venerdì 30 gennaio 2009

Complimenti per la scelta!

Eircom, uno dei principali ISP irlandesi, si è dovuto arrendere alle pressioni delle etichette musicali, ed ora inizierà ad applicare un programma di disconnessioni forzate degli utenti colpevoli di violazione di diritto d’autore sulle reti P2P. Tutto è iniziato qualche tempo fa, quando le succursali irlandesi della EMI, Warner, Universal e Sony, hanno accusato la Eircom di favorire la pirateria e di pubblicizzare servizi come ThePirateBay. La soluzione presa da Eircom e le etichette discografiche, durante il processo che si è svolto a Dublino, è appunto quella degli avvisi di disconnessione agli utenti scoperti a scaricare e condividere musica illegalmente dagli investigatori. L’accordo consente all’industria musicale di avere accesso diretto ai dati relativi agli abbonati dell’ISP mentre gli investigatori hanno la possibilità di accedere agli indirizzi IP e di segnalarli alla Eircom. Dopo tre avvisi la disconnessione è automatica. La Eircom ha accettato in parte l’idea che un ISP possa avere delle responsabilità per le azioni dei propri abbonati. In ogni caso, Eircom sarebbe il primo provider al mondo a disconnettere volontariamente i suoi utenti senza passare da un processo. Complimenti veramente per il primato raggiunto! Chissà quanti utenti decideranno di rescindere il proprio contratto con questo provider...

A Roma i vigili urbani saranno armati

Nel giro di qualche mese la Polizia municipale di Roma sarà parzialmente armata. Saranno infatti concessi due mesi di tempo ai vigili urbani per scegliere se avere in dotazione la pistola e il nuovo armamento o se, invece, fare obiezione di coscienza e rimanere disarmati. Il regolamento che consente alla Polizia municipale di armarsi è stato approvato dal Consiglio comunale dopo che il sindaco Alemanno ne aveva parlato in seguito all’approvazione della giunta l’estate scorsa. Ora la parola passa ali oltre 6000 vigili romani: se sceglieranno di non fare obiezione di coscienza gli verranno affidati una pistola, un nuovo tipo di spray anti aggressione e un nuovo manganello speciale. Per usare l’arma dovranno comunque seguire un corso di formazione e lezioni pratiche. Ora sarà più difficile contestargli una multa?

giovedì 29 gennaio 2009

Scoperto il secondo malware per OsX

Intego, software house specializzata in sicurezza e sistemi Mac, lancia il secondo allarme in una settimana: è stato identificato un nuovo trojan per Mac OsX, una versione più evoluta del precedente OSX.Trojan.iServices. Il nuovo malware, il cui fantasioso nome é OSX.Trojan.iServices.B, è stato trovato in una release pirata di Adobe Photoshop CS4 distribuita tramite bittorrent e già scaricata da 5000 persone, i cui sistemi sono adesso potenzialmente infetti. Questa volta non è un semplice file in più ma si tratta di una backdoor che viene installata in /var/tmp dal crack. Soltanto pochi giorni fa la stessa Intego aveva reso nota l’esistenza di un trojan in una versione pirata di iWork; gli utenti Mac non hanno badato a questa minaccia, sebbene nuova nel suo genere e assolutamente non imbattibile, ma adesso dovranno iniziare a prestare attenzione: OsX è ufficialmente divenuto appetibile per i malware writer.

martedì 27 gennaio 2009

Quella censura a tutti i costi

In questi giorni si stà preparando una proposta di legge che, combattendo la pirateria digitale, si arriverà verso una censura del web. Una censura dall'alto, con un rigore mai visto prima in Italia. E a farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti ma anche soggetti come YouTube, a vantaggio di Mediaset e delle emittenti che sentono violati i propri diritti d'autore. Sono questi aspetti che la prima proposta di legge arrivata al neonato Comitato tecnico governativo contro la pirateria digitale e multimediale. Il documento è trapelato sul web e pubblicato da Altroconsumoche lo boccia allarmata, indicando questo provvedimento come arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell'innovazione del mercato digitale. Riporto di seguito uno stralcio preso da un'intervista rilasciata daGuido Scorza, avvocato tra i massimi esperti di internet in Italia, a "La Repubblica":

"Ad inquietare sono numerosi punti di quella proposta. Per prima cosa, si dà una delega in bianco al governo, per attuare nuove misura a difesa del diritto d'autore. Imponendo responsabilità, in caso di violazione, a utenti e a prestatori di servizi della società dell'informazione. Chi sono questi soggetti? Nella proposta si parla anche di provider internet, che però per il diritto comunitario, recepito in Italia, non possono essere responsabili di quanto fatto dai propri utenti. Pensiamo allora che la proposta voglia attribuire responsabilità, ora non certe sul piano giuridico, a soggetti come YouTube e a fornitori di hosting. Se passasse questa proposta, certo YouTube perderebbe la causa contro Mediaset e altre emittenti che lo denunciano per la presenza di materiale pirata sul portale. YouTube (e altri portali analoghi) chiuderebbe in Italia, subissato da cause perse, o sarebbe a cambiare molto il servizio solo per gli italiani. La proposta non parla di misure contro gli utenti che violano il diritto d'autore (scaricando e condividendo file pirata), ma quella delega in bianco non lascia presagire nulla di buono. Potrebbe essere la nota misura della disconnessione coatta degli utenti da internet, la cosiddetta dottina Sarkozy, che questo governo, la Siae e Fimi hanno già dichiarato di apprezzare. Dottrina che però è ancora in forse e ha già ricevuto una bocciatura dal parlamento europeo perché lesivo dei diritti degli utenti. Sorprende poi un articolo, nella proposta, che con il diritto d'autore non ha niente a che vedere ma che ha il sapore della censura a 360 gradi: Attribuzione di poteri di controllo alle Autorità di governo e alle forze dell'ordine per la salvaguardia su tali piattaforme telematiche del rispetto delle norme imperative, dell'ordine pubblico, del buon costume, ivi inclusa la tutela dei minori. Insomma, una specie di commissione di censura di quello che sta sul web, come avviene per il cinema, ma con ricadute molto più pesanti: perché andrebbe a porre paletti alla possibilità di ciascun utente di leggere o pubblicare una notizia o un video d'informazione. Su uno sciopero non autorizzato, per esempio, o su alcuni fatti potenzialmente diffamanti per un politico. Si noti che una norma simile, il Child Safe Act, voluto da Bush, è appena stata dichiarata anticostituzionale negli Usa. L'Italia andrebbe quindi contro tendenza, se passasse la proposta."

