martedì 26 aprile 2011

Per non dimenticare

Nel 25esimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, Greenpeace ha piantato 2000 croici al Circo Massimo di Roma, trasformandolo in un memoriale per ricordare le vittime della tragedia. L'esplosione del reattore numero 4 della centrale di Chernobyl e l'incendio che ne seguì sono passati alla storia come il più grave incidente nucleare civile mai accaduto. Uno studio pubblicato da Greenpeace nel 2006 indica che, sulla base delle statistiche oncologiche nazionali della Bielorussia, i casi di cancro dovuti alla contaminazione di Chernobyl sono stimati in 270mila di cui 93mila letali nell'arco dei settant'anni successivi all'incidente. A marzo 2011 una squadra di esperti di Greenpeace ha realizzato una serie di analisi nella regione circostante la centrale, riscontrando sia un rischio per la fragilità del sarcofago che attualmente copre il reattore, sia la presenza di alimenti contaminati nella zona. Un quarto di secolo dopo il disastro di Cernobyl, il mondo, e in particolare il popolo giapponese, vive di nuovo sulla sua pelle un incidente nucleare che, pur avendo emesso al momento meno radiazioni, potrebbe avere conseguenze ancora più drammatiche. E in Italia ancora pensiamo al "futuro nucleare" come unica scelta energetica.

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