martedì 26 luglio 2011

iOS 4.3.5 contro il jailbreak

Apple ha da poco messo a dispozione la nuova versione di iOS, aggiornandolo alla versione 4.3.5 e, come é successo per la precedente release, anche in questa non sono state introdotte novità di rilievo, ma si limita esclusivamente a risolvere alcuni problemi di sicurezza riguardante la validazione dei certificati. I possessori di iPhone 4, iPhone 3GS, iPad 2, iPad e iPod di ultima e penultima generazione possono scaricare e installare iOS 4.3.5 immediatamente. Lo stesso aggiornamento è stato reso disponibile da Apple per gli iPhone 4 Verizon con iOS 4.2.10. Ovviamente, in questo caso, dovrete rinuciare (almeno per un pò) al jailbreak del vostro dispositivo.

lunedì 25 luglio 2011

L'Italia ammaina la vela

Nel 2013 nessuna imbarcazione tricolore sarà in acqua nella baia di San Francisco. Quando si daranno battaglia i catamarani di oltre 20 metri voluti dal detentore americano, bisognerà accontentarsi di sfogliare l’album dei ricordi. Pagina dopo pagina, dalle foto di Azzurra in regata a Newport a quelle di Raul Gardini seduto a poppa del Moro di Venezia a San Diego, fino alla Luna Rossa che veleggiava agli antipodi e regalava notti insonni. Dopo l'abbandono della competizione di Mascalzone Latino, anche il secondo equipaggio italiano è costretto al ritiro. Gli organizzatori fanno sapere che il team del "Club Canottieri Roggero di Lauria" non è stato in grado di soddisfare i "requisiti minimi per continuare la sua avventura nell'America's Cup World Series e nella 34esima America's Cup". Ad oggi quindi nessun equipaggio italiano prenderà parte alla competizione, prevista per il 2013: non succedeva da sedici anni (San Diego 1995, vincitore Team New Zealand). Nel frattempo a Cascais continua la preparazione degli altri team, che si stanno allenando al fronte di condizioni meteo impegnative in vista dell'evento che aprirà ufficialmente la 34esima America's Cup, previsto tra il 6 e il 14 agosto. Peccato.

Un'estate così... fresca!

Diciamolo a bassa voce, quasi sussurrandolo, perché in questi giorni a Roma si sta benissimo: anzi, fa quasi freddo! Certo, il caldo di inizio luglio ci aveva già fiaccati tutti, proiettandoci in paesi desertici con le solite temperature tropicali, ma ora si stà veramente bene! Io vado ancora in ufficio con la mia camicia a maniche lunghe! Il caldo inevitabilmente tornerà ma intanto ci godiamo le fresche temperature del momento. Piove anche poco e la sera, io e Nadia, mangiamo in giardino riparati dalla nostra tenda ed indossando una felpetta. Già alle nove di sera! Un pensiero va anche all'ambiente che, con tutto questo fresco, vede vanificato l'utilizzo dei condizionatori d'aria. E poi, le vacanze già programmate, porteranno i romani lontano dalla città, lasciando a noi il piacere di goderci la nostra città come mai negli ultimi anni!

domenica 24 luglio 2011

Amy Winehouse


Amy Winehouse è morta. Pace all'anima sua. Per ora non sappiamo ancora in quali circostanze è avvenuto il decesso e, personalmente, neanche mi interessa saperlo. Forse una sospetta overdose. Dobbiamo avere pietà per gente del genere? Passeremo giorni a cercare di capire se la morte é stata reale o simulata. Quando si parla di lei si sente sempre dire "genio e sregolatezza". Una vita di eccessi e, forse, ora ha pagato con la vita i suoi vizi. Alcol e droga hanno costellato da sempre le sue apparizioni. Non sono molte le canzoni del suo repertorio che mi piacevano. Ormai faceva più notizia per i fiaschi (e i fischi) che immancabilmente accompagnavano ogni sua esibizione canora. Genio? Ma siamo sicuri? Avere la possibilità di guadagnare saldi facili e con poca fatica grazie al frutto della propria passione per la musica e poi decidere buttarli dalla finestra? Buttare la vita nel gabinetto (per non essere volgari), vuol dire essere geni? Se vi piaceva allora preparatevi ad acquistare il suo prossimo album con i suoi successi e qualche inedito. Se, invece, come me non ve ne può fregare di meno, allora lasciatela nel dimenticatoio. Chissà se almeno ora ritroverà se stessa? Bha?!?