domenica 25 gennaio 2009

Il MAC festeggia i suoi 25 anni!

Il 24 gennaio del 1984, la Apple computer introdusse sul mercato il primo Macintosh. Pochi kb di memoria (128 per l'esattezza), un prezzo di vendita piuttosto alto, monitor monocromatico ad alta risoluzione e un'interfaccia utente basata sull'allora sconosciuto mouse. Questo era il Macintosh e fu subito un successo, confermato a fasi alterne nell'arco dei 25 anni che ci portano fino a oggi. Il nome che la linea di computer Apple porta ancora oggi fu scelto da Jeff Raskin, il progettista del primo Macintosh, che volle imprimere alla sua creazione il nome della varietà di mele da lui preferita. Le leggende dell'informatica narrano che il Mac messo in vendita nel 1984 fosse poi una macchina più vicina all'idea di Steve Jobs, che si era interessato del progetto di Raskin e con lui l'aveva portato a compimento. Tenendo ben presente per la buona riuscita della nuova avventura, il precedente fallimento dell'Apple Lisa, quasi un prototipo del Mac, primo computer di fascia consumer basato su un'interfaccia con mouse e sistema operativo a finestre. Dopo il primo Mac, i modelli che si sono susseguiti hanno cambiato dimensioni e sistemi operativi, mantenendo però il design esclusivo e quella certa unicità un po' snob per tutti questi 25 anni. Facciamo gli auguri ad Apple per questo primo quarto di secolo di Macintosh, paragonabili a più di mille anni se rapportati a quelli umani, mentre alla Apple brindano agli ottimi fatturati e sui milioni di nuovi utenti stregati, ogni anno, dalla mela tutt'altro che avvelenata di Raskin e Jobs!

sabato 24 gennaio 2009

La TV al plasma consuma troppo!

Brutte notizie per tutti gli estimatori dei megatelevisori con tecnologia al plasma. Sembra infatti che l'Unione Europea abbia in programma di mettere al bando le televisioni al Plasma poiché queste consumano troppa energia. Una decisione in merito è attesa per la prossima primavera. Attualmente si stima che in un anno a parità di dimensione uno schermo al Plasma consumi circa 822 kwh all’anno, un LCD 350 kwh e il “vecchio” CRT da 32 pollici soltanto 322 kwh. Si vorrebbe inoltre creare un sistema di etichette in relazione al consumo energetico, così come già avviene per gli elettrodomestici. I produttori di televisori si stanno già preparando; Pioneer infatti ha presentato un nuovo prodotto al plasma da 60 pollici che consuma intorno ai 513 kilowatt all’anno, anche se questo si tradurrà in un aumento dei costi, poiché verranno utilizzate le tecnologia più recenti al momento della costruzione. Se avete in programma di acquistare un televisore di ultima generazione vi consiglio di dare un'occhiata a questo link dove sono riportati in tabelle comparative i consumi di tutti i televisori attualmente in produzione.

venerdì 23 gennaio 2009

Produrre l'R4 revolution é illegale

Nintendo vince l'ennesima battaglia contro la pirateria. Nello scorso novembre, aveva depositato un ricorso cautelare presso il Tribunale Civile di Milano contro la PCBox Srl di Firenze, che aveva messo in vendita i dispositivi R4 per console Nintendo DS che consentono di aggirare il sistema di protezione anti-pirateria delle console e di eseguire i giochi non originali scaricati illegamelmente da intenret. Nella giornata di ieri, la Sezione proprietà industriale e intellettuale del Tribunale Civile di Milano ha ordinato l’immediato ritiro dal commercio dei dispositivi illegali per console Nintendo, come l’R4 Revolution per Nintendo DS, venduti dalla società PCBox. Nintendo ha un approccio globale contro la pirateria e nell’ultimo anno ha intrapreso azioni legali in 11 paesi contro il fenomeno dei game copier. Questi interventi hanno consentito il sequestro di oltre 30 mila game copier nei vari paesi in cui si è proceduto. Secondo i dati dell’Entertainment Software Association in Italia la percentuale di pirateria nel settore dei videogiochi è salita dal 40% nel 2006 al 67% nel 2007 con un mercato illegale del valore di oltre 556,5 milioni di euro. La notizia del ritiro dal commercio dei dispositivi R4 arriva pochi giorni dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che modificare le unità di PlayStation 2 è definitivamente un reato.

Partendo da un link... e poi...

