venerdì 27 gennaio 2012

E' accaduto in Europa


Ogni genocidio, di qualsiasi colore esso sia, rappresenta tassativamente "Memoria da Non Riproporre" frutto di una matrice unica, la degenerazione della mente umana. Per ognuno di noi esiste il preciso dovere di tenere vigile la coscienza degli Individui, affinché nella complessità e nelle congiunture della nostra Epoca, possano prendere posizione contro ogni segnale di intolleranza che rischierebbe di sfociare in violenze e atrocità. Ogni genocidio dovrà essere commemorato, ogni sterminio avvenuto non dovrà essere negato, al fine di restituire giustizia e dignità ad ognuna delle sue vittime.

giovedì 26 gennaio 2012

Facetime ha un costo

Si é parlato tanto di FaceTime, il servizio gratuito di videochiamate con cui Apple cerca di fare concorrenza a Skype, ma forse andrebbe fatta una piccola precisione in merito ai suoi costi di prima attivazione. Infatti, quando viene inserita per la prima volta una SIM voce nell’iPhone (4 e 4S) compare immediatamente un pop-up che ci invita ad attivare FaceTime; appena clicchiamo sul tasto “Attiva” viene inviato un SMS ad un numero telefonico internazionale (al numero +447860015). Questa operazione é necessaria per la prima attivazione del servizio e, indicativamente, ha un costo di circa 25 centesimi. Ovviamente questo costo sarà addebitato nuovamente sulla nostra bolletta ogni volta effettueremo il primo accesso al servizio dopo aver ripristinato il nostro cellulare. Ovviamente non sarà possibile attivare facetime se avremo una SIM senza credito. Il costo comunque é relativo solo alla prima attivazione e le successive videochiamate saranno sempre gratuite. E dire che me ne sono accorto per sbaglio leggendo la bolletta del mio operatore telefonico.

mercoledì 25 gennaio 2012

La pubblicità su internet

La pubblicità su Internet é sicuramente molto diversa da quella fatta sulla carta stampata o in televisione, sia per i rischi che per i vantaggi che ne derivano; una sfumatura che deve essere sicuramente sfuggita ai "creativi" che hanno realizzato lo spot mandato su Twitter per conto di McDonald's. Una comunicazione pubblicitaria di 140 caratteri ha infatti permesso agli utenti di Twitter di scatenarsi, trasformandosi in breve tempo in un pericoloso boomerang. L'azienda aveva rivolto un invito ai navigatori: condividere le loro "storie di McDonald’s". Storie positive (si intendeva), ma i problemi sono iniziati proprio quando centinaia di persone hanno iniziato a raccontare storie con spirito opposto da quello voluto, raccontando esperienze negative più o meno autentiche; nel giro di pochi minuti il portale è stato sommerso da critiche sull'igiene dei ristoranti, sul trattamento dei dipendenti e da storie o avventure quantomeno surreali. Ovviamente tutto questo ha portato alla repentina cancellazione di tutti i messaggi promozionali, ormai surclassati da contenuti infamanti. Twitter batte McDonald’s uno a zero!

martedì 24 gennaio 2012

Macintosh: 28 anni!

Oggi il MAC compie 28 anni: era il 24 gennaio 1984 quando venne presentato il primo Macintosh, un compleanno a cui questa volta non potrà presenziare Steve Jobs. Ancora ricordo quando mio padre mi portò ad ammirarlo per la prima volta ad una fiera a Milano (non potrei dire con certezza che era già lo "Smau") e, qualche mese dopo, lo utilizzai per la prima volta a casa di mio zio e subito me ne innamorai. Il mio primo Mac (il Classic II) lo ebbi nel lontano 1993, grazie ad una convezione sul prezzo di vendita con l'università e. con grande orgoglio, posso dire che ancora funziona perfettamente! Tanti auguri Macintosh!

lunedì 23 gennaio 2012

Ritorna l'isola dei famosi

Ecco che anche quest'anno ritorna l'isola dei famosi, nella sua prima edizione senza Simona Ventura. L'ho scoperto per caso: neanche sapevo che avesse lasciato! Ma c'é forse qualcuno che potrebbe essere interessato a questa notizia? Ora che ho iniziato a scrivere questo post però voglio anche concluderlo: ecco quindi "snocciolate" alcune delle "chicche" della nuova edizione. Il conduttore di quest'anno sarà Nicola Savino (non riuscirò mai a capire come faccia ancora a lavorare in televisione, invece di essere stato cacciato a calci nel sedere!) che si ritroverà a parlare allegramente di naufraghi a pochi giorni dal disastro della Costa Concordia. La nona edizione sarà anche ricordata come "il peggio di" (viene infatti difficile chiamarlo "il meglio di") e vedrà la partecipazione di 10 reduci delle edizioni precedenti: Valeria Marini, Aida Yespica, Flavia Vento, Carmen Russo, Arianna David, Rossano Rubicondi, Enzo Paolo Turchi, Cristiano Malgioglio, Den Harrow, Alessandro Cecchi Paone. A loro si aggiungeranno ulteriori cinque concorrenti, tra cui il Mago Otelma e Mariano Apicella. Ci sarà anche Vladimir Luxuria che sarà impegnata con i collegamenti in esterno dall'Honduras. Per mandarli a casa occorrerà votarli con il televoto: ma se cambieremo canale probabilmente sarà qualcun altro a chiudere il programma prima del termine!