24 luglio 1972

Le aste online di eBay

Nel mio prossimo e imminente viaggio in Nord America ho deciso di acquistare il nuovissimo MacBook Air e, per questo, avevo deciso di vendere quanto prima il mio fido compagno MacBook bianco. Ovviamente ho smontato immediatamente la ram che avevo installato, per riportarlo da 8gb a 2gb, per evitare un inutile regalo al compratore. C'é voluto comunque molto poco a venderlo e ci sono riuscito in appena un giorno. Vi assicuro comunque che non é stato facile! Ho pubblicato il mio annuncio su più siti internet specializzati (eBay annunci, Subito.it e PortaPortese). Sperando di fare "qualche soldino in più" ho provato anche a pubblicare un'inserzione su eBay classico, ma é stato soltanto un disastro ed una perdita di tempo. Ingenuamente, nella mia inserzione per l'asta online ho aggiunto anche l'opzione "vendi subito", sperando di accorciare i tempi di vendita, visto che la mia partenza era imminente, ma la fortuna ha voluto che un account di nuova creazione (creato appositamente il giorno stesso dell'offerta) abbia deciso di acquistare il mio Mac, vanificando di fatto la mia inserzione. Ho subito ricevuto un messaggio personale dall'utente che, oltre a chiedermi il pagamento su PayPall (che non offrivo) chiedeva anche la spedizione internazionale verso la Nigeria (che non offrivo), ovviamente chiedendo di conteggiare nel totale anche le spese di spedizione internazionali (che non offrivo). Ovviamente l'account risiedeva in California. Niente di più semplice, sicuro e veloce se si decide di fare un regalo di nozze ad un amico che abita dalla parte opposta della terra! Ecco il testo dell'email che prontamente si é permutato di scrivermi:
Hello, My name is Jessica, i'm interested in purchasing your item for a friend who resides in Lagos-Nigeria as a Wedding Gift for is upcoming wedding ceremony, i will like to pay you through PAYPAL payment, so kindly get back to me with the total cost of the item and packaging, including the international postage charges to Nigeria via DHL or UPS and also your paypal email address, so as to make payments for the item pls contact me on my email hear (jessica_jimmy04@yahoo.com) Thanks.
Totò e Peppino cercavano di vendere la fontana di Trevi ma, evidentemente, questa idea é ancora valida sul web, e si é soltanto evoluta nella sua forma. Certo, dopo aver scoperto mio cugino che era convinto di aver fatto l'affare della sua vita su internet, pronto ad acquistare una Bmw Mini a 5.000 euro, da ritirarsi (ovviamente) in Inghilterra, previo anticipo di 1.000 euro, mi si sono aperti gli occhi ed ho capito che gli ingenui sulla faccia della terra sono proprio tanti; anche in famiglia! A questo punto però siete voi a volervi far fregare. Ovviamente ho aperto immediatamente una controversia e, dopo qualche giorno, mi é stato comunicato che non mi verrà addebitato nessun costo, e che l'offerta era stata annullata (anche perché l'utente era stato cancellato). Un danno comunque per l'immagine del sito ma, soprattutto, per gli utenti che si vedono costretti ad allungare enormemente i tempi per la vendita online dei loro oggetti. In questo modo é difficile mantenere la fiducia nella validità del funzionamento delle aste online di eBay (o più in generale di tutte le aste online), un sito che comunque ormai ha poco da offrire, visti anche i tanti cloni in circolazione. Ovviamente loro ci mettono il massimo impegno per prevenire azioni del genere da parte dei furbi e truffatori, ma ormai i ladri non si trovano soltanto per strada. La ciliegina sulla torta é stata poi la fattura emessa. Nel pubblicare la mia inserzione ho posto la massima attenzione nel non acquistare servizi o opzioni supplementari o inutili; niente di diverso quindi da una inserzione standard ed il costo della pubblicazione é stato di soli 10 centesimi (il costo dell'opzione "acquistalo subito"). Peccato però che le spese finali per le commissioni sulla vendita di un oggetto in asta a 650 euro siano di sole 47,60 euro: una follia! Col cavolo che mi rivedrete un'altra a vendere oggetti sul vostro sito: ma fatemi il piacere!

giovedì 21 luglio 2011

E' arrivato Lion!

Finalmente la lunga attesa é finita: é arrivato Lion! Ieri sera non potevo aspettare e, appena rientrato a casa, ho iniziato il dowload e l'installazione... e ho finito all'una di notte! E' sicuramente questa é una versione molto attesa da tutti gli utenti, non solo perché porta con sé diverse novità, ma anche perché si tratta del primo aggiornamento che si avvicina il Mac ad iOS, sia per il modo in cui vengono gestite alcune funzionalità, sia per la nuova l'interfaccia utente. Qualcosa di nuovo e diverso che troveremo dopo l'upgrade del nostro vecchio e amato Snow Leopard. Già dall'installazione si capisce che Apple vuole introdurre qualcosa di nuovo: nessun DVD di installazione é più necessario! Si scarica solo (all'infinito) dallo store online. Una volta terminato il download, basta cliccare sull'icona e Lion verrà installato (un vero e proprio upgrade) in circa un'oretta sul vostro Mac, lasciando invariata la configurazione utente e le app già presenti. Personalmente trovo estremamente scomodo e lente le nuove procedure di installazione, soprattutto in caso di reinstallazione, perché non arrivo proprio ad immaginare quanto tempo ci vorrà per un ripristino del Mac senza il DVD di installazione! Apple (ovviamente) ha pensato anche a questa problematica, introducendo il "Revovery HD": una partizione di avvio che consente di reinstallare da zero Lion. Non ho ancora avuto modo di approfondire questa novità e non posso parlarne approfonditamente per dare un giudizio sulla validità di questa scelta. La compatibilità con le vecchie applicazioni di Snow Leopard é stata mantenuta per quasi tutte le applicazioni anche se, come ripeto, credo che i veri problemi li avrà soprattutto chi avrebbe voluto effettuare una nuova installazione formattando il proprio Mac perchè, sembra che al momento, non é ancora possibile. C'è comunque un accessorio che dovete assolutamente comprare per utilizzare al meglio Lion se non disponete di un portatile: il "Magic Trackpad". Un dispositivo che, personalmente, non ho mai amato troppo (tant'é vero che lo avevo comodamente riposto nella sua confezione), ma ora ho la certezza che dovrò spacchettarlo e mandare in pensione il mio mouse. E' questo infatti l'unico modo per gestire al massimo tutte le novità introdotte da Apple. Un breve corso per scoprire tutte le nuove "gesture" e sarete autonomi in pochissimo tempo, apprezzando a pieno queste nuove funzionalità anche se, nell'utilizzo quotidiano, ci si accorgerà presto che molte di queste non sono certo utili al fine di migliorare la produttività. L'investimento di 23,99 euro per acquistare Lion ci proietterà sicuramente nel futuro dei sistemi operativi. Cosa dovrà inventarsi ora Microsoft per mantenere il passo di Apple?

