domenica 15 aprile 2012

Riflessione

Premetto che il testo non é mio, ma di Marco, un mio "ex compagno di scuola".
Muore un ragazzo di 25 anni mentre gioca a pallone. Infarto. Era molto sfortunato. Si ferma tutta Italia. Addirittura la religione nazionale "il Campionato di seria A" si blocca. Tutte le televisioni parlano dell' evento come fosse uno tzunami.

La giornata di campionato sara' recuperata il 25 Aprile. FESTA NAZIONALE DELLA LIBERAZIONE, la festa piu' importante della nostra repubblica. Finale: muore un calciatore di 25 anni molto sfortunato e, invece di discutere su cose serie sembra di vedere programmi alla uomini e donne che ci descrivono i twitter di sconosciuti che commentano. Un paese si deve fermare e riflettere su tematiche sociali e non su un'infarto.

2 ragazzi militari italiani saltano su una mina in Afghanistan e allora si porta il lutto ma non si ferma il campionato e non si leggono tutti i twitter. E le televisioni non fanno trasmissioni alla porta a porta.. Scontri tra tifosi, un ragazzo muore per le coltellate ricevute?!?! Cosa si fa!?!? A le volte si ferma a le volte no?!'!' Il 25 Aprile in un paese come l'Italia deve essere un momento sacro, di riflessione, di crescita. Bisogna spiegare ai piccoli perche' si festeggia il 25 Aprile. Di tutti quei partigiani, e non, che sono morti per darci la " liberta' ". La stessa liberta' che ci viene tolta da questa massa d'idioti che fanno di un Simoncelli un eroe da ricordare e di un vigile del fuoco un povero coglione fallito che muore salvando altre persone. Voi siete i primi ipocriti a postare fiorellini rosa e blu per una persona sconosciuta che a 25 anni e' morto facendo il suo lavoro: giocare a pallone. E allora perche' non vi informate su quante persone muoiono in un giorno per cause ben piu' nobili. Sono dispiaciuto anch'io per la morte di un ragazzo, come lo sarei per la morte di qualsiasi altra persona. Mi piacerebbe che il campionato si fermasse per altre cose. Dando dei motivi per riflettere, per discutere..per crescere come popolo e nazione. Ci si ferma e ci si indigna contro madre natura che ci porta via un 25enne? Qual'e' la riflessione?!?! Qual'e' il momento di silenzio sul quale bisogna meditare?!?! Io mi indigno che il giorno della liberazione si giochi a pallone in un paese che non ha nessun rispetto per l'onore, le regole, le leggi, il prossimo, la propria storia e il proprio futuro.

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