mercoledì 19 gennaio 2011

La fiaba del complotto

Nel mondo di cartapesta dell'Italia berlusconiana dovrebbe ormai essere chiaro a tutti, anche a chi vorrebbe parlar d'altro e si tappa le orecchie, anche a chi non vede l'enormità della vergogna che colpisce una delle massime cariche dello Stato, che una cosa è ormai del tutto improponibile: il presidente del consiglio resta dov'è senza neppure presentarsi in Tribunale. Domenica scorsa, Berlusconi ha fatto dichiarazioni singolari, definendo gravissima, inaccettabile, illegale, l'intromissione dei magistrati nella vita degli italiani dicendo:

Perché quello che i cittadini di una libera democrazia fanno nelle mura domestiche riguarda solo loro. Questo è un principio valido per tutti, e deve valere per tutti. Anche per me.

L'uguaglianza fra cittadini equivale esclusivamente alla libertà di fare quel che si vuole, in casa, compreso i reati. E Non riguarda certo l'uguaglianza di fronte alla legge. Silvio Berlusconi, a 75 anni, reduce da operazione di prostata e by-pass coronarici, ha scelto una complicata "pozione magica" di balletti e prostitute con l'illusione che gli faccia bene. È una catena di montaggio di funzionarie del sesso a pagamento, che ha sempre bisogno di donne nuove, da reperire in fretta sul mercato. E non sono certo fatti inventati da magistrati di sinistra. Tutto é registrato, schedato e ricostruito con meticolosa precisione. Ora però si cerca di modificare il segno dei fatti accertati, insinuando il dubbio e cercando di ribaltarli. Indurre nella gente il pensiero della persecuzione politica e personale. Ma i fatti questa volta (come ho già detto) sono veri. La verità é che non esiste nessuna trappola. Nella gabbia Berlusconi questa volta si é infilato da solo! Tutto inizia con una telefona personale di una prostituta brasiliana che lo avverte mentre è a Parigi in una cerimonia ufficiale: la sua Ruby è in questura! In qualsiasi altro paese che abbia rispetto di se stesso e delle sue istituzioni, il personaggio di turno si sarebbe già dimesso. Se questo in Italia non avviene lo si deve a una classe dirigente incapace di assumersi responsabilità civili, indifferente a un senso comune dell'appartenenza e all'onore. Lo si deve a una nazione senza amor proprio. Sono i politici di destra che fanno così. Sono i politici di sinistra che fanno così. Sono di politici di centro che fanno così. I cattolici, gli atei, i protestanti... insomma, é una sana abitudine del politico nostrano! E domani sera assisteremo in tutto il suo splendore a Ruby "Rubacuori" in seconda serata su canale 5, "interrogata" da Alfonso Signorini. E' questa la missione impossibile affidata ad uno degli uomini più fedeli al premier: ripulire le informazioni circolate nelle ultime quarantotto ore. Sebbene i media, fino ad oggi, non abbiano fatto riferimento a pure illazioni ma abbiano attinto esclusivamente a intercettazioni, carte, fatti. Obiettivo: restituire smalto alla figura del premier, ridimensionare quelle notti brave a semplici cenette, benché assai vivaci, così come le ha definite lo stesso premier. E soprattutto ridurre a più miti consigli la giovane al centro della vicenda che si lascerà condurre dall'astuto Signorini sul terreno a lui più congeniale, da sempre: quello della difesa a oltranza del presidente del consiglio e della sua venerazione incondizionata. Questa é l'Italia. Un paese in crisi profonda: non solo dal punto di vista economico ma, soprattuto, dal punto di vista morale. Nel nostro paese la politica non pensa a governare. Non si parla di riforme. Si parla solo delle abitudini sessuali del nostro premier. Vere, false o presunte che siano.

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