Apple rincucia al DVD

Il 20 luglio 2011 sarà ricordato negli annali della tecnologia informatica come il giorno del lancio di OS X Lion, ma anche come il giorno in cui Apple ha decretato l’inizio dell’estinzione dei DVD e dei dischi removibili in generale. Nel 1998 Apple fu la prima azienda ad abbandonare i supporti magnetici removibili in un computer, lanciando i primi Mac privi di floppy disk, pochi anni dopo tutte le aziende seguirono l’esempio di Cupertino, gli 1.44 MB di spazio erano diventati ormai anacronistici e l’idea del SuperDisk da 120 MB non riscosse i favori del mercato. I nuovi Mac mini per la prima volta rinunciano al drive DVD come da anni avviene per i MacBook Air. OS X Lion si scarica direttamente dal Mac App Store a 23.99 euro, ma da agosto sarà possibile acquistarlo anche su una chiavetta USB venduta a 59 euro. In caso di problemi con l’hard disk sarà possibile ripristinare l’installazione di Lion direttamente via rete, tramite la funzionalità denominata “Internet Recovery”. Ma Apple sta anche facendo pulizia sugli scaffali degli store, ritirando dalla vendita le confezioni di celebri software come iLife, iWork ed Aperture che saranno disponibili esclusivamente sul Mac App Store. Resistono ancora gli hard disk, ma c’è da scommettere che presto saranno rimpiazzati dalle SSD su tutti i Mac. Prezzi permettendo!

mercoledì 20 luglio 2011

Un saluto al MacBook

Con il lancio dei nuovi MacBook Air aggiornati, sembra che il mio buon “vecchio” MacBook bianco in policarbonato abbia cessato d’estistere. Il MacBook infatti non è più presente sullo store online. Per fortuna sono riuscito a venderlo subito ad un prezzo quasi folle! Se non volete rinunciare a questa versione di Mac vi consiglio comunque di tenere d’occhio la sezione dei prodotti ricondizionati. Un prodotto certamente non economico ma che, forse, almeno in versione "usata" ha sempre permesso a tanti utenti di avvicinarsi al mondo Apple a prezzi più accessibili.

Pistorius alle olimpiadi!

Questa volta ce l'ha fatta. All'ultima occasione, quando ormai ci credevano davvero in pochi. Questa volta Oscar Pistorius va a correre i mondiali insieme agli altri, i "normodotati". Non solo: il sudafricano ha in tasca il tempo per partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012. Perché con le sue Cheetah (le protesi in fibra di carbonio che indossa per gareggiare) ieri sera a Lignano Sabbiadoro ha corso i 400 metri in 45''07. Quasi venti centesimi in meno del tempo necessario per qualificarsi. "La gara migliore della mia vita, non me ne rendo ancora conto, non ci crederò neppure quando mi sveglierò domattina". Firmava autografi ai tifosi del meeting, appena tagliato per primo il traguardo, e si guardava intorno per cercare un segnale, una conferma. Farà bene a crederci, perché 45''07 è il tempo che lo farà partire per la Corea, dove a Daegu tra poco più di un mese, il 27 agosto, cominciano i campionati mondiali. E che, al momento, gli dà il biglietto più ambito, quello per i Giochi di Londra, tra un anno. Intanto, oggi, quando se ne renderà conto, comincerà a fare le valigie per la Corea. Forza Oscar!

lunedì 18 luglio 2011

Rimango senza parole

Come possono imporre subito i ticket sanitari fino a 45,5 euro a operai e impiegati rinviando a "domani" l'inasprimento del costo a carico dei parlamentari dell'assistenza sanitaria integrativa?
Come possono imporre subito un taglio alla rivalutazione delle pensioni oltre i 1.400 euro rinviando a "domani" quello dei vitalizi loro, che nel 2009 hanno pesato per 198 milioni di euro e pochi mesi fa sono stati salvati con voto plebiscitario dalla proposta che voleva trasformarli in pensioni normali soggette alle regole comuni?
Come possono imporre subito il raddoppio della tassa sul deposito titoli che colpirà i piccoli risparmiatori rinviando a "domani" l'abolizione di quell'infame leggina che consente a chi regala denaro ai partiti di avere sconti fiscali 51 volte più alti di quelli concessi a chi dona soldi alla ricerca sulle leucemie infantili?
E potremo andare avanti per ore a farci domande del genere. Il golpe notturno che, con un paio di emendamenti pidiellini, ha stravolto all'ultimo istante la manovra di Tremonti che prevedeva l'adeguamento delle indennità dei parlamentari italiani a quelle dei colleghi europei, è solo un insulto ai cittadini chiamati a farsi carico della crisi. Il governo, la maggioranza e la stessa opposizione sono certi di essere nel giusto dicendo che quanto prima si impegneranno a ridurre i costi della politica? È stupefacente, oltre che offensivo, che in un momento di difficoltà qual è questo, una classe politica obbligata a farsi capire da un paese scosso, impoverito, spaventato, non capisca la drammatica urgenza di una svolta. Ed è sconcertante che ancora una volta risponda rinviando tutto a una riforma complessiva ormai entrata nel mito. Contenere gli sprechi, ma solo dalla prossima legislatura. 23 miliardi di euro, che comprendono le spese dedicate agli organi istituzionali di Parlamento, agli enti territoriali, alle consulenze, alle auto blu e ai rimborsi elettorali ai partiti. Ecco alcune cifre in dettaglio:
  • 1,7 miliardi di euro per Camera e Senato.
  • 144 milioni: il costo delle indennità percepite dai deputati e dai senatori.
  • 96,1 milioni: le voci aggiuntive che compongono la busta paga (in cui troviamo anche le spese per le bollette e i viaggi).
  • 218,3 milioni: i vitalizi spettanti agli ex parlamentari che hanno maturato il diritto ad un assegno, una volta raggiunti i limiti d’età. Parlamentari rimasti in carica anche solamente un giorno o qualche settimana, prima di decadere per incompatibilità.
  • 45,5 milioni: l’affitto degli immobili impiegati come sedi istituzionali.
  • 21,3 miliardi di euro per le altre uscite.
  • 1 miliardo: dedicato alle auto blu.
  • 8,6 miliardi: spesa complessiva per indennità, organi istituzionali, segreteria generale di regioni, province e comuni.
Questo è il conto da saldare che i politici italiani lasciano sul tavolo della crisi. Senza battere ciglio e senza pagare pegno. Lo rammentino gli italiani, quando saranno in fila con il portafoglio aperto per una visita medica, o verseranno il bollo sui Bot. Soprattutto, lo ricordino nel segreto dell'urna, quando saranno richiamati a votare. A questo punto, speriamo davvero il più presto possibile.

