sabato 11 dicembre 2010

La monnezza per produrre energia

Nei giorni scorsi, come notizia di apertura nel corso dei telegiornali di prima serata su SVT (la TV pubblica svedese) e NRK (la TV pubblica Norvegese), é stato trasmesso un servizio sui rifiuti a Napoli e sulle condizioni della città. La cosa più sorprendente è che i telegiornali non hanno sottolineato la catastrofe ambientale, sanitaria e sociale che oggi viene indicata come "l'emergenza rifiuti in Campania", ma hanno focalizzato la loro attenzione su quella miniera d'oro chiamata "spazzatura", perché sembra sia intenzione di molti (grossi) imprenditori locali riuscire ad accaparrarsela quanto prima: e pensare che qui in Italia non sappiamo neanche cosa farne! O meglio, sappiamo benissimo cosa farne, ma i soldi che girano intorno a "l'affare spazzatura" sono così tanti che sono in molti a volerci mettere le mani su... ed ora se ne sono accorti pure ne nord Europa! Premetto subito che la notizia é vera, e non é certo uno scherzo, perché é stata riportata anche su "Il mattino" di Napoli (la mia fonte per questo post). Aggiungo inoltre che anche io sono napoletano, e non parlo certo per "sentito dire": ho avuto modo (più volte) di vedere con i miei occhi il degrado e l'emergenza in città. Ma torniamo ora alla notizia; nei servizi televisivi i cronisti hanno avuto molta cura nello spiegare che:
I rifiuti sono pubblici in quanto gestiti da aziende della provincia e quindi siamo tranquilli che è materiale “pulito”.

Abbiamo bisogno del loro materiale per scaldarci.
Insomma, quell' immensa distesa maleodorante che nessuno vuole sotto casa é vista come una risorsa energetica in grado di produrre kWh di energia in grado di scaldare le famiglie dei paesi scandinavi. E sembra proprio le prime aziende si siano già mosse per chiedere l'acquisto della "monnezza". Poveri illusi: non hanno idea con quali "poteri forti" dovranno scontrarsi... e poi all'estero dicono che noi siamo il paese della pizza, del sole e del mandolino: come dargli torto?!?

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