giovedì 27 ottobre 2011

Un obolo per la SIAE

Il ridicolo balzello "dell'equo compenso" verrà presto affiancato da un nuovo obolo richiesto dalla SIAE, nelle cui tasche andranno a ricadere anche i proventi provenienti da internet. All'inizio di quest'anno le diverse associazioni cinematografiche si sono accordate conn la SIAE stringendo un patto per quello che è visto come "una tutela delle opere diffuse attraverso trailer audio-video". Stiamo quindi parlando delle anteprime di film in uscita, quelli che vengono diffusi per invogliare le persone ad andare a vedere un film a cinema, ma utilizzati anche successivamente per la vendita ed il noleggio del film. Con questo nuovo accordo i siti che vorranno pubblicare trailer (o che sono soliti farlo da tempo), dovranno versare un importo di 450 euro a trimestre, impegnandosi anche a non superare il limite di massi di 30 trailer differenti al mese. Poco meno di uno al giorno. Alla base di questa ridicola decisione sembrerebbe esserci la volontà di "tutelare" non tanto i contenuti video, quanto le tracce audio incluse. Assurdo ma vero!. Anche YouTube non potrà sfuggire a questo nuovo balzello, in quanto fornitore di servizio in streaming, per cui sarà prevista una normativa apposita. La cosa più ridicola di tutto questo é che il trailer è, per sua natura, già una pubblicità, a tutto vantaggio della casa di produzione e della SIAE. Con l'introduzione di questa novità, sarà necessario pagare la SIAE per fare pubblicità a qualcosa che, a sua volta, contribuirà comunque a portare soldi nelle casse della SIAE stessa e (ovviamente) alla filiera di produzione. Anche in questo caso la rete non rimarrà insensibile a questa decisione, ed é pronta una nuova mobilitazione. Permettetemi di esprimere in modo conciso il mio pensiero: siete ridicoli!

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