sabato 8 ottobre 2011

E' un duro lavoro!


Ho i legamenti del ginocchio trapiantati, e poi vari pezzi di sintesi nella schiena, alla clavicola, alle spalle, al polso. Certe posizioni creano degli scompensi pazzeschi all’anca e quindi alla colonna vertebrale. Tutto per metterti a favore di telecamere. In più mi è partito l’occhio destro, vedevo tre donne al posto di una. Ho fatto un trapianto di cornea da cadavere.

Certo che a leggere lo stralcio di quest'intervista rilasciata da Rocco Siffredi difficilmente si potrebbe pensare a lui. Chi può aver avuto tanti problemi di salute causati dal lavoro se non un minatore, un muratore o, quantomeno, una persona soggetta ad un lavoro usurante? Per assurdo invece stiamo parlando del "Rocco nazionale", forse il più famoso attore nostrano e, sicuramente, il più invidiato. E continua: “sul set non mi risparmio. Ho girato scene assurde, appeso a un elicottero, a 10° sotto zero. Perché l' hard non è come il cinema, nessuno ti scalda il pavimento per farti sentire a tuo agio”. Rocco, ma stai scherzando?!?

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