domenica 1 maggio 2011

Siamo qui per il Papa

In questi giorni spostarsi per Roma é veramente difficile e complicato. La città ospita circa 1 milione di persone in più per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Un milione di persone che noi romani incontriamo sui mezzi di trasporti pubblico e che, come ci si aspettava, non funzionano certo meglio del solito. La metro ad ogni fermata, soprattutto in quelle del centro, straripa di pellegrini e di quanti la utilizzano per recarsi in ufficio o all'università, trovandosi a dover dividere il proprio spazio su mezzi di trasporto vecchi, sporchi e spesso mal funzionanti. Ma a Roma, nonostante questo, é comunque in festa per il Papa che tutti noi abbiamo amato e ricorderemo per sempre. Sarà forse perché é stato il mio Papa sin da quando ero bambino (ricordo ancora benissimo il giorno del suo attentato) o, forse, più semplicemente perché il suo successore non é riuscito a proseguire sulla strada dell'innovazione che gli era stata indicata, riportando invece il pensiero delle chiesa ai tempi del medioevo, fatto sta che il suo ricordo é rimasto nei cuori della gente, che vuole assistere e stare vicino ancora una volta al suo Papa. Forse soltanto pensando in questo modo noi romani riusciamo ad accettare questa invasione di pellegrini e vi assicuro che é un vero e proprio assedio! Sono stati aperti alle due di notte, con tre ore di anticipo, anche i varchi per piazza San Pietro, dove stamani verrà beatificato papa Wojtyla. La polizia ha deciso l'apertura per motivi di ordine pubblico, perché decine di migliaia di persone premevano già agli ingressi. Ieri sera al Circo Massimo si è svolta la veglia di preghiera, primo atto della tre giorni di celebrazioni, che ha visto la partecipazione di più di 200 mila persone. Questa mattina sono uscito di casa di buona mattina e fortunatamente le strade lontane dal centro mostrano una città insolitamente deserta, percorse quasi esclusivamente dai pellegrini che si stanno recando a San Pietro. Anche il centro storico è praticamente vuoto, fatta eccezione per le strade principali che portano verso il vaticano. Una città surreale che si appresta anche a festeggiare anche il suo concerto a San Giovanni. Una giornata memorabile.

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