domenica 9 gennaio 2011

Gli inutili televisori 3D

La tecnologia 3D applicata al televisore di casa non mi ha mai entusiasmato, tra l'altro perché si é obbligati ad utilizzare speciali occhiali per la visione. Anche al cinema "l'effetto Avatar" sembra finito e gli incassi natalizi al botteghino sono calati del 30 per cento. Al CES di Las Vegas, la più grossa fiera in dedicata alla tecnologia e all'intrattenimento digitale, finalmente sono state presentate le prime "soluzioni" che dovrebbero liberarci definitivamente dall'acquisto degli scomodi e costosi occhiali per la visione 3D. Potrebbe essere anche una piacevole novità alla normale visione televisiva, senza la scomodità di ulteriori apparati, ma rimarrebbe valida soltanto se il prezzo di acquisto fosse di poco superiore al normale prezzo di mercato; penso che l'interesse della gente si assopirebbe dopo qualche giorno, anche perché al momento in Italia esistono ancora pochissimi canali per la visione di eventi in 3D (che per mancanza di programmazione vengono riproposti con continue repliche) e, per vedere qualcosa di nuovo dovremo comprare film in blu-ray da vedere con gli amici, costringendoci nuovamente a ripetute repliche casalinghe dello stesso film! Al momento la tecnologia più avanzata in questo campo é quella di Toshiba, che ha presentato i primi televisori da 40 pollici "glassless". La novità non sta tanto nel poter vedere gli effetti tridimensionali senza gli occhialini (nel corso degli ultimi mesi erano apparsi diversi prototipi, ma tutti alquanto "acerbi") ma é proprio la dimensioni degli schermi che, finalmente, iniziano ad essere in linea con quelli in commercio e in alta definizione (720p). Ovviamente i prezzi sono ancora proibitivi e la qualità dell'immagine non si avvicina ancora ai livelli degli display tradizionali. Insomma, possono essere ancora considerati come inutili gadget per ricchi. Anche Sony sta lavorando in questa direzione, puntando su una nuova generazione di televisori oled da 24 pollici, sottilissimi e autostereoscopici (il termine usato per i display che non richiedono l'uso degli occhiali), anche se al momento non é dato ancora sapere quali saranno i prezzi e la data di distribuzione sul mercato. Arriveranno invece a primavera l'ultima tipologia di schermi della Lg che usano gli occhialini passivi. Non è una rivoluzione, però offrono vantaggi notevoli: sono tanto più economici di quelli attivi costando da 1 a 20 euro. Un bel vantaggio, se si considera che gli occhialini oggi più diffusi costano circa 100 euro. Volendo invitare un gruppo di amici a vedere una partita in tre dimensioni non sarà più necessario accendere un mutuo! C'é solo da aspettare... molti di questi apparecchi saranno presto disponibili, alcuni perfino a prezzi abbordabili, ed è probabile che diventeranno il primo segno concreto di un processo che nel giro di tre o quattro anni dovrebbe mandare definitamente in pensione gli occhialini e favorirne finalmente la diffusione a larga scala sul mercato.

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