venerdì 15 luglio 2011

Hitler implements SAP


Il video che pubblico non é di facile comprensione, soprattuto per l'umorismo che c'é dietro. Sicuramente lo capirà e riderà a crepapelle chi fa il mio lavoro e, tutti i giorni, si trova a doversi confrontare con una realtà lavorativa legata proprio al mondo di Sap. Vi assicuro che ogni singola parola riportata rispecchia al 100% quelle che succede nella realtà. Ironia della sorte vuole proprio che i nostri partner applicativi siano tedeschi e abbiamo avuto proprio grandi difficoltà nel far recepire quelle che erano le nostre necessità. Un po' per il loro carattere, un po' per il loro modo di lavorare: anche le cose più semplici sono difficili da recepire! Ritrovare una frase del tipo "An easy and quick workaround in Sap is not possibile in standard SAP" forse riassume in breve tutta la logica con cui io e i miei colleghi, negli ultimi mesi, ci siamo confrontati quotidianamente. Un video "di parte" che probabilmente solo pochi project manager capiranno fino in fondo: anche questo é Sap!

giovedì 14 luglio 2011

Spiati dal GPS?

Una sentenza emanata dal Tribunale del New Jersey rischia di cambiare radicalmente il modo di intendere la privacy negli Stati Uniti. I giudici hanno infatti deciso che controllare il partner tramite un dispositivo GPS, in alcune circostanze, non è violazione della privacy ed è, quindi, del tutto legale. Tutto è iniziato quando un uomo ha denunciato la sue ex moglie rea di averlo fatto spiare da un investigatore privato. Tale investigatore, per controllare ogni passo dell’uomo, aveva inserito un dispositivo GPS nella sua auto. I giudici hanno sentenziato che il GPS sarebbe stato usato solo per tracciare i movimenti dell’uomo in luoghi pubblici e che questo, quindi, non può essere considerato illegale. In America manca una legge che regoli l'uso di questo tipo di dispositivi (tra i quali anche l’iPhone) e questa sentenza rischia di creare un importante precedente.

Ma quando arriva Lion?

Oggi è il 14 luglio ma, forse, Apple si é dimenticata di guardare il calendario?!? Non doveva essere oggi il giorno di lancio del nuovo sistema operativo Lion? Uscirà a luglio? Si, il 31!!!

E' fallito il Minnesota!

Mentre in Europa ci preoccupiamo di attuare strategie economiche per salvare la Grecia e la Bce ne compra i titoli tossici per finanziare le disastrate finanze elleniche, sull'altra sponda dell'Atlantico l'insolvenza di uno stato sovrano è già realtà: é fallito il Minnesota! Compaiono ovunque cartelli con la scritta "Shut down", affissi ormai in tutti gli uffici pubblici dello stato. I dipendenti statali che da giorni bivaccano davanti alla sede del governo federale hanno un biglietto di sola andata per tornare alle loro case. I parchi pubblici sono chiusi e sono stati bloccati tutti i lavori che interessano strade e infrastrutture. In cassa non ci sono soldi e il governatore, il democratico Mark Dayton, non ha potuto far altro che prendere atto della realtà. La gestione dei repubblicani, che guidano lo stato da un ventennio, fatta con una politica che ha favorito il taglio delle tasse ai ricchi e grandi tagli al welfare, è stata troppo dispendiosa, impoverendo le finanze statali. Questa realtà che ricorda (e rispecchia) tanto il nostro paese. Ora l'ex governatore del Minnesota, considerato tra i maggiori responsabili del fallimento, punta alla Casa Bianca nel 2012. Per riuscire a fare a Washington quello che non è stato capace di fare a Minneapolis?

