lunedì 31 dicembre 2007

Salutando il 2007

Alla fine ci siamo! Oggi é il 31 dicembre e questa sera impazzeranno i festeggiamenti... per quanto ci riguarda siamo già pronti, con le bottiglie di spumante in mano, per stappare e brindare al 2008. Come sarà quest'anno? Sicuramente difficile, visto la crisi che ci attanaglia da tempo... e sempre i soliti volti in televisione ed in politica. Ti viene proprio voglia di lasciarlo questo paese e trasferirti il più lontano possibile, dove l'unica cosa che possa avere a che fare con la nostra nazione é il buon cibo italiano. Un augurio a tutti e... arrivederci all'anno prossimo!!!

domenica 30 dicembre 2007

Il capodanno del 2007

Alla fine é fatta! Anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare la serata di capodanno... quasi il giorno prima!!! In perfetta antitesi con quelle che sono i miei propositi: che fatica! Comunque la decisione presa sembra essere la migliore: una bella cenetta in compagnia tra amici! Le proposte per quest'anno era varie: la mega-abbuffata in agriturismo, che prevedeva una cena in stile "matrimonio" al costo di 80 euro a persona... una cena nella villa fuori Roma degli amici degli amici... un salto a Napoli per un'atmosfera più raccolta e familiare... e via dicendo! Io comunque guardo avanti e già penso al prossimo Natale: un bel viaggio, la cui partenza é già stata fissata al 20 dicembre 2008 per una destinazione molto remota: l'Australia. Ormai é deciso e non ci sono santi che tengano! Ho già dato un'occhiata ai biglietti e le prime offerte per il volo di andata e ritorno partono da 770 euro...

Venti anni di domini .it

Ricorre in questi giorni il ventesimo anniversario della nascita del primo sito internet con dominio .it: a divulgare la notizia è stato il CNR stesso che da allora ha il compito di gestire l'assegnazione dei domini. Era infatti il 23 dicembre 1987. E dire che in quell'anno io giocavo spensieratamente con il mio bel Commodore 64, macchina che conservo ancora gelosamente (e perfettamente funzionante) nel mio armadio!

Oggi i siti aventi dominio .it sono oltre 1,5 milioni e questo traguardo ha una significativa importanza per comprendere l'evoluzione e l'attuale diffusione di internet nel nostro Paese. Anche gli esperti del CNR, inizialmente, non immaginavano le potenzialità del fenomeno internet: a riprova di ciò le registrazioni nel periodo tra il 1987 e il 1993 sono state effettuate in maniera informale. In un primissimo periodo erano solo enti scientifici, università o istituzioni che richiedevano la registrazione di un dominio .it: il vero punto di svolta fu il 1993 quando venne deciso di istituire una vera e propria anagrafe per gestire le nuove registrazioni. Oggi, invece, registrare un proprio dominio .it è diventata quasi una prassi di vita quotidiana!

Meizu M8: l’anti iPhone!

E’ da tempo che leggo su internet notizie di Meizu M8, il clone cinese di iPhone. Ma, nonostante la quantità enorme di informazioni sul prodotto (spesso inventate!), non si riesce proprio a tracciarne un quadro definito. Tra le altre cose, sorge infatti spontanea la domanda: Meizu M8 è veramente un anti-iPhone o si tratta semplicemente di una brutta copia del gioiellino Apple?

Sono finalmente disponibili le prime foto sul sito ufficiale. Sembra infatti una replica perfetta di iPhone, con la porta USB, la fotocamera e il pulsante di collocamento posti nei medesimi punti. Identico anche il design: cambia solamente il colore, dal momento che il Meizu è tutto nero e non placcato argento come il progenitore Apple. Ma forse la scelta migliore é quella di non dover utilizzare iTunes per la sincronizzazione del dispositivo! A cosa serve infatti tanta tecnologia se il passo pù importante per poter utilizzare il dispositivo Apple é così macchinoso e lento?!?

Disponibile SP3 per Windows XP

Dopo il tour-de-force alimentare che ha coinvolto un pò tutti in questo periodo, torniamo ora a parlare un pò di informatica, con una notizia che potrà fare piacere a molti. E' infatti di questi giorni la notizia ufficiale che microsoft rilascerà a breve (per la prima parte del 2008) la service pack 3 per Windows XP.

Riporto di seguito le principali novità introdotte in questa release:
  • Microsoft Management Console 3.0
  • MS XML 6.0
  • Microsoft Windows Installer 3.1 v2
  • Background Intelligent Transfer Service 2.5
  • IPsec Simple Policy Update
  • Wi-Fi Protected Access 2 (WPA2)

Per quanto riguarda le nuove funzionalità introdotte :

  • "Black Hole" Router Detection
  • Client per Network Access Protection (NAP)
  • Microsoft Kernel Mode Cryptographic Module

Chi volesse maggiori informazioni può visitare questo link. Quest'aggiornamento sarà disponibile esclusivamente per le versioni a 32 bit. Per le versioni a 64 bit é invece possibile utilizzare la Service Pack di Windows Server 2003 x64.

sabato 22 dicembre 2007

Buone feste a tutti!