Navigando su internet mi sono imbattuto in una serie di siti molto interessanti ma, forse, al limite della legalità, almeno per la legge italiana. Stavo cercando una piccola guida che permettesse di installare Skype su una chiavetta USB e di utilizzarlo con qualsiasi PC con sistema operativo Windows. Una grossa comodità, soprattutto se si ha paura di non poterlo utilizzare in qualche internet point in giro per il mondo, con la paura di farsi rubare la password del proprio account. A dire il vero ho trovato tutte le informazioni che cercavo, ma ho anche scoperto un bel pò di link molto interessanti su tutta una serie di applicazioni che sono state completamente riadattate per poter essere utliizzate ed installate esclusivamente tramite chiavetta USB:
Spero che tutti questi link possano esservi utili, così come lo sono stati per me. Questi sono solo una piccola parte ma vi assicuro che esiste un vero "universo parallelo" dietro questo tipo di applicazioni. Spero solo che non mi chiudano il blog per aver passato queste informazioni!

giovedì 22 gennaio 2009

Anche Intel e Microsoft in difficoltà

I risultati trimestrali di Microsoft ed Intel non hanno positivamente sorpreso come quelli di Apple. L’utile netto di Microsoft è infatti crollato dell’11%, mentre per il colosso dei semiconduttori, la Intel, le previsioni non dicono nulla di buono. Tempo di tagli, dunque. A poche ore di distanza dalla pubblicazione dei risultati, Microsoft ha annunciato un programma di tagli al personale che possa permettere un risparmio per il 2009 superiore al miliardo e mezzo di dollari. Nel corso dell’anno verranno eliminate circa 5000 posizioni lavorative, 1500 già nelle prossime settimane. I tagli saranno concentrati nei settori di ricerca e sviluppo, marketing e vendite. Saranno 6000, invece, i posti tagliati da Intel: nessun taglio alla ricerca, ma riguarderanno soltanto la chiusura di alcuni impianti produttivi.

La repubblica degli Ayatollah

Eccomi nuovamente online, dopo un piccolo periodo di assenza e riflessione, dovuto ad avvenimenti personali. Riporto quest'oggi una notizia che mi fa molta rabbia e che, per la delicatezza dell'argomento, richiede una profonda riflessione. Continua infatti lo scontro tra le istituzioni, che hanno il dovere di dare attuazione alla decisione della Cassazione e permettere al padre di Eluana di sospendere l'alimentazione assistita alla figlia (in stato vegetativo permanente da anni), ed il vaticano. Ecco la dura risposta di Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte, alle critiche lanciate contro di lei in un'intervista dall'arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, chiamando "alle armi" gli obiettori di coscienza, cercando di impedire di fatto la sospensione dell'alimentazione forzata ad Eluana.

"I credenti non possono essere richiamati con i diktat. Penso che sia un errore per la Chiesa entrare in questo modo, a piedi giunti, su una materia così delicata, su cui milioni di cattolici in tutto il mondo ogni giorno prendono decisioni assolutamente simili a quelle della famiglia Englaro, e lo fanno con sofferenza e difficoltà. Questo la Chiesa lo sa, e ci sono tanti medici cattolici che ogni giorno devono prendere decisioni difficili, e ne sono dilaniati. Occorre delicatezza negli interventi. Stiamo rischiando di perdere il carattere laico del nostro Stato con polemiche di questo genere. A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l'Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento? Una cosa è una raccomandazione, l'espressione di una posizione che io considero assolutamente legittima, Un'altra cosa è l'ingiunzione a persone che sono tenute al rispetto delle leggi del proprio Stato che fino a prova contraria è ancora uno Stato laico".


Finalmente una risposta adeguata a questa campagna insistente e pressante sulle istituzioni da parte della chiesa cattolica, guidata ormai dalla congregazione dei Sith. Perché questi signori continuano a manifestare così accanitamente la loro mancanza di "pietas", la loro crudeltà, la loro stupefacente disumanità? E dov'é l'insegnamento del Vangelo? E se noi non siamo cattolici, perché dobbiamo obbligatoriamente comportarci come vogliono loro? Questo povero Sig. Englaro avrebbe avuto un trattatamento migliore in un paese senza la presenza delVaticano? Il Vaticano vorrebbe un cattolicesimo fondamentalista, con i cittadini che più che alle leggi del diritto italiano ubbidissero alle "sue" leggi (non a quelle di Dio). Sono vergognose le parole del card. Poletto, mentre apprezzo molto la risposta del governatore Bresso. Non scomodiamo l'inquisizione, non ce n'è bisogno: magari le nefandezze della Chiesa si fossero esaurite a quei tempi!

martedì 20 gennaio 2009

E' il giorno di Obama

Oggi é il grande giorno di Barack Obama. Uno dei motivi per festeggiare il 44/o presidente degli stati uniti potrebbe essere semplicemente legato alla successione a G.W. Bush! Il centro di Washington già da questa mattina all'alba é diventato una gigantesca area pedonale super protetta ed é in corso un afflusso continuo di gente a piedi, in metropolitana e su autobus autorizzati. Ma oggi l'America rende omaggio anche a Martin Luther King in attesa di celebrare un altro evento storico: l'ingresso alla Casa Bianca del primo presidente afro-americano. E' stato lo stesso Barack Obama ad "intrecciare" oggi i due eventi "invitando tutti gli americani a trasformare la festa nazionale dedicata al paladino dei diritti civili in un giorno di volontariato a favore delle loro comunità." Un presidente che durante la campagna elettorale aveva evitato il tema razziale ma che ora può esprimere liberamente il suo pensiero. Gli americani si aspettano molto da questo nuovo presidente ma credo che anche tutti noi stiamo aspettando quel cambiamento che potrebbe arrivare (speriamo in positivo) nei prossimi mesi.

La Chiesa frena su Facebook (!?!)

