martedì 12 luglio 2011

Ci rubano anche la morte

Pubblico questo post su un argomento difficile ma (credo) con un'idea condivisibile dai molte persone: ci rubano anche il diritto alla morte. Ieri a Montecitorio é stato infatti approvato il ddl sul biotestamento. Le nuove norme approvate definiscono i "contenuti e i limiti della dichiarazione anticipata di trattamento" (chiamata anche DAT). Si esclude la sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, salvo casi eccezionali di non assorbimento da parte dei malati terminali e circoscrive l'applicazione della DAT ai malati in stato vegetativo per i quali è stata "accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale". Secondo le intenzioni di chi l'ha proposta, con questa legge il cittadino potrà dare indicazioni al medico per quando non sia più in grado di intendere e di volere, ma evidentemente si sono dimenticati di pensare che NESSUNO, né lo stato né un medico, può disporre della salute di un cittadino: é anticostituzionale! Prima di questo provvedimento la dichiarazione anticipata di volontà non era regolata, ora invece ne è semplicemente impedita. Una legge che se fosse sottoposta a voto popolare con un referendum sarebbe immediatamente cancellata da un risultato plebiscitario ancora maggiore rispetto a quelli ottenuti con il parere espresso sull'acqua e sul nucleare. Per legge ora ci viene imposto di soffrire. È una legge che sottrae agli italiani la libertà di decidere sulla propria vita. È una legge che chiede ai medici non di curare, e di costringerli alle cure. Un emendamento sancisce anche che, in assenza del fiduciario, se ci saranno controversie tra medico curante e familiari del paziente, non servirà più l'autorizzazione del giudice tutelare per i trattamenti sanitari. Altro che Testamento biologico! Con questo voto si é deciso che da ora in poi in Italia:
  1. la volontà della persona non conta;
  2. il cittadino non può disporre della propria vita;
  3. il medico deve applicare le norme, anche contro il parere del paziente.
La volontà delle persone é annientata. L'idratazione e l'alimentazione artificiali siano interventi “naturali” e, soprattutto, si costringono i malati a subire un vero accanimento terapeutico. E' una legge sbagliata. Ma quanti saranno i politici che poi, realmente, firmeranno la DAT? La loro volontà é realmente quella dire "io voglio vivere ad ogni costo" o hanno scelto più semplicemente di compiacere il vaticano? Chi di noi accetterà di firmare la DAT, annullando il diritto delle persone di decidere sulla propria vita? Chi è disposto a siglare un testamento che va contro i propri desideri? Saremo costretti a fare gli emigranti non solo per il lavoro ma anche per scegliere di morire in pace? Oramai la vita (e la morte) in Italia sta diventando un incubo! Grazie ancora al Vaticano per la sua ottusa interferenza. E non dite che non é così!

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