venerdì 20 maggio 2011

I referendum in TV?

Alla data di oggi, il 20 maggio 2011, ancora non sappiamo che fine faranno i referendum e il carretto che ci porterà alla data del 12 e 13 giugno si muove in maniera lenta e svogliata. Il quesito sul nucleare (quello più sensibile all'opinione pubblica) potrebbe essere anche cancellato del tutto e al seggio ci ritroveremo soltanto con tre schede (e non due come spesso si sente dire): una per il legittimo impedimento e due sull'acqua. L'informazione sui (tre o quattro) quesiti, che dovrebbe essere garantita per legge nel periodo che precede la consultazione, sembra essere scomparsa dai programmi televisivi. Non se ne parla e non se ne deve parlare. La corte suprema della cassazione deve ancora decidere sul quesito nucleare, dopo che il governo ha rilevato "un'accesa sensibilità" da parte dell'opinione pubblica, stabilendo una "moratoria" che rinviasse di almeno un anno la discussione sulla decisione di riportare l'atomo e le centrali nucleari nel nostro paese. Fatto questo ha anche abrogato parte della norma oggetto del quesito referendario. Evidentemente il governo é preoccupato che noi siamo (giustamente) preoccupati per l'introduzione dell'atomo nel nostro paese. Una preoccupazione più che giustificata, che non diminuirà certo col passare del tempo, ma eliminando il quesito é probabile che il quorum non venga raggiunto, anche se la gente dovrebbe capire che anche gli altri quesiti sono altrettanto importanti. Visto che le televisioni non aiutano certo ad informarci abbiamo dalla nostra parte internet. Nel nord Africa le ultime rivoluzioni sono nate proprio grazie a questo strumento. Allora usiamolo ed informiamoci, perché internet é sempre a nostra disposizione. Sul sito del comitato per il Sì potete trovare tutte le informazioni che volete, compresi gli spot e il messaggio di Adriano Celentano. Io voto SI.

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