Nell'era di Facebook la Chiesa cattolica italiana riafferma la sua presenza in internet, della quale vuole sfruttare tutte le potenzialità in funzione pastorale, ma, di fronte alle indubbie insidie dei social network, invoca regole, invita a non parlare con gli sconosciuti, spera che l'etica continui a prevalere sulla tecnologia, e che il mondo virtuale non sostituisca le relazioni umane fatte di voci, sguardi, strette di mano. Questo quanto riportato in un articolo su "La Repubblica". Vogliamo commentarlo?!? Nooooo, mi sono stancato: basta!

lunedì 19 gennaio 2009

Ora é arrivato anche Super Ubuntu!

Internet, lo sappiamo, é una fonte di notizie inesauribile. Quasi per caso, durante una delle mie giornate passate a "navigare", ho scoperto una versione un pò particolare (ma molto interessante) della distribuzione Ubuntu di linux: si chiama Super Ubuntu! E' una distribuzione di Linux basata su Ubuntu 8.10 che ha come caratteristica principale quella di fornire un numero maggiore di software rispetto alla distribuzione standard. Sono infatti già installati tutti gli aggiornamenti rilasciati per Ubuntu, oltre a programmi ed utility come ad esempio TheGimp 2.6.3, OpenOffice.org 3 e Firefox 3.0.4. Anche i codec per i DVD e i file MP3 sono già installati, così come il supporto per Wine, Java Runtime Environment (JRE) e la possibilità di leggere file in formato Microsoft Office 2007. Mi sembra un'ottima distribuzione che fornisce da subito un ambiente di lavoro completo di tutto: non mancherò di installarlo sul mio pc aziendale! Per chi fosse interessato ad installare sul proprio PC questa questa distribuzione gratuita di linux può farlo scaricando il software direttamente da questo link. Al momento in cui scrivo, la release più recente é aggiornata a novembre 2008.

sabato 17 gennaio 2009

Il nuovo passaporto biometrico

Il Parlamento Europeo ha ratificato un piano per l'introduzione del passaporto biometrico negli stati membri a partire da quest'anno. Il nuovo documento verrà introdotto in Europa a partire dal 29 giugno di quest'anno, e non sarà molto diverso dal passaporto com'è nella sua forma attuale. Anzi, sarà praticamente indistinguibile, fatto salvo per il piccolo simbolo posto sulla rilegatura che ne indicherà le possibilità elettroniche. Il chip contenuto all'interno del nuovo passaporto memorizzerà l'impronta digitale del titolare, rendendo così, nei piani dell'EU, più difficile la contraffazione del documento. Esperti di sicurezza hanno però fatto notare come tecnicamente il nuovo passaporto non sia sicuro al 100% e anzi, se qualche malintenzionato entrasse in possesso dei dati biometrici, avrebbe addirittura la vita facilitata nell'utilizzo illegale del documento. Inoltre, la vera e propria schedatura elettronica di milioni di cittadini attraverso il database di impronte digitali non è propriamente una misura a favore della tutela della privacy, facendo anche notare che probabilmente i controlli al confine potrebbero diminuire, per "l'effetto sicurezza" dato dal nuovo passaporto. Gli ufficiali finirebbero per fidarsi un po' troppo della tecnologia, a scapito della sicurezza. Insomma, il passaporto biometrico porterebbe a un effetto contrario rispetto alla sua funzione prevista. In più, il riscontro sull'identità basato sulle impronte digitali non sarebbe sicurissimo. Il rischio di errore identificativo è tutt'ora alto, per errori di interpretazioni biometriche. Di certo c'è però che produrre un passaporto biometrico falso per ora é molto più difficile rispetto a uno classico. Pure, la volatilità dei dati digitali, nonostante tutte le misure di sicurezza possibili, resta un elemento da considerare.

venerdì 16 gennaio 2009

Radio105 sospende il suo "Zoo"

Credo che siano in pochi a non conoscere la trasmissione radiofonica condotta da Marco Mazzoli "Lo zoo di 105", uno dei programmi di punta di Radio 105. Una trasmissione goliardica e molto divertente ma questa volta l'hanno fatta davvero grossa e sono riusciti a fare arrabbiare una gran parte dei loro ascoltatori, quelli più sensibili alle tematiche ambientaliste e animaliste. E lo hanno fatto proprio nella prima puntata di ripresa dello show dopo la pausa natalizia, esattamente lunedì 12 gennaio, dedicando una parte della loro chiacchierata live alle tecniche di sevizia su gatti, rospi e animaletti di vario genere ottenendo come risultato la sospensione immediata della trasmissione in diretta. La proprietà dell'emittente si è dissociata dalle parole pronunciate durante lo "sho" e, per dare un segnale forte, ha deciso di metterli a riposo per un periodo di tempo ancora imprecisato. Gli ascoltatori non avevano gradito gli eccessi della puntata di lunedì, quando ad un certo punto si è iniziato a parlare dei tanti modi di torturare un animale, dal petardo infilato nelle parti intime di un gatto alla sigaretta che fa esplodere le rane. Al punto che alla radio sono arrivate moltissime telefonate e email di protesta. Gli stessi conduttori devono aver capito di essere andati un po' sopra le righe, tanto che mercoledì hanno mandato in onda una puntata "riparatrice", in cui oltre a ridimensionare il senso delle loro parole hanno dato voce anche ai presidenti di gruppi e associazioni animaliste. Sul sito della radio è apparso anche un messaggio di Marco Mazzoli: "Siamo finiti a parlare di gatti e nel tono scherzoso e idiota (tipico del programma) abbiamo involontariamente toccato un tasto molto delicato che ha fatto incazzare alcune associazioni animaliste e alcuni amanti degli animali, l'ultima cosa che intendevamo fare, ci dispiace molto. Purtroppo a volte non ci rendiamo conto di essere di esempio per molti giovani, ma noi scherziamo. In queste ore abbiamo avuto modo di parlare con diversi rappresentanti di varie associazioni, con cui ci siamo scusati e chiariti". Mazzoli e i suoi compari hanno anche promesso di impegnarsi in prima persona in un lavoro di volontariato nei canili. Su certi argomenti c'é veramente poco da ridere.