Ormai ci siamo! Anche quest'anno le vacanze sono arrivate e siamo tutti pronti a partire! Puntualmente hanno incominciato a fioccare gli auguri di Natale da parte degli amici... ormai si fanno solo tramite email! Pubblico questa "vignetta" ricevuta da David e menziono Katia, perché é riuscita a spedire un'email lunghissima di auguri con foto e scritte esclusivamente in inglese. Credo comunque che neanche lei sia riuscita a leggerla tutta: a metà strada ti si chiudono gli occhi!!! In questi prossimi giorno non so se riuscirò a pubblicare qualcosa sul blog perché sono in partenza. Quindi, buone feste a tutti, e... ricordatevi di fare il pieno: tanto la benzina per Natale é regalata!!!

venerdì 21 dicembre 2007

La rivolta degli indiani Lakota

Alla fine non ce l'hanno fatta più neanche loro! Così gli indiani Lakota hanno deciso di stracciare i trattati firmati dai loro antenati con il governo Usa, quei trattati che vennero firmati più di 150 anni fa. E' netta la presa di posizione di una delle tribù Sioux più leggendarie, che ha dato alla storia figure come Toro Seduto e Cavallo Pazzo. Troppe violazioni, continui abusi "per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita". Per questo, dicono, quei trattati sono ormai carta straccia. Una lotta che cerca di salvare quel che resta di un'identità seriamente in pericolo. "Non siamo più cittadini statunitensi e tutti coloro che vivono nell'area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi" attacca Russell Means, uno degli attivisti più famosi, annunciando tra l'altro che, a coloro che rinunceranno alla nazionalità statunitense, saranno consegnati nuovi passaporti e patenti di guida e, nella nuova entità statale, non si dovranno più pagare le tasse. Questa tribù é formata da formidabili combattenti. Gli stessi che guidati da Toro Seduto sconfissero il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn, del 1876. Ma da allora molto tempo è passato. Oggi la loro storia parla di una media dei suicidi tra gli adolescenti di 150 volte superiore a quella statunitense, una mortalità infantile è cinque volte più alta e una la disoccupazione che tocca cifre altissime. E' un duro colpo per l'America, quell'America fiera che si é sempre vantata di aver domato il bisonte selvaggio... sparando con i fucili a chi si difendeva con le frecce.

Quei 44 gatti in fila per 2...

Quel gatto nero non le ha certo portato fortuna. Nel 1969 fu la regina dell'Antoniano di Bologna e a soli quattro anni furoreggiò vincendo lo Zecchino d'oro con la canzone «Volevo un gatto nero», autentico successo, anche internazionale. Oggi quella bimba bionda che arrossiva davanti a Mago Zurlì torna agli onori della cronaca ma per una vicenda di tutt'altro tenore: l'ex piccola diva, Vincenza Pastorelli, è stata arrestata dai carabinieri a Lecce per una vicenda di sfruttamento della prostituzione e droga. Insieme con lei è finito in manette il suo convivente. I carabinieri hanno appurato che la coppia aveva gestito due case d'appuntamento, nelle quali si prostituivano quattro ragazze. Per le prestazioni, i clienti, di ogni età e fascia sociale, pagavano dai 60 ai 150 euro. In un giorno, l'incasso era anche di 1.000 euro, metà dei quali spettavano alla tenutaria, che pagava le spese dell'appartamento. Nelle case d'appuntamento camuffate da centri massaggi, la donna leggeva anche le carte ai clienti che volevano «previsioni» sul futuro. Dalle indagini, i militari hanno avuto il sospetto che la donna stesse organizzando un giro di prostituzione anche nella vicina Pavia, dove si era trasferita. Le due case di Lecce sono state chiuse a fine agosto, quando la donna ha vinto la cattedra a Pavia, ed ha interrotto il rapporto col fidanzato. Per circa un mese, le due case sono state gestite dalle prostitute, che riconoscevano la percentuale alla Pastorelli, alla quale il contante veniva inviato con vaglia postali. Le richieste della donna erano sempre maggiori, e per aver i soldi, al telefono minacciava le prostitute. Ora avrà tutto il tempo per scrivere una nuova canzone di successo!