venerdì 20 gennaio 2012

Jailbreak iOS 5: la guida

Finalmente é arrivato! La promessa del Chronic-Dev Team é stata mantenuta: grazie ad Absinthe ora anche il jailbreak dei dispositivi Apple con processore A5 (iPhone 4S e iPad 2) é realtà. Il jailbreak eseguibile con Absinthe è di tipo untethered e funziona con iOS 5.0.1 (su iPhone 4S anche con iOS 5). Al momento é disponibile soltanto la versione Mac del software ma presto sarà disponibile anche per Linux e WinZoz. Le operazioni da seguire sono molto semplici, e non richiedono molto tempo. Mi sembra inutile dire che le ho testate personalmente. Ecco in dettaglio tutti i passi da seguire:
  • Per prima cosa é necessario aggiornare il nostro dispositivo all'ultima versione disponibile (attualmente) di iOS, la 5.0.1.
  • Scaricate Absinthe da questo link (se non sarà più attivo il link potete sempre cercarlo con Google) ed avviate l’applicazione sul Mac.
  • Collegate il dispositivo A5 al Mac e premete il tasto “Jailbreak”.
  • A questo punto Absinthe eseguirà tutte le operazioni in modo automatico, senza la necessità di un riavvio in modalità DFU.
  • Le operazioni di installazione del jailbreak questa volta utilizzeranno il sistema di ripristino dei backup; per questo motivo vedremo apparire sul nostro dispositivo la scritta “Ripristino in corso”. In questa fase tool stà preparando il dispositivo al jailbreak.
  • Il dispositivo verrà riavviato e Absinthe inizierà finalmente ad installare i files del nuovo loader direttamente in iOS. Questa operazione durerà diversi minuti.
  • Terminata anche questa fase sarà possibile disconnettere il dispositivo dal Mac ed eseguire direttamente da iOS l'applicazione Absinthe che troveremo installata con la sua icona. Questa App non é altro che un "loader" la cui funzionalità é semplicemente quella di connettersi al sito del Chronic-Dev Team e installare Cydia.
  • Cliccate sull'icona che vi ho indicato ed attendente ancora un pò. Il dispositivo verrà riavviato e al termine troverete l'icona di Cydia che avrà sostituito quella di Absinthe.
Al momento i server sono sovraccarichi, vi converrà quindi attendere ancora qualche ora (o forse qualche giorno) prima di riuscire a connettervi ed effettuare il jailbreak definitivamente. Avete atteso tanto, quale ora in più non farà certamente male!

Kodak si inchina al digitale

Tra qualche anno ci chiederemo in quale angolo polveroso della nostra soffitta sarà finita la scatola con i nostri vecchi ricordi, contenente le vecchie fotografie e sarà forse in quel momento che capiremo cosa rappresenti la bancarotta della Eastman Kodak Company: la fine della "società del ricordo". La memoria digitale ha preso il sopravvento nelle nostre abitudini. Ormai con internet una nostra fotografia può fare il giro del mondo in meno di un secondo. Anche la macchina fotografica, prima o poi, andrà in pensione, sostituita da uno smartphone o da un tablet. Addio anche alle pellicole e ai rullini. Ancora mi ricordo, da bambino, quando si entrava da un fotografo e sentivo la frase di rito: "vuole carta Kodak o le altre?". E, ovviamente, si seglieva sempre la prima: carta Kodak! Acquistare un rullino voleva dire partire per una vacanza. Portarlo a sviluppare era invece il rituale inverso: la fine del viaggio. Ma ormai la bancarotta é imminente e resteranno solo i nostri ricordi...