mercoledì 14 gennaio 2009

Steve Jobs si mette in aspettativa

Proprio quest'oggi ero intento a trovare una nuova sistemazione al mio MiniMac quando apprendo questa notizia: Secondo quanto riportano le principali agenzie di stampa americane, Apple ha annunciato che Steve Jobs ha interrotto temporaneamente la sua attività come CEO dell’azienda per motivi di salute. Una notizia importante, per l'azienda e per le borse. Con una email indirizzata ai dipendenti, Steve Jobs ha annunciato di aver preso un periodo di aspettativa per motivi di salute. Nella lettera Steve Jobs spiega le motivazioni della sua decisione: "troppo, secondo l’iCEO, l’interesse speculativo generato dalla notizia della sua malattia; e troppe le distrazioni che questo causa, tanto a Jobs e famiglia, quanto all’azienda." Da qui la decisione di lasciare temporaneamente l’attività in Apple, per permettere a sé stesso di concentrarsi sulle cure e all’azienda di concentrarsi sul lavoro. L’assenza di Jobs dalla carica di CEO durerà fino a giugno 2009, quando dovrebbe riprendere regolarmente la sua posizione a capo della Apple. Nel frattempo sarà Tim Cook, già "Chief Operating Officer", a seguire le operazioni quotidiane dell’azienda, supportato dall’intero staff dirigenziale. Steve Jobs, che rimarrà comunque coinvolto nelle decisioni strategiche eventualmente da prendersi, ha sottolineato di aver chiesto ed ottenuto il pieno supporto dal consiglio di amministrazione. Riporto di seguito il testo dell'email scritta da Steve Jobs ai dipendenti Apple:

Team, I am sure all of you saw my letter last week sharing something very personal with the Apple community. Unfortunately, the curiosity over my personal health continues to be a distraction not only for me and my family, but everyone else at Apple as well. In addition, during the past week I have learned that my health-related issues are more complex than I originally thought. In order to take myself out of the limelight and focus on my health, and to allow everyone at Apple to focus on delivering extraordinary products, I have decided to take a medical leave of absence until the end of June. I have asked Tim Cook to be responsible for Apple day to day operations, and I know he and the rest of the executive management team will do a great job. As CEO, I plan to remain involved in major strategic decisions while I am out. Our board of directors fully supports this plan. I look forward to seeing all of you this summer. Steve


Cercando su internet sembra quasi che tutti i giornali stiano spolverando ed aggiornando il "coccodrillo" per il buon Steve. Io faccio i miei auguri al CEO ma, soprattutto, all'azienda APPLE.

martedì 13 gennaio 2009

Le email di Hotmail sono libere!

Da qualche giorno è possibile scaricare le email di Hotmail con un qualsiasi browser di posta elettronica, configurando un account POP3 con i seguenti parametri forniti da Microsoft.

Server della posta in entrata:

  • Nome Host: pop3.live.com
  • Nome Utente: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)
  • Password: la password dell’account email

Server della posta in uscita:

  • Nome Host: smtp.live.com
  • Nome Utente: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)
  • Password: la password dell’account email

Fino ad oggi bisognava ricorrere a plugins o applicazioni di terze parti per poter scaricare la posta di Hotmail sul proprio pc, ma finalmente sarà possibile farlo con qualsiasi client!

L'estremismo religioso in Italia

Il papa e la sua banda ne hanno combinata un'altra delle loro. "Con Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi cinquanta anni di storia nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo". A lanciare la critica è il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, che in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli", ha spiegato i motivi che hanno portato il rabbinato italiano a non partecipare alla prossima Giornata sull'ebraismo, indetta per il 17 gennaio dalla Confrenza episcopale italiana. Il rabbino Richetti scrive che secondo l'attuale pontefice "il dialogo è inutile perché in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana. In quest'ottica, l'interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa è la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorità". All'origine della crisi del dialogo c'è la decisione di Joseph Ratzinger del ritorno della Messa in latino con il messale tridentino di San Pio V nel quale si invoca la conversione degli ebrei alla verità cristiana. Si parla tanto di estremismo religioso da parte dei musulmani, ed é facile trovare parole di condanna per quei gesti e quelle provocazioni estreme compiute da singoli individui, un pò come stà facendo oggi il "santo padre", in rappresentanza dei cattolici. C'é veramente da vergognarsi profondamente cercando di portare avanti ideologie tipiche del periodo medioevale con atti che portano all'isolamento religioso, spingendo anche il credente cristiano a porsi domande e a riflettere su un'operato così estremista. Complimenti ancora all'oscuro signore dei Sith.

Un caffé per Laura

Ieri George W. Bush ha tenuto la sua ultima conferenza stampa, dichiarando di non vedere per sè un ruolo politico nell'immediato futuro (manterrà la parola data?). Se ne andrà in Texas "dove mi sento pronto a guardarmi allo specchio senza vergogna" e cambierà completamente il suo stile di vita. Ed ecco ora la sua dichiarazione più importante:

"Una volta che me ne andrò dalla Casa Bianca uscirò di scena per davvero e non mi intrometterò più. È difficile prevedere cosa proverò: sarà l'inizio di una vita nuova. So soltanto che comincerò la giornata portando il caffè a Laura".

Ha poi concluso la sua arringa aggiungendo: "Obama ha la sua famiglia accanto, per questo motivo non si sentirà mai solo".

lunedì 12 gennaio 2009

Il "visto d'ingresso" per gli U.S.A.

