lunedì 26 dicembre 2011

Il Natale della "crisi"

Il Natale dell'Italia in crisi oscilla tra acquisti gastronomici, promesse di futuri pacchi scontati e pensierini on line che però sforano i tempi di consegna e lasciano gli acquirenti a bocca asciutta. La crisi morde anche il Natale. Era prevedibile, ma è ancor più impietosa la fotografia che i giorni di festa scattano allo stato di salute dell'economia italiana. In un periodo tradizionalmente di forti consumi in ogni settore che invece, guardandosi intorno, lascia intravedere solo cupi presagi. Un pò ovunque però non si rinuncia certo all'acquisto dell'Ipad o del nuovissimo iPhone 4S, quasi fossero economici e indispensabili! Le associazioni dei commercianti stimano per queste festività un crollo delle vendite di almeno il 15 per cento rispetto al 2010. In molte città si vedono negozi in liquidazione totale, perchè dopo le feste chiuderanno definitivamente o, forse, per una una precisa strategia mirata a limitare i danni, evitando di affondare. In quasi tutte le vetrine ormai si offrono "regali last minute" a prezzi davvero scontatissimi. Bisogna vendere e sopravvivere. L'ho notato a Roma, Milano e, in particolare, passeggiando per le strade del centro a Napoli, proprio il 24 di dicembre. Anche i negozi ormai anticipano i saldi e, se non in modo ufficiale (é vietato per legge), lo fanno con il commesso di turno, che ci avvicina con aria sospettosa quando si entra in un negozio e ci sussurra che é possibile usufruire di un'ulteriore sconto del 20 o del 30 percento sul prezzo esposto, perché i saldi ormai sono stati anticipati dagli stessi venditori. Io e Nadia ne abbiamo approfittato e abbiamo già concluso con largo anticipo il nostro "tour semestrale" sugli acquisti in saldo. Almeno quest'anno eviteremo la ressa per acquistare prodotti di seconda qualità. Buon Natale a tutti!

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