Buon compleanno SIC

giovedì 19 gennaio 2012

MegaUpload é stato chiuso

L'universo di "Megaworld" è stato chiuso. Questa notte l'FBI ha concluso la sua operazione arrestando anche alcune persone, tra cui Kim Schmitz, proprietario e amministratore. Da oggi siti come Megaupload, Megaporn (e molto altro) non saranno più disponibili. La quasi totalità di questi siti questi siti offrivano la possibilità di caricare e condividere file di grosse dimensioni sul web, mettendoli poi a disposizione agli altri utenti per il download o lo streaming. Un grande successo, arrivato a costituire quasi il 4% del traffico internet, con oltre 50 milioni di pagine attive al giorno e 150 milioni di iscritti in tutto il mondo. Megaupload ha sede a Hong Kong, fuori dalla giurisdizione USA, ma la presenza di alcuni server sul territorio americano (per l'esattezza a Ashburn, in Virginia) hanno di fatto legittimato l'intervento dell'FBI. Il crimine per il quale l'FBI é scesa in campo non è solo la possibilità concessa agli utenti di caricare, scaricare e fruire in streaming di contenuti spesso illegali in quanto protetti da diritto d'autore, quanto gli introiti intascati dagli amministratori per la fruizione degli stessi. Agli utenti iscritti a titolo gratuito veniva infatti offerto spazio e banda limitata, chiedendo invece denaro per un accesso Premium, senza limitazioni. Un modo, secondo gli inquirenti, per fare soldi, tanti, grazie all'utilizzo quasi esclusivo di materiale protetto da copyright, senza possederne i diritti. Un danno, secondo le stime, che ammonta a 500 milioni di dollari di mancati introiti da parte dei legittimi proprietari. Ora non ci resta che aspettare il prossimo "benefattore".

mercoledì 18 gennaio 2012

La rete é in sciopero

Oggi ci alziamo uniti e combattiamo contro l'oscurantismo. Ti unirai a noi in questo giorno storico? Ribellati!
E' questo è il messaggio di Anonymous per cercare di fermare il Sopa (Stop Online Piracy Act) e il PIPA (Protect IP Act). Un solo obiettivo, mille forme di protesta. Per bloccare il disegno di legge americano che potrebbe cambiare per sempre il volto di internet, la rete ha scelto di scendere in piazza. E lo fa a modo suo: bloccando o oscurando siti web, blog, pagine e social network. Le adesioni sono tante e important:. Wikipedia (sceglie di vestirsi di nero), l'aggregatore di notizie Reddit 6 (dalle 14 ora italiana gli utenti rimbalzeranno su una pagina vuota), l'Huffington Post 7 (una schermata nera). Anche Google, pur senza entrare in sciopero, dimostrerà il proprio dissenso: da ore nel circuito di adwords circola un link che rimanda a una pagina 8 che invita gli utenti della rete a firmare la petizione per farsi sentire dai membri del congresso. Anche i siti di Mozilla inviteranno ad agire contro il Sopa. Se volete partecipare anche voi a questa protesta sono sono disponibili semplici plugin per il proprio sito o blog, sia per Wordpress che per Joomla. Al momento non ho trovato niente per la piattaforma Blogger di Google. Anche Flickr ha messo a punto un tool per oscurare le proprie foto. La lista completa dei siti in sciopero potete trovarla direttamente dal link ufficiale delle protesta, dove potete anche registrarvi per firmare la petizione online.

iPad2: ready for jailbreak!

Pod2g ha pubblicato una foto che conferma quello che molti di noi stiamo attendendo: il jailbreak untethered sull’iPad 2 con iOS 5.0.1! Dopo il video che mostrava il jailbreak su un iPhone 4S, oggi pod2g ha postato questa foto che mostra un iPad 2 jailbroken. Il rilascio del tool di sblocco è atteso nei prossimi giorni. E daje!

martedì 17 gennaio 2012

Cambiano i torrent

Tra qualche giorno The Pirate Bay abbandonerà definitivamente l'uso dei file torrent come puntatori fisici alle risorse in rete e inizierà ad usare esclusivamente i "magnet link". Questo cambiamento sarà però sicuramente fonte di grossi problemi per molti motori di ricerca torrent, anche se le permetterà di essere più protetta dai continui tentativi di chiusura messi in atto dall'industria cinematografica. I Magnet Link, a differenza dei Torrent, prima di avviare il download non scaricano direttamente il puntatore fisico al torrent stesso ma si verrà indirizzati all'hash della risorsa da scaricare su rete distribuita senza tracker centralizzati. Tra i principali vantaggi di questa tecnologia c'é la riduzione della banda necessaria per il funzionamento del sito. Questo passaggio, dal punto di vista degli utenti, dovrebbe essere sostanzialmente trasparente perché già gran parte dei principali client BitTorrent supportano questa funzionalità.