Da oggi recarsi negli Stati Uniti sarà molto più complicato anche per gli italiani. Tutti i residenti o i cittadini dei paesi aderenti al programma "viaggio senza visto»"che vorranno recarsi negli Usa per affari o per turismo per un massimo di 90 giorni, dovranno richiedere un'autorizzazione di viaggio elettronica prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Usa. Una nuova regola voluta dall'amministrazione di quel "gran falco" del presidente G.W. Bush, allo scopo di aumentare la sicurezza del vecchio programma "Visa Waiver Program", tutt'ora in vigore. Basta accedere al sito di ESTA (Electronic System for Travel Autorization) e compilare la domanda online. Il sistema solleciterà le risposte ad alcune domande biografiche basilari e richiederà informazioni sull’idoneità, simili a quelle riportate sul vecchio modello cartaceo I-94W. Attualmente non è necessario pagare alcuna tariffa per l’espletamento della pratica di autorizzazione al viaggio. Comunque, in futuro potrebbe essere richiesta una tariffa. Proprio oggi ho acquistato i miei nuovi biglietti aerei per New york ed ho subito effettuato la richiesta. La procedura é molto semplice e rapida. Riporto di seguito una serie di link che possono aiutare a capire meglio quelli che sono i passi da seguire per effettuare la propria registrazione. Un grande fratello che incomincierà a raccogliere le nostre informazioni personali ancora prima di toccare il suolo americano:
"La documentazione non garantisce al viaggiatore l’ingresso negli Stati Uniti all’arrivo al porto di entrata", si legge ancora nel sito. "L’approvazione Esta autorizza soltanto il viaggiatore a salire a bordo del mezzo di trasporto in rotta per gli Usa. In tutti i casi gli addetti del US Customs and Border Protection effettuano controlli di ammissibilità nei porti di ingresso o presso le strutture di pre-sdoganamento". Come condizione di ciascun ingresso negli Stati Uniti, nell’ambito del programma Viaggio senza visto, l’accettazione di identificatori biometrici (comprese le impronte digitali e le fotografie), al momento dell’arrivo negli Stati Uniti, riaffermerà la liberatoria dei diritti di riesaminare o presentare ricorso su una decisione presa dal funzionario dell’Ufficio delle dogane e della protezione delle frontiere, in merito all’idoneità, o di contestare, a eccezione dei casi di richiesta di asilo, qualsiasi azione di rimozione che scaturisca da una domanda di ingresso nell’ambito del programma Viaggio senza visto. Da oggi l'ingresso negli U.S.A. sarà veramente fonte di stres!

domenica 11 gennaio 2009

Il vecchio astice é salvo... per ora!

Un'aragosta gigante dalla venerabile età di 140 anni sarà riportato in mare dopo avere trascorso quasi due settimane nelle vasche di in un ristorante di pesce a New York, pronto per finire in pentola. È grazie a un gruppo di attivisti per la protezione degli animali e a un cliente, anche lui animalista, che il crostaceo, del peso di circa nove chili, potrà tornare nelle acque dell'Atlantico dopo il suo breve soggiorno nella vasca del "City Crab and Seafood" di Manhattan. Il direttore Keith Valenti ha raccontato che l'astice è stato pescato alla fine del mese scorso al largo delle coste canadesi. Acquistato dal ristorante, è stato messo in uno degli acquari diventando, grazie alla sua mole, la principale attrazione del locale. L'età di un'aragosta si calcola in base al suo peso: ogni chilogrammo corrisponde a 15-20 anni. Questo tipo di crostaceo ha una vita media di un centinaio d'anni ma è assai raro trovare un esemplare che vada oltre quella soglia. Il gruppo animalista Peta ha avuto parole di elogio per il ristorante newyorchese: "In fondo sono stati bravi ad accettare di liberarla, almeno potrà godersi gli ultimi anni in pace e libertà". Un gesto premiato anche da tanta pubblicità gratuita!

sabato 10 gennaio 2009

La Kawasaki lascia il MotoGP

Ora è ufficiale: la Kawasaki ha annunciato il ritiro dalle competizioni. La notizia era stata comunicata in modo riservato prima di Natale e subito aveva fatto il giro del mondo, arrivando disgraziatamente anche al povero "Macho" Melandri attraverso le indiscrezioni dei giornali. "Spero sia solo un brutto sogno" aveva commentato l'ex vice campione del mondo di due stagioni fa. Invece è tutto vero: perché la Kawasaki è un colosso da 30 mila dipendenti che oltre alle moto produce trattori, treni, robot, aerei, grattacieli e navi. E per tanto è molto attento anche all'immagine: in questo momento sperperare più di 31 milioni di euro per una stagione in MotoGp non è "politicamente corretto". Per cui, proprio come hanno fatto già la Honda in F1 e la Suzuki e la Subaru e nei rally, il prossimo anno non ci saranno più in MotoGp. Il modo con cui è stata comunicata la notizia proprio alla vigilia del campionato, quando i grandi investimenti per team, piloti e moto sono stati già fatti, non é stata certo una scelta felice. Impossibile un ripensamento (la scuderia corre senza sponsor ufficiali) e trovare una sistemazione per i due piloti che la Kawasaki aveva appena ingaggiato, Marco Melandri e John Hopkins, é impossibile, rimanendo appiedati per tutta la stagione 2009. E' impossibile per loro anche una partecipazione al mondiale Superbike o nella Classe 250. Marco Melandri dopo la pessima stagione in Ducati aveva dichiarato che "per il 2009 sarà impossibile fare di peggio": a volte sarebbe meglio tenere certi pensieri per se! In bocca al lupo, Macho!