giovedì 20 dicembre 2007

Le follie dei nababbi

Probabilmente passeranno il resto della loro vita in galera per aver schiavizzato e sottoposto a sevizie le loro due domestiche. Mahender e Varsha Sabhnani, coppia milionaria newyorchese sono stati condannati a 40 anni di prigione da un tribunale americano per aver torturato psicologicamente e fisicamente due donne indonesiane che lavoravano nella loro casa in paesino nello Stato di New York. Le vittime di questa triste storia sono due donne a cui era stata promessa una paga di 200 dollari al mese in cambio del lavoro domestico. Invece, nel 2002, una volta arrivate a New York dall’Indonesia, le due donne sono state letteralmente sequestrate. I "padroni milionari" infatti si sono impadroniti dei loro passaporti e per anni oltre a svolgere le mansioni domestiche (spesso lavoravano 18 ore al giorno) sono state torturate, picchiate con oggetti contundenti, bruciate con acqua bollente e costrette a mangiare diversi quantitativi di peperoncino. Ma la lista delle atrocità é lunga... Una é riuscita a scappare dalla casa della coppia ed è stata trovata ferita e scossa da alcuni agenti in strada. Portata nell'ospedale più vicino le sono state curate le numerose ferite che aveva sul volto e sulle braccia. Più tardi la polizia ha fatto irruzione nella casa dei Sabhnani e ha trovato anche la seconda donna, nascosta in uno sgabuzzino. I due aguzzini sono stati portati in carcere e qui hanno passato quasi tre mesi prima di essere rilasciati su cauzione. Per riottenere una breve libertà, la coppia ha dovuto sborsare 4,5 milioni di dollari oltre a 10 mila dollari al giorno per pagare gli agenti di sicurezza che non li hanno mai persi di vista mentre erano agli arresti domiciliari. E' proprio vero che i soldi danno alla testa!!

L'iran prepara l'auto islamica

Crocifissi o santini appaiono spesso sul cruscotto di molte nostre automobili, ma non sono optional forniti dalla casa di produzione. Un guidatore credente si può mettere a giudare un pò più tranquillo. In Iran qualcuno però ha pensato di includere i simboli religiosi in quella che sarà la prima auto islamica ufficiale mai prodotta e, forse, la prima vettura religiosa mai realizzata al mondo, se si eccettua la Papa-mobile. «Questa auto sarà prodotta con le tecnologie più recenti, e si confronterà con gli standard planetari quando debutterà su vari mercati nel 2011» ha annunciato il presidente della casa automobilistica Iran Khodro.
Oltre a vari optional, l’acquirente potrà richiedere l’installazione di una bussola che indica sempre la direzione della Mecca e di uno scomparto fatto apposta per contenere il Corano. L'auto avrà un prezzo piuttosto appetibile, già fissato tra il 6.000 e gli 8.000 euro, i grado di competere con i colossi mondiali del mercato. A cosa siamo arrivati!

mercoledì 19 dicembre 2007

Moratoria contro la pena di morte

Oggi é un giorno importante, perché all'Onu é stata approvata la moratoria per l'abolizione della pena di morte. I voti a favore sono stati 104, quelli contrari 54 (tra cui Stati Uniti ed Iran), le astensioni 29. Quest'iniziativa è stata fortemente sostenuta dall'Italia. L'approvazione della risoluzione per la moratoria contro la pena di morte, che di fatto significa un invito alla "sospensione" di tutte le esecuzioni già programmate e il divieto di infliggerne di nuove da parte dei tribunali dà l'opportunità di aprire un dibattito anche in vista dell'abolizione. Certo, un primo passo, ma non sarà facile arrivare alla completa abolizione.

I complimenti a Nadia!

Quest'oggi pubblico in forma ufficiale i complimenti a mia moglie, Nadia! Mi trattengo dalle smancerie, poiché questo é un luogo pubblico, ma mi fa molto piacere riconoscerlo pubblicamente! E' riuscita a raggiungere ottimi obbiettivi con la sua azienda ed é stata giustamente gratificata... anche se il lavoro é drasticamente aumentato! Brava la mia dottoressa! Scusate se non c'entra niente, ma mi sono ricordato di pagare l'ICI!

Quel tarlo nella testa...