lunedì 16 gennaio 2012

Blockbuster sarà una farmacia

I Blockbuster italiani saranno trasformati in parafarmacie: il fallimento della nota catena di videonoleggi non poteva avere epilogo peggiore. La catena di parafarmacie "Essere Benessere" é infatti interessata all'acquisizione di alcuni negozi della catena italiana. Probabilmente 78 punti vendita su 100 saranno riconvertiti in centri per i trattamenti benessere e per la vendita di medicinali senza ricetta. La scelta é voluta dalla disponibilità dei locali con spazi di metratura ampia, anche se non è ancora chiaro se i contratti di affitto saranno convertiti in acquisti immobiliari. Per quanto riguarda invece i 780 dipendenti, l'unica certezza è che le attività in negozio proseguiranno al massimo fino al 31 marzo. In ogni caso nelle parafarmacie lavoreranno solo un centinaio di "ex-Blockbuster", mentre gli altri andranno in mobilità o cassa integrazione. Ovviamente, come era prevedibile, è iniziata "l'ondata" di scioperi. A dicembre hanno incominciato i dipendenti milanesi, mentre lo scorso weekend scorso è stata la volta di tutti gli altri. Fra i motivi della protesta "la sospensione del pagamento degli stipendi deciso dal liquidatore dell’azienda". Intanto la casa madre americana, acquisita in primavera da "Dish Network", ha chiesto che le insegne dei negozi italiani vengano oscurate. E così le vetrine a lutto si preparano a salutare quel che è stata una rivoluzione per tutti gli appassionati del cinema domestico. È finita, ma almeno per una volta era prevedibile, considerata la rivoluzione digitale in corso.

kinect arriva sul PC

Ho appena scoperto che nel nel corso della "press conference" tenutasi al CES di Lav Vegas, Microsoft ha confermato la vendita della versione PC di Kinect, iniziando la commercializzazione a breve, a partire dal primo di febbraio. Il prezzo di vendita, sul mercato americano, sarà di 250 dollari (vuoi vedere che in Europa sarà di 250 euro!), ben 100 dollari in più rispetto al prezzo che venne fissato per la versione "console" ai tempi del lancio, avvenuto nel 2010. Jose Pinero, senior director della divisione marketing e PR, ha giustificato la differenza di prezzo sottolineando che su PC il dispositivo sarà indirizzato in particolare a quelle aziende che non possiedono specifici interessi nell'ambito del gaming. Ha inoltre aggiunto che il kit sarà dotato anche di alcuni tool di sviluppo, che consentiranno di creare software dedicato. Un prezzo esageratamente alto che non ne giustificherà certo l'acquisto. Magari però, nel giro di qualche anno ci troveremo tutti davanti a monitor a 60 pollici a sbracciarci come matti... sempre che Apple non tiri fuori dal cassetto una nuova e innovativa tecnologia!

La strage per un gioco

Non è stato un gesto di "riguardo" per i passeggeri a generare la tragedia dell'isola del Giglio. Loro, i passeggeri, non c'entravano nulla. Dagli altoparlanti non è uscito un solo annuncio sul Giglio. È stato un gesto autoreferenziale, l'applicazione di un codice di cortesia interno all'equipaggio. Chiamiamola "imperdonabile" leggerezza del comandante; voleva essere al tempo stesso un omaggio a Mario Palombo, una leggenda tra i comandanti della Costa crociere, e un favore all'unico gigliese a bordo, il capo maitre Antonello Tievoli. Persone che diventano vittime inconsapevoli della stupidità degli altri: "Antonello vieni a vedere, che stiamo sopra al tuo Giglio" gli hanno detto. Lui si è affacciato, ha guardato, ha visto. Non ha ruoli in macchina o in coperta, ma ha gli occhi per guardare: "attenti, che siamo vicinissimi alla riva" ha detto al comandante. Troppo tardi. I due destinatari di quell'omaggio avrebbero fatto volentieri a meno di quell'inchino, ma si sà: la stupidità umana è come il mare, quando si scatena travolge tutto e tutti.

sabato 14 gennaio 2012

Plex su AppleTV

Era da qualche giorno che avevo intenzione di iniziare a vedere film in streaming comodamente sdraiato nel mio letto perché il segnale del mio ripetitore WiFi non ha mai funzionato molto bene e il segnale di Sky appare spesso disturbato. Detto questo, ho deciso di acquistare l'Apple TV di seconda generazione, proprio per disporre di un "media center" efficiente, semplice e poco ingombrante. Ovviamente queste funzionalità non sono native, ma devono essere "abilitate" tramite jailbreak; reputo infatti inutile l'acquisto di questo dispositivo senza poter sfruttare queste funzionalità. La prima fase (il jailbreak) é molto semplice e, al momento, funziona anche con l'ultima versione del firmware, la 4.4.4. Fate riferimento a questo mio link per maggiori dettagli. Superata la prima fase (il jailbreak) potremo procedere con l'installazione di Plex ma anche di XBMC. Plex è un ottimo media center che ci permetterà di visualizzare direttamente tramite Apple TV film, foto e musica che condivideremo da un nostro computer, su cui avremo precedentemente installato la parte server. Lo trovo più semplice e immediato di XBMC e, in questo post, vi spiegherò come fare ad installarlo utilizzando il Mac. Per prima cosa occorre aprire una sessione shell utilizzando il terminale (applicazioni -> utility) e digitate i seguenti comandi:

ssh root@ IP dell'Apple TV (invio)

Inserite la password di default scrivendo “alpine”. Proseguite ora scrivendo i seguenti comandi:

echo “deb http://www.ambertation.de ./downloads/PLEX/” > /etc/apt/sources.list.d/plex.list (invio)

apt-get update (invio)

apt-get install com.plex.client-plugin=0.0.9.0.0-312c11b0 (invio)

Verrà richiesto se volete continuare. Premete “y” e attendete il termine dell'installazione. Solitamente il dispositivo si riavvierà automaticamente. Se questo non accade scrivete il seguente comando

reboot

Al riavvio troverete una nuova voce nel menù e Plex sarà pronto per essere utilizzato!