Sono impazziti i pellicani americani?

Sono sempre più frequenti le segnalazioni di morti anomale che stanno interessando i pellicani che vivono numerosi lungo la costa californiana da San Francisco a San Diego. Ho avuto la fortuna di visitare questa costa durante uno dei miei viaggi con Nadia e devo dire che questi uccelli sono veramente "di casa" in queste zone, quasi quanto i colombi e le tortore dalle nostre parti. L'International Bird Rescue Research Center di San Pedro (centro di ricerca sulla fauna avicola) ha parlato di "qualcosa di davvero preoccupante e strano" nel comportamento dei Pelecanus occidentalis. In questo periodo dell'anno sembra che sia normale osservare un aumento nei decessi dei pulcini di pellicano, ma non certo degli adulti. Quel che preoccupa di più è però il modo in cui questi uccelli trovano la morte. Una delle ipotesi è che ci siano problemi di carattere neurologico, perché i pellicani mostrano segni di disorientamento. Gli uccelli vengono infatti trovati morti a molti chilometri di distanza dalla costa, sulla terraferma, dove non si erano mai spinti. In molti atterrano sulle autostrade, diventando un pericolo anche per gli automobilisti. Sembrano aerei pilotati da kamikaze, lanciati in picchiata contro auto e barche contro le quali si schiantano restando uccisi a centinaia. L'ipotesi più accreditata, per spiegare la malattia dei pellicani, è quella di un avvelenamento da agenti chimici. Secondo il sito inglese Bbc i pellicani potrebbero essere stati avvelenati dai ritardanti per le fiamme, usati in grande quantità durante l'estate per combattere i roghi in California. Questi prodotti contengono PBDE, (Polibrominato difenile) una sostanza della quale si è accertata la pericolosità per le specie animali e le sue concentrazioni nelle acque dell'Artico hanno causato gravi anomalie negli orsi polari e nei mammiferi marini. Il timore è che questa specie di pellicani scompaia dalla California. Già negli anni '70, infatti, la popolazione dello stato americano aveva rischiato l'estinzione a causa del Ddt e soltanto lo scorso febbraio si era cominciato a proporre di rimuovere il pellicano bruno dalla lista delle specie a rischio. Ma ora ogni decisione in proposito dovrà essere considerata alla luce della nuova malattia misteriosa. In Italia il 7 gennaio il Consiglio di Stato ha rigettato in parte il ricorso di tre multinazionali, Bayer, Syngenta e Basf contro il decreto del ministero della salute che ha sospeso l’uso di pesticidi che possono mettere a rischio le api: un nesso tra l’uso di pesticidi e la moria delle api (che ha probabilmente altre concause) è dunque ipotizzabile. Ora l’allarme per la moria di pellicani in California apre un nuovo fronte di preoccupazione per il supposto legame tra la strage di uccelli e l’uso dei ritardanti di fiamma, usati in estate per contrastare gli incendi. Vuol dire che noi, in Europa, non abbiamo fatto male a volere il Reach, il regolamento europeo appena entrato in vigore che prevede di rivedere l’impatto ambientale di tutte le sostanze di sintesi per cui non è stata presentata sufficiente documentazione: entro 11 anni per ogni sostanza chimica immessa nell’ambiente dovrà essere noto e documentato l’impatto sulla salute degli esseri umani, degli animali e degli ecosistemi. Meglio tardi che mai.

venerdì 9 gennaio 2009

Saranno veloci i dispositivi USB 3.0?

Secondo un rappresentante dell’USB-IF (USB Implementers Forum) la nuova ed attesa versione 3.0 dello standard di comunicazione tra un computer e le sue periferiche, sarà decisamente più lenta di quanto annunciato e tecnicamente possibile. USB 3.0 sarà, almeno per i primi tempi (è prevista l’apparizione a fine 2009 o inizio 2010), ben lontano dai 5Gbps sbandierati nelle specifiche dello standard: un prototipo di hard disk esposto al C.E.S. 2009 ha raggiunto 1,32Gbps in lettura e 1Gbps in scrittura, totalizzando quindi all’incirca un quinto delle potenzialità. Non c’è tuttavia dubbio che nel giro di qualche tempo si arriverà a velocità maggiori e che in ogni caso 1Gbps è più che sufficiente per gestire agevolmente le periferiche attuali. si ripete dunque la storia: inizialmente anche la precedente versione dell’Universal Serial Bus, la 2.0, non forniva i 480 Mbps dichiarati bensì soltanto 250. Il tempo darà ragione anche a questa nuova tecnologia?

Un anno di immagini in 2 minuti

Questo suggestivo video del fotografo norvegese Eirik Solheim nasce come un esperimento: fotografare per un anno il panorama che vedeva dalla sua finestra. Il risultato è quello che vedete nel video. L’unica concessione alla rielaborazione del computer è stata quella di allineare esattamente tutti i fotogrammi. L’esperimento è sicuramente riuscito, perché in pochi giorni è stato visto su YouTube da più di un milione di persone!