martedì 12 luglio 2011

Ci rubano anche la morte

Pubblico questo post su un argomento difficile ma (credo) con un'idea condivisibile dai molte persone: ci rubano anche il diritto alla morte. Ieri a Montecitorio é stato infatti approvato il ddl sul biotestamento. Le nuove norme approvate definiscono i "contenuti e i limiti della dichiarazione anticipata di trattamento" (chiamata anche DAT). Si esclude la sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, salvo casi eccezionali di non assorbimento da parte dei malati terminali e circoscrive l'applicazione della DAT ai malati in stato vegetativo per i quali è stata "accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale". Secondo le intenzioni di chi l'ha proposta, con questa legge il cittadino potrà dare indicazioni al medico per quando non sia più in grado di intendere e di volere, ma evidentemente si sono dimenticati di pensare che NESSUNO, né lo stato né un medico, può disporre della salute di un cittadino: é anticostituzionale! Prima di questo provvedimento la dichiarazione anticipata di volontà non era regolata, ora invece ne è semplicemente impedita. Una legge che se fosse sottoposta a voto popolare con un referendum sarebbe immediatamente cancellata da un risultato plebiscitario ancora maggiore rispetto a quelli ottenuti con il parere espresso sull'acqua e sul nucleare. Per legge ora ci viene imposto di soffrire. È una legge che sottrae agli italiani la libertà di decidere sulla propria vita. È una legge che chiede ai medici non di curare, e di costringerli alle cure. Un emendamento sancisce anche che, in assenza del fiduciario, se ci saranno controversie tra medico curante e familiari del paziente, non servirà più l'autorizzazione del giudice tutelare per i trattamenti sanitari. Altro che Testamento biologico! Con questo voto si é deciso che da ora in poi in Italia:
  1. la volontà della persona non conta;
  2. il cittadino non può disporre della propria vita;
  3. il medico deve applicare le norme, anche contro il parere del paziente.
La volontà delle persone é annientata. L'idratazione e l'alimentazione artificiali siano interventi “naturali” e, soprattutto, si costringono i malati a subire un vero accanimento terapeutico. E' una legge sbagliata. Ma quanti saranno i politici che poi, realmente, firmeranno la DAT? La loro volontà é realmente quella dire "io voglio vivere ad ogni costo" o hanno scelto più semplicemente di compiacere il vaticano? Chi di noi accetterà di firmare la DAT, annullando il diritto delle persone di decidere sulla propria vita? Chi è disposto a siglare un testamento che va contro i propri desideri? Saremo costretti a fare gli emigranti non solo per il lavoro ma anche per scegliere di morire in pace? Oramai la vita (e la morte) in Italia sta diventando un incubo! Grazie ancora al Vaticano per la sua ottusa interferenza. E non dite che non é così!

Anche le email inquinano

Stando all'ultima indagine dell'agenzia per l'ambiente e il controllo energetico francese, un impiegato produce oltre 13 tonnellate di anidride carbonica all'anno. Ogni messaggio di posta elettronica equivarrebbe infatti a 19 grammi di anidride carbonica. Inviare una email inquina quindi più di quanto non ci si possa immaginare! E' quanto emerge da uno studio riportato oggi dal quotidiano francese "Le Parisien". Gli esperti dimostrano per la prima volta che tra il click di invio e la ricezione di un messaggio nella casella di posta elettronica, vengono emessi CO2 e gas a effetto serra. Precisamente ogni mail che ha dimensione di un megabyte equivale a 19 grammi di anidride carbonica. Un valore molto alto se pensiamo che la media delle auto immatricolate in Europa nel 2010 produce 140 grammi di CO2 per chilometro percorso. Aggiungendo quindi altri destinatari alla nostra email arriveremo a percorrere l'equivalente di 1km con un'automobile. La spiegazione di questa assurda situazione é da ricercare nel fatto che i messaggi di posta elettronica, una volta inviati, vengono copiati una decina di volte dai diversi server che si occupano di inoltrarla nella Rete fino alla destinazione finale. E ad ogni passaggio viene consumata la stessa quantità di elettricità. Sono numeri impressionanti che ci fanno riflettere.

domenica 10 luglio 2011

PosteItaliane compra Aruba?

A due mesi dall'incendio che aveva coinvolto la sala ups della server farm di Aruba ad Arezzo e che aveva reso inaccessibili per svariate ore i servizi di DNS, posta ed hosting del provider italiano, abbiamo registrato proprio oggi un nuovo "downtime" di circa 2 ore. Il problema sembrerebbe risolto ma tuttora molti utenti lamentano servizi a singhiozzo. Usiamo il condizionale perché nessuna informazione è stata fornita dai portavoce di Aruba, e lo stesso servizio di assistenza tramite ticket e tramite telefono è stato irraggiungibile, appoggiandosi a servizi collocati nella medesima struttura colpita. Visti i continui disservizi viene veramente da chiedersi se PosteItaliane abbia acquisito di nascosto questa azienda!

sabato 9 luglio 2011

Fabio Cannavaro

Il capitano della nazionale campione del mondo annuncia il suo addio al calcio giocato dopo una lunga carriera ricca di trionfi. Decisivo l'ultimo infortunio al ginocchio. Si ritira dopo 136 presenze in nazionale, 695 partite ufficiali in squadre di club e 19 anni nel calcio professionistico: appende le scarpette al chiodo all'età di 37 anni. Un saluto al campione da chi l'ha ammirato e da chi ha esultato con lui quando quel 9 luglio di cinque anni fa alzò al cielo quella coppa che tutti vorrebbero anche solo toccare. Grande Fabio!