XBMC su AppleTV

Dopo aver mostrato come si installa Plex sulla nostra Apple TV eccoci finalmente a parlare anche di XBMC per iOS. E' un software molto potente che utilizzato già ai tempi della prima Xbox, con la possibilità di trasformare la console Microsoft in un ottimo mediacenter, facile e veloce da utilizzare. La principale caratteristica di questo software è la possibilità di effettuare streaming a 720p e 1080p senza dover convertire i file, grazie alla possibilità di leggere direttamente il formato MKV. Anche in questo caso, per poter installare XBMC dovremo avere un dispositivo in versione Jailbreak (in questo mio link trovate tutte le informazioni). Ora aprite una sessione shell utilizzando il terminale (applicazioni -> utility) e digitate i seguenti comandi:

ssh root@ IP dell'Apple TV (invio)Inserite la password di default scrivendo “alpine”. Proseguite scrivendo i seguenti comandi: echo “deb http://mirrors.xbmc.org/apt/atv2 ./” > /etc/apt/sources.list.d/xbmc.list

apt-get updateapt-get install org.xbmc.xbmc-atv2
Quando l’installazione sarà terminata il dispositivo dovrebbe riavviarsi in automatico. Se non succede digitate il seguente comando

killall AppleTV

Al riavvio troveremo un nuovo menù che necessiterà di pochi passi per essere configurato per poter accedere alle nostre librerie.

Arriva l'HDMI 2.0?

Il consorzio HDMI avrebbe già preparato le nuove specifiche per il suo connettore audio-video digitale e, sembrerebbe, che la sua presentazione avverrà proprio in occasione del CES 2012 di Las Vegas. Si passerà quindi dalla versione 1.4 alla 2.0. Rimane però difficile immaginare cosa possano apportare in più nuovi standard tecnici perché, attualmente, la versione 1.4 prevede la compatibilità con il 3D, 4K, il canale di ritorno audio e la connessione dati. Un salto generazionale così importante non prederà quindi un semplice "ritocco, ma sicuramente importanti novità tecnologiche. Novità forse ben nascoste fino ad oggi! A pensarci bene, comunque, non viene molto da pensare, se non all'introduzione di qualche nuovo "protocollo di sicurezza", impedendo nuovamente la visione di particolari dispositivi e creando nuovamente il caos negli standard attuali. Il debutto di queste nuove specifiche sembra comunque previsto per la seconda metà del 2012. Come al solito sarà la scusa per cercare di vendere nuove tecnologie da abbinare ai televisori di nuova generazione per natale. Almeno questo giustificherebbe i prezzi elevati di vendita elevati... ma con l'aria che tira, chi sarà disposto ad acquistare nuova tecnologia a caro prezzo?!?

venerdì 13 gennaio 2012

Quasi ci siamo!

Siamo tutti in attesa dell'imminente Jailbreak per iPad2 (almeno il sottoscritto!). E’ appena arrivato un nuovo aggiornamento di Pod2g che ci tiene al passo con i progressi sul jailbreak dei dispositivi A5, l’hacker comunica che la sandbox e’ crollata ed ora non vi e’ piu’ alcun impedimento per il rilascio ufficiale del tool! Pod2g ringrazia ancora @Saurik per il suo intervento, ora resta solo la fase per implementare gli exploit nel tool Redsn0w da rilasciare a tutti gli utenti. Infine Pod2g chiude il suo messaggio con un “siamo stanchi” il team di hacker ha davvero lavorato tanto per trovare un jailbreak stabile.

