». Di segno opposto, invece, gli slogan contro Rosy Mauro, Marco Reguzzoni e in generale il "'Cerchio Magico". «Badante putt... lo hai fatto per la grana» è stato stato uno dei cori scurrili, destinato inequivocabilmente a Rosy Mauro, detta appunto "la badante".

Il primo a parlare è stato Roberto Maroni. L'ex ministro dell'interno è il primo a parlare: «Sono giorni di passione e di dolore per l'onta che abbiamo subito di essere considerati un partito di corrotti. Sono momenti di dolore per noi, per i militanti, per Bossi che non si merita quello che è successo. Ho provato anche personalmente orrore per le accuse di collusione con la N'drangheta e la Mafia: è inaudito. Orrore. Ma è anche oggi il giorno dell'orgoglio di essere leghisti. La reazione che vediamo stasera è di quanti non ci stanno e vogliono ripartire: stasera noi ripartiamo. la Lega non è morta e non morirà mai, riparte da qui. La storia della Lega è di tanti anni. Torniamo ad essere la Potentissima e non ci sono cerchi che tengono. Ma dobbiamo fare pulizia. Inaccettabile la violazione del nostro codice morale. Noi siamo diversi dagli altri partiti: chi sbaglia paga (si sentono i cori:" Rosy mauro fuori dai cogl...", ndr). Chi sbaglia paga senza guardare in faccia nessuno. E chi ha preso i soldi della Lega li dovrà restituire fino all'ultimo centesimo. Conosco Bossi da 40 anni: lui non c'entra niente ma ha fatto un gesto di grande dignità, si è dimesso. Umberto Bossi, non un pirla qualsiasi. Renzo Bossi ha seguito il suo esempio, un gesto che apprezziamo (fischi incessanti e cori contro Bossi jr, ndr). Giovedì prossimo il Consiglio provvederà all'espulsione di Belsito. Abbiamo chiesto di dimettersi a Rosy Mauro, ma ha detto di no (bordate di fischi all'indirizzo di Mauro, ndr). Mi spiace, se non si è dimessa da sola ci penserà la Lega a dimetterla, così finalmente forse potremo avere un sindacato padano vero, guidato da un padano vero. Chi sarà ritenuto responsabile pagherà anche con l'espulsione. Ma non è una caccia alle streghe.

Le quattro regole di Maroni. Da oggi si cambia, parte un nuovo corso con nuove regole. La prima: i soldi alle sezioni e ai militanti, non in culonia. Seconda regola: meritocrazia, chi è capace va avanti. Terza regola: largo ai giovani, ne abbiamo tanti. Quarta regola: fuori chi viola le regole della Lega. ma oltre a fare pulizia dobbiamo pensare all'unità del movimento per vincere la nostra battaglia finale: la Lega Nord per l'indipendenza della Padania. La Padania non è mai stata minacciata come adesso: dalla crisi, dal governo, dalla finanza internazionale, dalla partitocrazia rappresentata da Roma. Tenteranno di dividerci, ma non ce la faranno. Ma dobbiamo fare presto con la pulizia dando subito il segnale di ripartenza. Il 3 di giugno ci saranno insieme il congresso del Veneto e della Lombardia. Nessuno ci divide: siamo una forza straordinaria. Facciamo pulizia e ripartiamo più uniti e più forti di prima. Non voglio niente per me, se Bossi si ricandiderà come segretario io lo voterò. Risorgeremo e torneremo quelli del 1991. Abbiamo un sogno nel cuore: diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania. Stiamo uniti, chi rompe le palle fuori dalle palle».

E' il turno di Bossi: «Voglio dire che siamo uniti ma una specie di complotto c’è stato. Belsito? Vi racconto come è entrato. Avevo pregiudizi. Il nostro ex tesoriere stava morendo, affidò tutto a Belsito, mi chiese di prenderlo al suo posto. Non emerse nulla del suo passato. maroni? Lui non è mai stato un traditore. La cosa principale stasera è fare un giuramento da chi deve dirigere la Lega. I cerchi magici non esistono. Hanno scritto che mia moglie fa le messe nere... E invece insegna a scuola. I miei figli? Li ho rovinati io facendoli entrare nella Lega. Dovevo fare come Berlusconi che i suoi figli li ha mandati all'estero a studiare lontani dalla stampa di regime. E' stata una persecuzione, i miei figli volevano collaborare, sbagliai, dovevo mandarli via era l'unico modo di salvarli. E mi piange il cuore. Vi chiedo scusa per chi porta il mio nome. Canaglia giornalistica, hanno raccontato menzogne, sono prezzolati, farabutti al servizio del sistema. Ma quello che è avvenuto, è avvenuto. I parenti di primo e secondo grado non devono più lavorare nella Lega. Coinvolgendo loro succedono pasticci e si mette in crisi la Lega». Quindi invita un militante a portare sul palco una bandiera e a turno la bacia con Maroni e Calderoli. Poi il senatur prosegue: «Siamo l'unico partito di opposizione al governo Monti e hanno cercato di fermarci così». Quindi conclude: «Ripartiamo contro il nemico di sempre: il centralismo romano, il centralismo canaglia».

La chiusura. La manifestazione si conclude con il Va pensiero cantato con la mano sul cuore da dirigenti e militanti.

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