giovedì 14 luglio 2011

E' fallito il Minnesota!

Mentre in Europa ci preoccupiamo di attuare strategie economiche per salvare la Grecia e la Bce ne compra i titoli tossici per finanziare le disastrate finanze elleniche, sull'altra sponda dell'Atlantico l'insolvenza di uno stato sovrano è già realtà: é fallito il Minnesota! Compaiono ovunque cartelli con la scritta "Shut down", affissi ormai in tutti gli uffici pubblici dello stato. I dipendenti statali che da giorni bivaccano davanti alla sede del governo federale hanno un biglietto di sola andata per tornare alle loro case. I parchi pubblici sono chiusi e sono stati bloccati tutti i lavori che interessano strade e infrastrutture. In cassa non ci sono soldi e il governatore, il democratico Mark Dayton, non ha potuto far altro che prendere atto della realtà. La gestione dei repubblicani, che guidano lo stato da un ventennio, fatta con una politica che ha favorito il taglio delle tasse ai ricchi e grandi tagli al welfare, è stata troppo dispendiosa, impoverendo le finanze statali. Questa realtà che ricorda (e rispecchia) tanto il nostro paese. Ora l'ex governatore del Minnesota, considerato tra i maggiori responsabili del fallimento, punta alla Casa Bianca nel 2012. Per riuscire a fare a Washington quello che non è stato capace di fare a Minneapolis?

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