mercoledì 14 dicembre 2011

iTunes Match

Apple ha presentato ufficialmente iTunes Match in Francia, U.K., Australia, Nuova Zelanda, Canada e Spagna, estendendo quindi ad altre zone geografiche il servizio già attivo negli Stati Uniti e in Brasile. Aderendo al servizio e pagando 29,99 dollari all'anno (in America), gli utenti potranno sincronizzare la propria libreria iTunes con iTunes Store. Chi si aspettava l'estensione del servizio in Italia, almeno per ora, rimarrà deluso. Le immense problematiche legate al diritto d'autore, la forte lobby della SIAE, unita a un effettivo ritardo generalizzato nel recepire la novità, specie se passano dal web, hanno sicuramente costituito un vero e proprio scoglio per Apple, che ha evidentemente deciso di prendere tempo per capire come venirne fuori. Il problema nasce dal fatto che un utente potrebbe aver caricato sul proprio sistema Apple (sia esso un computer, un iPhone, un iPad o un iPod) una libreria di brani non comprata da iTunes Store, ma ad esempio estratta da CD, comprata su altri store o, molto più verosimilmente, scaricata dal web in maniera più o meno legale. Aderendo al servizio a iTunes Match, e pagando un fisso all'anno, tutti i file musicali presenti sul dispositivo diventerebbero riconosciuti come legali e acquistati su iTunes Store, a patto ovviamente che siano presenti nello sconfinato listino (con un limite massimo 25.000 brani). Il problema sarebbe proprio quello di "trasformare", senza troppe domande, i contenuti presenti sui dispositivi in qualcosa di legale, a prescindere dal fatto che lo fossero già oppure no. Non resta quindi che attendere, per capire se e quando iTunes Match arriverà anche nel nostro Belpaese, risolvendo in un colpo almeno alcune delle problematiche spinose legate al download più o meno legale di materiale protetto da copyright.

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