L'uomo andrà su Marte

Manderemo gli astronauti su Marte alla metà degli anni 2030 e li riporteremo sulla Terra sani e salvi. Per il 2025 pensiamo di aver pronto un veicolo spaziale in grado di viaggiare nello spazio profondo con il quale gli astronauti prima visiteranno per la prima volta un asteroide e poi compiranno un volo intorno a Marte. Successivamente cercheremo di sbarcare.
Sono queste le parole usate dal presidente americano Barack Obama e che riecheggiano quelle pronunciate cinquant’anni fa dal suo predecessore John Kennedy per lo sbarco sulla Luna. Parole pronunciate davanti ai tecnici e agli ospiti di Cape Canaveral nelle ore seguenti all’ultimo lancio dello shuttle Atlantis; non ha però perso l'occasione per rilanciare le sue idee sul futuro dello spazio americano; infatti é in corso di realizzazione una navicella, battezzata "Orion Mpcv" (Multi Purpose Crew Vehicle), che servirà come base per lo sviluppo di un veicolo più complesso in grado di affrontare l’arduo viaggio più in profondità tra i pianeti. In parallelo si sta anche lavorando allla progettazione di un nuovo grande razzo in grado di affrontare questo genere di missioni. Questo potrà garantire nei prossimi anni 2.500 nuovi posti di lavoro, anche se ora che sono finite le missioni shuttle, verranno tagliati tremila dipendenti al Kennedy Space Center. Questa è la seconda parte dei 7.000 addetti che saranno licenziati entro l’anno. Obama lancia prospettive ma le critiche che gli vengono rivolte da più parti riguardano il fatto che le sue idee non sono tradotte in programmi concreti come fece il suo predecessore democratico Kennedy per la Luna e il repubblicano Bush con il piano Constellation per il quale erano già stati spesi dieci miliardi di dollari. Intanto noi sognano le stelle lontane... e non ci costa niente!

Scarichi film e musica?

Dopo anni di vani tentativi finalmente la RIAA (la Recording Industry Association of America) ha raggiunto un accordo con le aziende americane che forniscono l'accesso ad Internet. D'ora in poi chi condivide illegalmente file multimediali verrà identificato e punito. Questo equivale a dire: "Scarichi film e musica? Da ora in poi non potrai più navigare su internet!". Dopo anni di vani tentativi i burocrati in giacca e cravatta sono riusciti ad attuare il loro piano. Non è il rimborso in denaro che avevano cominciato a teorizzare tre anni fa, ma è comunque un accordo quadro che potrebbe avere un impatto molto importante sul web.. L'associazione delle "media company" americane (che raggruppa le major hollywoodiane e le etichette discografiche) ha ottenuto una vittoria significativa: in caso di download illegale di film, musica e show televisivi, la responsabilità ricadrà sul provider e di conseguenza sui suoi clienti. Questo significa che chi fornisce la connessione a internet dovrà, d'ora in avanti, identificare e bloccare quegli abbonati che condividono o scaricano contenuti che violano la legge sul diritto d'autore. Il nuovo sistema prevede sei diversi avvertimenti, che cominciano con una mail e finiscono con il blocco totale della navigazione, passando per la riduzione progressiva della banda passante. Arriverà anche in Italia una legge del genere? Mi auguro veramente di no.

venerdì 8 luglio 2011

Android ci infetta

Un gruppo di ricercatori della compagnia Californiana "Dasient" hanno effettuato uno studio su un campione di circa 10.000 applicazioni Android, giungendo al risultato che circa l'8% di esse è malevolo e mette a rischio i dati sensibili degli utenti. 11 di queste applicazioni sarebbero addirittura studiate in modo da inviare messaggi casuali contenenti queste informazioni ad altri utenti. Ovviamente, gli utenti pagano l'invio di questi SMS che, spesso, risultano molto più costosi dei normali messaggi inviati giornalmente. In alcuni casi poi, questi SMS, contengono i codici IMEI e IMSI che identificano rispettivamente il terminale e la SIM e che possono essere utilizzati da terzi per clonare la SIM stessa. Questi problemi di malware legati alla piattaforma Android si stanno sempre più diffondendo, anche e soprattutto a causa dello scarso controllo effettuato proprio sulle applicazioni inserite dagli sviluppatori nel Market dell'OS di Google. Ovviamente, questa scarsità di controlli può essere vista anche come un fattore positivo, anzi, gli sviluppatori proprio grazie alla libertà offerta dal sistema operativo possono creare le loro applicazioni senza limitazioni e senza la paura che le stesse non vengano poi accettate da Google. Dall'altro lato, il prezzo da pagare è costituito proprio, come detto sopra, da queste continue falle nella sicurezza delle applicazioni scaricate. Probabilmente per risolvere il problema basterebbe che gli utenti leggessero le condizioni d'uso e i permessi richiesti al momento dell'installazione per scongiurare quasi totalmente il rischio malware. Ma, vista la scarsa attenzione del pubblico è forse anche ora che Google cominci a pensare a contromisure più efficaci che limitino il diffondersi di queste situazioni.

L'ultimo viaggio delle shuttle

Ne ho parlato già in diversi post ma alla fine é arrivato il giorno: é partita dal pad 39A del Kennedy Space Center l'ultima missione del programma americano Shuttle. La partenza è stata in dubbio fino a 10 minuti dal lancio a causa delle condizioni metereologiche avverse. Finalmente dopo tutte le verifiche necessarie da parte del centro di controllo si ha il fatidico "GO for Launch". Ma ad appena 31 secondi dal lancio viene interrorro il contro alla rovescia : un braccio robotico non si è ritirato dalla rampa come previsto. Dopo alcuni attimi di tensione e attesa per gli addetti ai lavori e per il milione di persone radunati intorno al centro spaziale in attesa del lancio, si ha la luce verde per il lancio. Così 31 secondi dopo lo shuttle Atlantis inizia il suo ultimo viaggio che lo porterà Lunedì ad incontrarsi con la Stazione Spaziale Internazionale. E' la fine di un'era.

