mercoledì 2 febbraio 2011

Una backdor sulla PS3

Sony non ha per niente digerito il jailbreak della sua consolle di punta (la PS3) ed ha intrapreso da diversi mesi una dura battaglia per contrastare questo fenomeno, seguendo anche per vie legali per bloccare la diffusione e la vendita di tools e programmi per la modifica software della consolle. Da pochi giorni é stata rilasciata anche la nuova patch con il firmware 3.56 per la PlayStation 3 che, teoricamente, doveva risolvere tutti i problemi di sicurezza, impedendone la modifica e l'esecuzione di programmi homebrew. Un'attenta analisi da parte dei vari "DevTeam" impegnati nello sviluppo di crack sulla consolle ha però rivelato l'esistenza di una vera e propria backdoor in grado di far eseguire da remoto a Sony un proprio codice quando l'utente si connette al PlayStation Network. La scoperta sarebbe stata fatta dallo sviluppatore Mathieulh. Questo permetterebbe di individuare la presenza di un custom firmware o di applicazioni homebrew non approvate, con tanto di notifica inviata direttamente a Sony che potrebbe eventualmente decidere di "bannare" gli utenti che hanno installato file non approvati dalla casa produttrice. Una tecnica molti simile a quella utilizzata da Microsoft per "bannare" le Xbox360 dal suo network XboxLive.

Nessun commento: