giovedì 14 luglio 2011

Spiati dal GPS?

Una sentenza emanata dal Tribunale del New Jersey rischia di cambiare radicalmente il modo di intendere la privacy negli Stati Uniti. I giudici hanno infatti deciso che controllare il partner tramite un dispositivo GPS, in alcune circostanze, non è violazione della privacy ed è, quindi, del tutto legale. Tutto è iniziato quando un uomo ha denunciato la sue ex moglie rea di averlo fatto spiare da un investigatore privato. Tale investigatore, per controllare ogni passo dell’uomo, aveva inserito un dispositivo GPS nella sua auto. I giudici hanno sentenziato che il GPS sarebbe stato usato solo per tracciare i movimenti dell’uomo in luoghi pubblici e che questo, quindi, non può essere considerato illegale. In America manca una legge che regoli l'uso di questo tipo di dispositivi (tra i quali anche l’iPhone) e questa sentenza rischia di creare un importante precedente.

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