giovedì 7 luglio 2011

Amazon e il marketplace

Da semplici acquirenti a professionisti dell'e-commerce. E' quel che offre Amazon Italia ai suoi clienti con il servizio Marketplace, che a partire da oggi permette non solo di comprare ma anche di vendere sul suo sito, sfruttandone tutte le potenzialità. Per ora le categorie disponibili sono ancora poche e comprendono: elettronica, software ei videogiochi. Questo é solo l'inizio, promettono alla Amazon, e la tipologia di prodotti che i venditori potranno offrire verrà ampliata a breve. Con Marketplace viene lanciato anche il servizio logistica. Servizio che imballa e spedisce i prodotti per conto dei venditori, in modo che gli ordini arrivino al cliente rapidamente, proprio come avviene per gli oggetti venduti direttamente da Amazon.it. In questa maniera si evitano disparità fra i primi e i secondi, potendo scegliere qualsiasi metodo di spedizione disponibile sul sito. Cominciando da quella entro le 24 ore. Il nuovo servizio di Amazon offre garanzie al venditore ma anche al compratore. Basta registrarsi e pagare l'abbonamento mensile di 39 euro. Poi si carica il proprio inventario e la merce diventa disponibile sul sito italiano o, volendo, in tutta Europa. Amazon trattiene il 15% sul prezzo di vendita di cd, dvd e libri e il 7 per cento su tutto il resto. Quando viene effettuato l'acquisto, bisogna imballare il prodotto e spedirla all'indirizzo del compratore. Oppure si può passare per il servizio di logistica, e aspettare che lo facciano loro per noi. Avrà successo in Italia?

Aboliamo PowerPoint?

Danno economico, noia e pochi stimoli alla creatività. Gli svizzeri mettono sotto accusa PowerPoint e, per far sul serio, fondano anche un partito politico. L’Anti PowerPoint Party è un movimento internazionale, nato nel maggio del 2011, contro il programma più usato al mondo nelle università e negli uffici per presentare progetti di lavoro. La sua dichiarazione d’intenti è chiara: "Frenare il fenomeno del tempo perso nella economia, nell’industria, nella ricerca e nelle università". Con particolare attenzione al danno economico causato dalle presentazioni con il famoso programma di casa Microsoft. Secondo l’APPP sono oltre 250 milioni le persone nel mondo che ogni giorno sono costrette a ricorrere a presentazioni in PowerPoint. In alcuni paesi, gli studenti che non espongono con l’apposito programma del pacchetto Office, ricevono voti bassi. Di conseguenza, le motivazioni invece di crescere, vanno scemando. Le cifre parlano chiaro: 110.000 milioni di euro buttati al vento ogni anno in Europa. Secondo gli svizzeri esisterebbe anche un’alternativa economica e divertente: il flip-chart. La vecchia e cara lavagnetta con grossi fogli bianchi permette di esprimere con maggiore convinzione e creatività le proprie idee, senza annoiare il pubblico e senza perdere preziose ore di lavoro per prepararsi. Il ritorno al sistema analogico, insieme a una buona capacità oratoria, potrebbe essere risolutivo nel 95% dei casi. Il partito, che conta di diventare la quarta forza politica della Svizzera, si presenterà con una propria lista alle prossime elezioni del 23 di ottobre con l’obiettivo di proporre un referendum per l’abolizione del’uso del PowerPoint nelle presentazioni, a favore di altri metodi. Il leader è Matthias Poehm, un ex ingegnere informatico esperto di comunicazione. Poehm sostiene che le spiegazioni correlate da una presentazione elettronica sono molto meno efficaci di quelle che ne fanno a meno. L’ingegnere è anche autore di un libro, best seller, dal titolo «The PowerPoint Fallacy» (L’errore del PowerPoint). Ma non si tratterà, per caso, solo di una trovata pubblicitaria?

mercoledì 6 luglio 2011

Jailbreakme.com é tornato!

Questa volta l'attesa é stata lunga e interminabile ma finalmente è tornato definitivamente online il sito jailbreakme.com, il tool di sblocco più semplice che sia mai stato creato; torna e permette di fare il jailbreak di tutti gli iDevice e, per la prima volta, anche sugli iPad e iPad 2! Io l'ho testato sull'iPad2 e vi garantisco che funziona alla perfezione. Pochi secondi e troverete installato Cydia sul vostro tablet; ancora qualche altro minuto per terminare le configurazioni personalizzate ed avrete "accesso a un nuovo mondo" dal quale difficilmente vorrete andare via. Ovviamente funziona anche con tutti gli altri iDevice aggiornati all'ultima release di iOS disponibile (la 4.3.3). Ovviamente Apple non starà a guardare e, a breve, rilascerà sicuramente qualche patch che bloccherà (almeno temporaneamente) il jailbreak. Vi ricordo che questa procedura rende vana la garanzia. Effettuate comunque un backup prima dell'installazione e, in caso di problemi, potrete effettuare il restore, cancellando anche il jailbreak. Complimenti vivissimi al DevTeam!