AppleTV: ecco il jailbreak

Anche la versione 4.4.4 del nuovo firmware dell'Apple TV é stato "bucato" grazie al nuovo aggiornamento rilasciato dal team "FireCore". Devo ammettere che attendevo con piacere la nuova versione di Seas0npass e l'ho testato immediatamente sulla mia Apple TV. Devo ammettere che la procedura é molto semplice e può essere riassunta in pochi brevi passi. E' sufficiente infatti scaricare la nuova versione di Seas0npass da questo link per Mac (finché sarà attivo) ed eseguirlo. Appena avvieremo il tool dovremo solo cliccare sull'icona "Create IPSW" e attendere che venga scaricata la nuova versione del firmware. Verrà scaricata automaticamente la versione 4.4.4 del firmware per poi essere "patchata". Se già l'avete scaricata, potete premere "alt + Create IPSW" per accelerare i tempi. Il primo passo, completamente automatico, installerà il firmware sulla nostra Apple TV. Al termine di questa operazione verrà chiesto di mettere il dispositivo in modalità "DFU". Per fare ciò occorrerà tenere premuto per circa 6 secondi i tasti "Menù + Play/Pause" presenti sul telecomando. A partire da questo punto in poi verrà installato sulla nostra Apple TV il firmware appena modificato; vedremo iTunes aprirsi ed eseguire autonomamente alcune operazioni: non chiudetelo! Attendete ancora qualche minuto prima di disconnettere il dispositivo dal nostro Mac ed il jailbreak sarà pronto: semplice, veloce e sicuro! Se per qualche strano motivo avrete riscontrato qualche problema, collegate nuovamente il dispositivo al Mac ed effettuate il ripristino con iTunes. Al termine ripetete le stesse operazioni e sarete più fortunati. A cosa può servire tutto questo? Vi parlerò di Plex in qualche post e capirete l'utilità di questa operazione!

martedì 10 gennaio 2012

Magico Leo Messi!

Leo Messi è ancora il più forte di tutti. Il Pallone d'Oro entra per il terzo anno di seguito nella bacheca del fuoriclasse del Barcellona. Una assegnazione secondo pronostico (la quota dei bookmaker era bassissima), che non fa una piega anche in considerazione della qualità della giuria, qualificatissima, composta da tecnici e capitani della nazionali e da una selezione di giornalisti. Questa volta non ci sono state sorprese come lo scorso anno, quando i favoritissimi Xavi e Iniesta, freschi vincitori del titolo mondiale, erano rimasti a bocca asciutta a vantaggio proprio di Messi. L'argentino vince la concorrenza dello stesso Xavi e di Cristiano Ronaldo, quest'ultimo non presente a Zurigo per l'impegno ravvicinatissimo in coppa del Re con il Real Madrid. Un trionfo importante anche a livello statistico. Messi è il secondo giocatore a vincere il Pallone d'Oro per tre anni consecutivi: prima di lui c'era riuscito solo Michel Platini.

lunedì 9 gennaio 2012

9 gennaio 2007

Sono passati già 5 anni da quel lontano 9 gennaio, quando venne presentato il primo iPhone. 5 anni in cui la tecnologi ha compiuto incredibili passi da giganti. Nel 2007 quasi non esistevano ancora dispositivi touchscreen. Facebook ancora era uno sconosciuto. Skype neanche immaginava di arrivare sui dispositivi mobili con la sia "videoconferenza gratuita". E chi più ne ha, più ne metta. E poi non dite che invecchiamo in fretta! Tanti auguri iPhone!

No al SOPA!

In questi giorni é in discussione al congresso americano una proposta di legge molto importante, riguardante la protezione dei diritti d’autore su Internet che vede contrapposti i provider e l'industria musicale e cinematografica. Questa legge viene chiamata con l’acronimo SOPA: Stop Online Piracy Act. Il suo scopo principale é quello di contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet. La versione iniziale della legge darebbe al dipartimento di giustizia americano il potere di chiedere un’ordinanza giudiziaria contro i siti internet che violano i diritti di autore o ne aiutano la violazione. L’azione legale potrebbe essere chiesta anche dai detentori dei diritti d’autore. Una volta ottenuta l’ordinanza, il governo potrebbe quindi imporre ai provider di bloccare i siti sospetti e i loro canali di finanziamento. La legge stabilisce pene fino a cinque anni di carcere per i reati che sanziona. Chi è colpito dall’ordinanza ha fino a cinque giorni di tempo per presentare un appello, ma il blocco dei siti avverrebbe prima ancora che un processo stabilisca le eventuali responsabilità dei gestori dei siti. Sono stati presentati molti emendamenti alla legge, e la sua formulazione non è ancora definitiva, ma il nucleo del provvedimento sta nella possibilità, da parte delle autorità federali, di bloccare l’accesso, la pubblicità e i canali di finanziamento per i siti che vendono o semplicemente pubblicano illegalmente materiale protetto dai diritti d’autore negli Stati Uniti. Lo streaming di un video di cui non si possiedono i diritti d’autore sarebbe un reato punibile con il carcere, così come la vendita di merci contraffatte. Non solo: potrebbe essere considerato reato anche il semplice linkare contenuti che violano i diritti d’autore, in quanto aiuto alla loro diffusione. Questa legge potrebbe obbligare i gestori dei siti a controllare preventivamente tutto il materiale che viene pubblicato dagli utenti, colpendo molto duramente i siti (come Twitter, Facebook o Youtube) che si basano in primo luogo su di esso. Uno degli emendamenti proposti intende limitare il campo di applicazione della legge ai siti registrati fuori dagli Stati Uniti. I poteri dati all’autorità giudiziaria sono molto ampi, e potrebbero arrivare fino alla censura dei risultati dei motori di ricerca e all’intervento nel Domain Name System (DNS), il sistema che distribuisce i nomi dei siti web, gestito in ultima istanza da un ente privato con sede in California, l’ICANN. Un attacco alla libertà di espressione su Internet, e costituirebbe un freno all’innovazione e alla nascita di nuove iniziative nel settore informatico.