giovedì 8 gennaio 2009

Win(zoz) release 7 in versione beta

"Semplicità, affidabilità e velocità": sono le tre parole con cui l'amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, intervenendo al C.E.S. (Consumer Electronic Show) di Las Vegas ha presentato la versione beta di Windows 7. Preparatevi tutti a comprare nuovi e più potenti PC, perché il nuovo sistema operativo di Microsoft stà per arrivare e se vorrete utilizzarlo non avrete altre alternative! Da domani sarà possibile scaricare, in versione beta, questo nuovo prodotto (con tutta la buona volontà, non sono proprio riuscito a chiamarlo "il nuovo gioiello" di casa Microsoft!). Questo sistema operativo, che dovrebbe essere disponibile per l'acquisto nella sua versione finale non prima di novembre 2009 usa la stessa tecnologia utilizzata dal suo predecessore, Windows Vista (un sistema operativo che non ha mai fatto ingresso in casa mia!) puntando a risolvere molti dei problemi che lo hanno caratterizzano, garantendo al tempo stesso un avvio più rapido e un minore consumo delle batterie. Windows 7 "si appresta a rendere la vita più facile e più rapida", ha detto Ballmer. Senza mai evocare le difficoltà incontrate da Vista (soprattutto quelle dei suoi utilizzatori!) Ballmer ha inoltre aggiunto che si tratta della miglior versione di Windows mai esistita. Parlare delle caratteristiche e delle potenzialità che potrà avere questo nuovo sistema operativo in un post su questo blog un anno prima del suo rilascio é come parlare di aria fritta. Le promesse per fare bene ci sono tutte, ma io di certo non segnerò sul mio calendario la data ufficile del lancio di questo nuovo sistema operativo. Auguro invece in anticipo buona fortuna a chi deciderà di acquistarlo!

Una foto per il giorno

Trovare il tempo per organizzare e sistemare le proprie fotografie é veramente difficile! Quella che pubblico oggi é una mia fotografia scattata nei giorni scorsi durante il bellissimo soggiorno in Thailandia. E' ritratto un pescattore che mostra il suo bottino: un bel pesce palla! Questo pesce, chiamato anche "Fugu" dai giapponesi, é un animale particolare ed è anche considerato un killer molto pericoloso, soprattutto se mangiato! Il suo fegato secreta una tossina potentissima che paralizza il sistema nervoso in poco tempo, e la tossina prodotta da un solo pesce può uccidere 30 persone. Cuochi giapponesi che lo lavorano devono avere un patentino che attesta dei loro studi in materia e della loro capacità di cucinare il "Fugu" in modo da renderlo innocuo. Perché mangiarsi un pesce così pericoloso ma allo stesso tempo così bello e particolare?

Cellulari e computer saranno tassati!

Hai un cellulare o un computer? E allora paga il canone. Anche se in casa la tv non c’è. Questa la decisione choc adottata, in commissione, dai senatori francesi. Una mossa finalizzata a compensare in parte la fine della pubblicità sulle tv pubbliche. Il canone diventerà obbligatorio anche per chi la televisione non ce l’ha. Basterà infatti possedere un cellulare 3G o un computer in grado di ricevere il segnale. Per i senatori francesi, infatti, i media in questione si equivalgono e quindi bisogna pagare la tassa. Una misura che permetterebbe di raccogliere tra i 20 e i 50 milioni di euro. Soldi che andrebbero a compensare almeno in parte il mancato guadagno delle reti pubbliche che da lunedì non trasmettono più pubblicità tra le otto di sera e le sei del mattino. Tra tre anni, gli spot spariranno completamente. Una perdita stimata intorno ai 750 milioni di euro e che sarà coperta con due nuove tasse: una del 3 per cento sul fatturato pubblicitario delle reti private; una dello 0,9 per cento sul volume d’affari degli operatori telefonici e internet. Una scelta imposta dall’Eliseo, che ormai nomina direttamente anche il presidente di France Television. Ma la rivoluzione, che sarà trasformata in legge nelle prossime settimane, ha portato risultati positivi. Per la prima serata senza pubblicità, lunedì, i canali di stato hanno attivato tre milioni di spettatori in più. Ma per gli esperti si tratta solo dell’effetto curiosità. Tf1, la principale rete privata, non ha perso spettatori e non ha registrato cali di audience durante le pubblicità.

martedì 6 gennaio 2009

L'inquitante caso del sig. Vladimiro

Forse non tutti conosceranno Vladimiro Tallini semplicemente dal nome, ma sicuramente lo riconoscerete per le tante pubblicità per suonerie dei cellulari che si vedono in televisione. Il signor Vladimiro non deve essere molto simpatico alla gente, forse un pò per il suo modo di proporsi in televisione ma, più realisticamente, per lo "stile" con cui propone le sue pubblicità. In molti (tra cui anche il sottoscritto!) avranno di certo odiato i vari animali e pupazzetti che, in una serie infinita di loop, propongono l'acquisto di una suoneria. Chi non detesterebbe il gatto Virgola, il papero Lello o la sexy Topolona? Se provate a cercare il suo nome su google, ma anche su Facebook, scoprirete veri e propri gruppi di discussione che ne detestano il lavoro, ma soprattutto il personaggio. Un esempio di quanto stò dicendo può essere letto direttamente su nonciclopedia. Negli ultimi giorni Vladimiro, allarmato dalle continue minacce e da un presunto sabotaggio subito dalla sua auto, ha presentato un esposto alla procura di Torino. Sui gusti non si discute ed una suoneria può piacere o meno, così come un personaggio pubblico, ma é incredibile che per una serie di spot televisivi si sia giunti a minacce di morte: confondere la realtà con queste stupidaggini é una cosa pazzesca!

Signori in carrozza: si parte!

Eccoci qui! Come promesso, il blog riprende il suo cammino. Oggi é il 6 gennaio, giorno dell'epifania, e... tutte le feste porta via! Ormai ci siamo. Queste lunghe vacanze sono finite e domani si ricomincia a lavorare. E' proprio il caso di dire "voglia di lavorare saltami addosso!". Sono appena rientrato da una bellissima vacanza in Thailandia e dovrò faticare non poco per ritrovare la giusta concentrazione per poter riprendere a lavorare! Vi auguro (in ritardo!) un buon anno e corro a vedere cosa troverò nella mia calza... spero ci sia poco carbone!