lunedì 4 luglio 2011

Ryanair: offerte introvabili

Oltre 500 mila euro di sanzioni a Ryanair per pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori. Lo ha deciso l'Antitrust con un provvedimento che si aggiunge alla serie di istruttorie avviate nei confronti di grandi e piccole compagnie aeree europee e che ha condotto a multe complessive per quasi un milione di euro. Nel mirino dell'Autorità l'ingannevolezza, la scarsa trasparenza, l'inadeguatezza e, in alcuni casi, addirittura la carenza di informazioni relative ai prezzi dei biglietti, che vengono presentati al mercato senza indicare alcuni costi che vengono successivamente aggiunti al momento del pagamento con carta di credito pur essendo prevedibili ed inevitabili. Le istruttorie sono state avviate in seguito alle numerose segnalazioni ricevute da consumatori e associazioni anche attraverso il servizio di Contact Center dell'Autorità. Cinque, in particolare, le pratiche contestate a Ryanair: ingannevolezza dei messaggi pubblicitari diffusi a mezzo stampa o sul web che prospettano offerte risultate "introvabili" dagli utenti (sanzione di 110.000 euro); mancata indicazione nella tariffa offerta dei costi aggiuntivi, quali quello per il web check in, il supplemento carta di credito e l'IVA sui voli nazionali, che vengono automaticamente aggiunti nel corso del processo di prenotazione on line e fanno significativamente lievitare il prezzo del biglietto (sanzione di 220.000 euro); difficoltà o, addirittura impossibilità, da parte degli utenti di ottenere assistenza post-vendita per il rimborso dei biglietti (o di parte di essi) in caso di mancata fruizione del volo, sia per motivi imputabili alla compagnia che per scelta del passeggero: ciò in particolare, per la necessità di rivolgersi ad un numero a pagamento o per l'applicazione di una fee elevata (sanzione di 90.000 euro); pubblicazione delle condizioni generali di trasporto e delle informazioni rivolte ai consumatori italiani in lingua inglese (sanzione di 27.500 euro); ingiustificati esborsi aggiuntivi nel caso di richiesta di variazioni di date, orari, nome dei passeggeri e tratte di volo o di riemissione della carta di imbarco in aeroporto (sanzione di 55.000 euro). Nei mesi scorsi erano state sanzionate Alitalia (105.000 euro), Blu express (75.000 euro), Air Italy (55.000 euro), Germanwings (50.000 euro), Wizz Air (55.000 euro) e Easyjet (120.000 euro) per complessivi 962.050 euro. Chissa' se ora qualcosa cambiera'?

Facebook e Skype insieme!

Una piattaforma di videochat sta per atterrare nell’universo Facebook, offrendo agli utenti del social network la possibilità di videochattare utilizzando la tecnologia di Skype. I dettagli del servizio non sono ancora stati chiariti e non si sa se occorrerà possedere Skype o basterà installare un plug-in dedicato. Una notizia forse prevedibile, visto che la versione 5.5 di Skype aveva integrato la chat di Facebook sul client; e del resto il fatto che Microsoft abbia acquisito Skype e sia contemporaneamente azionista del social network di Zuckerberg qualcosa significa. Sarebbe questa dunque una delle “impressionanti novità” che Mark Zuckerberg ha ventilato, sfoderando prontamente la risposta di Facebook alla mossa di Google e seminando curiosità e molta attesa. La notizia sara' comunque confermata ufficialmente mercoledì 6 luglio, a Palo Alto, e gli inviti sono già pronti. La collaborazione Facebook-Skype permetterebbe l’unione del bacino di utenza dei due servizi e considerato che Facebook ha 750 milioni di utenti attivi e Skype 150 milioni, l’effetto potrebbe essere esplosivo.

Le linee guide dell'AgCom

Le linee guida sul nuovo provvedimento messo a punto dall'AgCom in tema di diritto d'autore sono state presentate lo scorso 17 dicembre. Prevedono obblighi precisi, uno più stringente dell'altro. Contemplano una forma di contraddittorio, ma pretendono di chiudere in cinque giorni l'intera procedura. Scaduto il termine, il contenuto giudicato "lesivo del copyright" va rimosso. In alternativa provvederà la stessa AgCom a farlo d'autorità. Si tratta di un'evoluzione del notice and take down, sistema adottato ovunque nel mondo che prevede un rapporto diretto tra reclamante e gestore del sito. Ma in questo caso il Pubblico s'intromette in un rapporto tra privati, facendo pendere la bilancia dalla parte del titolare del diritto. La delibera dell'autorità, o meglio le linee guide, delineano cinque fasi di intervento. La prima è la segnalazione. Il titolare del diritto segnala al sito la violazione. Se il contenuto non viene rimosso, viene coinvolta l'autorità che instaura il contraddittorio-lampo di cinque giorni. Quindi parte l'ordine di rimozione, e il monitoraggio successivo per verificare la corretta applicazione dello stesso.E queste le chiamano "garanzie".

venerdì 1 luglio 2011

L'eurotariffa per il roaming

A partire da domani costerà meno telefonare o navigare con il cellulare dall’estero in roaming all’interno dell’Unione Europea. Per chiamare, il prezzo massimo sarà di 35 centesimi al minuto, 4 in meno dei precedenti 39. Per le telefonate ricevute, si scenderà a 11 cent al minuto (contro 15). Calerá anche il costo delle connessioni ad internet: massimo 50 cent per ogni megabyte, contro gli attuali 80. Sono questi infatti i nuovi tetti imposti dalla Commissione europea agli operatori mobili: si chiama Eurotariffa. Il costo massimo per sms inviato resta quello fissato nel 2009: 13 cent. Ricevere sms (ovviamente) sará gratuito. Gli utenti, per poter usufruire di queste nuove tariffe non dovranno fare nulla: saranno applicate in automatico, a meno che non si siano attivate offerte più economiche o con condizioni più adatte alle proprie esigenze che, comunque, solitamente sono soggette a canone mensile. L'obbiettivo finale dell'Unione Europea è comunque lo “zero roaming”: equiparare i prezzi roaming a quelli nazionali, all’interno dell’Unione. La Commissione vorrebbe riuscirci entro il 2015 o, perlomeno, vuole avvicinarsi all’obiettivo, imponendo altri tagli progressivi nei prossimi anni, come è stato annunciato oggi. Questo notizie faranno sicuramente felici noi italiani, visto che le nostre tariffe sono le più care in Europa per navigare in roaming.