Videogiochi pericolosi

Da tempo ci si chiede se l’eccessiva frequentazione del mondo dei videogiochi, soprattutto di quelli violenti, possa procurare danni cerebrali: adesso è arrivata la dimostrazione scientifica che quelle paure non erano poi del tutto infondate perché in effetti cambiamenti della materia grigia si verificano, anche se forse è ancora troppo presto per sapere quanto siano dannosi. Bastano ad esempio 10 ore di videogames violenti nel corso di una settimana perché le aree cerebrali che tengono sotto controllo i comportamenti aggressivi riducano la loro attività: l’ha dimostrato con la risonanza magnetica funzionale uno studio dell’Università di Indianapolis presentato al congresso della Società di Radiologia di Chicago. Volontari con età fra 18 e 29 anni in una settimana hanno giocato per 10 ore a videogames violenti con sparatorie e in quella successiva se ne se ne sono astenuti completamente: alla fine dei due cicli di videogames venivano sottoposti a vari test di stimolazione emotiva mentre l’attività del loro cervello veniva scandagliata con risonanza magnetica funzionale. La differenza è stata netta sia confrontando la settimana di gioco con quella di astinenza, sia facendo una confronto con soggetti di controllo che non avevano mai giocato. Il fatto che dopo l’astinenza l’attività cerebrale tornava a essere normale indica che esistono buone potenzialità di recupero, ma quello che ancora non sappiamo, dicono gli autori dello studio, è cosa può succedere al cervello con anni di sollecitazioni continue. Un altro studio delle Università di Amsterdam e di New York pubblicato su Science ha peraltro scoperto che i video violenti fanno riconfigurare il tipo di neuroni del cervello: si è visto infatti che aumentano i neuroni più adatti ad affrontare situazioni di attacco o fuga, come nella vita reale può accadere ad esempio in guerra. Un altro studio condotto su quattordicenni da ricercatori belgi, canadesi, francesi, inglesi, irlandesi e tedeschi pubblicato su Translational Psychiatry ha dimostrato che confrontando i giocatori casuali con quelli assidui, solo nel cervello di questi ultimi il cosiddetto striato appare più spesso a sinistra e si attiva maggiormente in caso di perdita, un fenomeno che si osserva anche in chi fa uso di cocaina, anfetamine o alcol. Ciò sarebbe legato ad alterazioni della dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, tant’è che i ricercatori ipotizzano una sorta di assuefazione da videogames per saturazione dei meccanismi di gratificazione e di compenso. Ma se i video games cambiano alcune aree cerebrali apparentemente in peggio, i socialnetwork come facebook sembrano invece cambiarne altre in maniera verosimilmente positiva: lo ha dimostrato, sempre con la risonanza magnetica, un altro studio anglo-danese delle Università di Londra e di Aarhus pubblicato sui Proceedings della Royal Society of Biological Science. Le aree cerebrali interessate in questo caso sono principalmente la corteccia temporale media e quella entorinale, implicate rispettivamente nella percezione sociale e nella memoria associativa. Il volume di queste due aree aumenterebbe proporzionalmente al numero di amicizie virtuali intrecciate sul web cosicchè lo spessore del netwok sociale attivato on line risulta legato allo sviluppo delle strutture cerebrali implicate nella cognitività sociale. C'é da veramente tanto da riflettere.

sabato 7 gennaio 2012

Ipsw Downloader

Quello che vi segnalo oggi é un utile programma per il nostro Mac che sarà sicuramente molto apprezzato da gran parte degli utenti che utilizzano iOS. IpswDownloader é un comodo programma che ci permetterà infatti di scaricare in modo automatico tutti i firmware per i nostri iDevice (iPhone, iPod touch, iPad e Apple TV) di volta in volta che questi verranno rilasciati ufficialmente da Apple. La sua é un’interfaccia minimale e intuitiva la cui funzionalità é appunto quella di permetterà il download e il salvataggio dei file .ipsw di iOS sul proprio Mac, pronti per essere utilizzati in caso di ripristino o aggiornamento del nostro dispositivo. Dopo aver selezionato il modello del nostro apparato iOS per il quale intendiamo scaricare uno specifico file .ipsw, potremo scegliere da un menu a tendina la versione del firmware desiderata. Per ogni versione di firmware sarà anche indicato se può essere eseguito il jailbreak e, in caso positivo, verrà mostrato anche il nome del tool utilizzare. Fatto questo, cliccando sul pulsante “Download” inizierà salvataggio del file. Davverio un ottimo e comodo programma completamente gratuito. Potete scaricarlo gratuitamente da questo link.

venerdì 6 gennaio 2012

La befana vien di notte...

