venerdì 6 gennaio 2012

I quasi poveri di Cortina

Il guaio di Cortina è che è un simbolo. Rappresenta qualcosa che sta in cima all'immaginario collettivo a proposito di settimane bianche, di eventi mondani, di frequentazioni vip. Per questo fa tanto rumore l'esito del blitz compiuto alla vigilia di Capodanno dall'Agenzia delle entrate del Veneto. Nella realtà, invece, i risultati dei controlli incrociati cortinesi non si discostano molto da quella che è la situazione generale del Paese nel rapporto fra ricchezza dichiarata e ricchezza realmente posseduta. Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti (auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili) dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale. Le cose cambiano di poco anche fra i possessori di aeromobili: il 26% dichiara di vivere con meno di 20mila e c'è un altro 30% che, pur dotato di aereo personale, dichiara all'Irpef un reddito variabile compreso fra 30mila e 50mila euro. Percentuali quasi analoghe di "quasi poveri", a guardare i 730 o Unico, si ritrovano fra i possessori di auto di grossa cilindrata, con potenza superiore ai 185 chilowatt: il 31% dichiara redditi inferiori ai 20.000 euro, mentre arrivano al 36% i contribuenti Irpef con supercar che dichiarano fra i 20mila e i 50mila euro. Questa é l'Italia dei poveri ricchi.

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