sabato 11 dicembre 2010

Aggiungi un posto all'ATAC...

Aggiungi un posto all’Atac (e all'Ama) che c’è un amico in più. Un parente in più. Una cubista in più. Un’amante, un’amica, un raccomandato. In questi tempi di crisi, aggiungerei, un fortunato in più. L’Atac e l’Ama di Roma sono, rispettivamente, le municipalizzate dei trasporti pubblici e della nettezza urbana. Il primo e più semplice pensiero che viene alla mente é "cose di questo tipo in Italia accadono sempre, sia con la destra che con la sinistra". Ma i numeri che lentamente si stanno delineando sono senza precedenti. Alemanno, per ora, ha ammesso il problema ma ha contestato le cifre:
non ci sono centinaia di assunzioni clientelari, solo alcuni casi, ma la gran parte delle assunzioni, sia di Atac che di Ama, ci risulta siano regolari. Mi sembra sia una montatura eccessiva, un attacco politico.
Vedremo come andranno a finire le cose. Si parla infatti ancora solo di "presunto giro di assunzioni", ma quanto sarà difficile dimostrare la "presunzione" davanti a fatti così eclatanti? Un giro di parenti e amici assunti per chiamata diretta scoperto grazie ad uno scoop giornalistico di "La Repubblica", sulla quale ora stanno indagando sia la procura che la Corte dei Conti. Mai come in questi giorni le fondamenta del campidoglio hanno tremato così tanto! E continueranno a tremare. Notizie del genere appartengono purtroppo alla fisiologia delle assunzioni nella pubblica amministrazione italiana. Povera Italia.

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