...occhi di rospo zampe di rana che tu abbia fortuna tutta la settimana. Ali di pipistrello filetti di alice che oggi e sempre tu sia felice. Corni di drago punte di ramo che spesso qualcuno ti dica ti amo. Denti di serpente occhi di iene non dimenticare mai che ti voglio bene. Rospo rospino che quest'anno sia per te più bugnino! Dedicato a tutte le mie amiche befane ! :-)

Just for nerds

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I quasi poveri di Cortina

Il guaio di Cortina è che è un simbolo. Rappresenta qualcosa che sta in cima all'immaginario collettivo a proposito di settimane bianche, di eventi mondani, di frequentazioni vip. Per questo fa tanto rumore l'esito del blitz compiuto alla vigilia di Capodanno dall'Agenzia delle entrate del Veneto. Nella realtà, invece, i risultati dei controlli incrociati cortinesi non si discostano molto da quella che è la situazione generale del Paese nel rapporto fra ricchezza dichiarata e ricchezza realmente posseduta. Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti (auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili) dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale. Le cose cambiano di poco anche fra i possessori di aeromobili: il 26% dichiara di vivere con meno di 20mila e c'è un altro 30% che, pur dotato di aereo personale, dichiara all'Irpef un reddito variabile compreso fra 30mila e 50mila euro. Percentuali quasi analoghe di "quasi poveri", a guardare i 730 o Unico, si ritrovano fra i possessori di auto di grossa cilindrata, con potenza superiore ai 185 chilowatt: il 31% dichiara redditi inferiori ai 20.000 euro, mentre arrivano al 36% i contribuenti Irpef con supercar che dichiarano fra i 20mila e i 50mila euro. Questa é l'Italia dei poveri ricchi.

Kodak verso la bancarotta

Sembrava che, dopo la crisi vissuta in autunno, la vendita della divisione sensori e di alcuni importanti brevetti avesse dato fiato a Kodak, ma questo inizio di 2012 vede riaddensarsi scure nubi sul futuro della storica azienda. Nonostante la decisione di vendere la divisione gelatine (attiva nella produzione di gelatine per fotografia e stampa, ma anche in campo alimentare e farmaceutico) Kodak è ancora a rischio di essere depennata dalle liste di Wall Street, un colpo che risulterebbe fatale per lo storico marchio. Il New York Stock Exchange ha infatti avvertito Kodak che, se le sue azioni non torneranno sopra il valore di 1 dollaro per i prossimi 6 mesi, il titolo potrebbe essere sospeso. La situazione è talmente grave per Kodak da spingere l'azienda a pensare seriamente, almeno stando a quanto riporta il Wall Street Journal, di fare ricorso al "Chapter 11", parte della legge fallimentare statunitense equivalente all'amministrazione controllata prevista dalla legislazione italiana. In parole semplici Kodak sta seriamente pensando di dichiarare bancarotta.

martedì 3 gennaio 2012

Un 2012 con i virus

Tanto per cambiare, anche per quest'anno, la previsione delle principali aziende informatiche indica che ci sarà un boom di nuovi virus... ma questa volta ad essere colpiti saranno maggiormente gli smartphone e i tablet, visto l'elevata diffusione che questi prodotti stanno avendo sul mercato. In un rapporto di Trend Micro si legge infatti che la piattaforma Android sta diventando sicuramente quella preferita dagli attacchi di questo tipo, proprio per il suo "modello aperto" di distribuzione delle applicazioni sul mercato; ma questa non é certo una novità! Secondo le cifre fornite da McAfee, inoltre, nel terzo trimestre del 2011 le applicazioni malware che hanno colpito questo sistema operativo hanno fatto un balzo del 37% rispetto al secondo, che gia' aveva visto un aumento del 76% rispetto al primo trimestre. Nell'intero anno 2011 ci si aspetta di arrivare al numero record di 75 milioni di malware isolati nel mondo. Inutile dire quindi che per quanto riguarda i trend del 2012 é prevista un'ulteriore crescita, con particolare "attenzione" alle password utilizzate per i servizi di home banking. Come al solito basterebbe un po' di buon senso quando si scelgono i programmi di installare. Se (per il momento) volete sentirvi un po' più sicuri potete sempre scegliere passare all'iPhone: tanto il suo prezzo di vendita é veramente economico! A questo punto é meglio farsi rubare i soldi da un ladro informatico o direttamente da Apple?!?