Sono diverse settimane che penso a questa cosa. Come un tarlo che lentamente si mangia il legno, nel mio cervello ho quest'idea. Riuscire a pubblicare, in modo costante nel tempo, UN POST al giorno, per quanti sono i giorni del mese. Per il mese di novembre ci sono riuscito e, spero, di non aver scritto troppe cavolate... ora ci provo con il mese di dicembre che, con le sue feste ed i ponti, pone questo mio obbiettivo, un pò oltre quello che potrebbe essere l'esito finale!

martedì 18 dicembre 2007

Il paese di pulcinella

Ebbene si! Ora é ufficiale! Anche la Spagna ci ha superati. Secondo le ultime pubblicazioni dei dati Eurostat la Spagna ha superato l'Italia di due punti percentuali nel PIL. Certo, non che ci sia così tanto da gioire, visto che la media europea dei 27 paesi membri é superiore di 5 punti, ma indica comunque per la spagna un fattore di crescita dell'economia. La Spagna è salita dal 103% al 105%, l'Italia è scesa dal 105% al 103%. Esattamente l'inverso! Certo, entrambi sono sotto il 110%, valore medio della zona euro, ma siamo ancora molto lontani dalla Francia (111%), dalla Germania (114%) e dalla Gran Bretagna (118%). Siamo proprio il paese di pulcinella! Un paese dove i consumi si sono arrestati. Dove i politici pensano solo a trarre vantaggi e favori dalla loro posizione ed il lavoro (non quello precario, da massimo 1000 euro al mese) é una chimera per molti. E gli americani si meravigliano?!? L'unica cosa che ci é rimasto é il sole, perché la buona cucina é diventata anche quella salata (visto i prezzi anche di una semplice pizza!)... ma le prospettive climatiche ci lasceranno ancora il bel clima. o diventeremo anche un'arida terra brulicante di sabbia e scorpioni?!?

I misfatti della BAYER farmaceutica

Ma voi lo sapevate che la Bayer (nota multinazionale farmaceutica tedesca) prima della seconda guerra mondiale produceva il famigerato "zyklon-B" usato per lo sterminio degli ebrei? Lo sapevate che il suo stabilimento si trova a circa 30km dal campo di concentramento di Auschwitz? Lo sapevate che gli ebrei erano obbligati a lavorarci forzatamente in queste fabbriche e ne sono morti 300.000 solo di stenti? Lo sapevate che gran parte dei suoi dirigenti sono stati condannati per crimini di guerra e nel 1950 l'azienda ha deciso di cambiare nome, per tornare sul mercato? Io non lo sapevo! Io l'ho scoperto per sbaglio solo oggi... cosi come stò scoprendo tutte le attività che questa multinazionale intraprende per "tutelare" la nostra salute. E' inutile dilungarsi con domande o risposte per cercare di esporre quello che é il mio pensiero. Già dalle precedenti domande vi lascio intendere quello che voglio dire. Vi consiglio invece di dare un'occhiata a questi tre link. Soprattutto il primo mi sembra molto utile. Gli altri due sono riferimenti alla storia della Bayer.

Da questi semplici link, aiutandovi magari anche con google, potete trovare una marea di notizie e... incominciare a riflettere.

Il Dalai Lama in visita a Montecitorio

Il governo cinese ha protestato ufficialmente contro la visita a Montecitorio del Dalai Lama: una protesta che sorprende tutti!!! La massima autorità religiosa tibetana, in visita a Roma la prima settimana di dicembre, ha avuto un incontro con oltre cento parlamentari italiani di vari schieramenti politici, rivolgendo loro un'appello di aiuto e sostegno morale e pratico per vedere riconosciuti i diritti che spettano ai tibetani. Diritti sanciti anche nella costituzione cinese. Non si é fatta attendere la protesta ufficiale del governo di Pechino che, attraverso l'ambasciatore cinese a Roma, bacchetta il presidente della Camera, chiedendogli di non offrirgli facilitazioni, poiché reo di attività separatista. Sarà una lunga battaglia...

domenica 16 dicembre 2007

Il cellulare si carica senza fili

Niente più caricabatterie, niente più cavi annodati. Questa volta l'arrivo sul mercato di sistemi di ricarica wireless potrebbe essere davvero vicino: i ricercatori dell'Università della Florida sostengono di aver realizzato uno schema molto efficiente, capace di trasferire fino al 70 per cento dell'energia assorbita dalla rete ai dispositivi posti sulla superficie attiva. Una piastra quadrata o rettangolare, sopra cui appoggiare cellulari, lettori MP3 e qualsiasi altro gadget elettronico ci sia in giro per casa permetterà di ricaricare in gran parte le batterie. Le ridotte dimensioni ed il peso ne favoriranno sicuramente la diffusione. Sarà infatti un oggetto più piccolo e leggero, facile da trasportare e dunque anche da vendere. Purtroppo i problemi da superare non sono terminati. La base funziona, ma il difficile viene adesso: sviluppare un'elettronica capace di gestire tutte le possibili (quasi infinite) combinazioni della vita reale. Un cellulare che ha bisogno di 5 volt, un altro che invece si ricarica con non meno di 7, senza contare la macchina fotografica che non si accontenta di nient'altro che di 12 volt pieni. Combinazioni che i ricercatori devono imparare a gestire, e che rendono la fase finale della progettazione della base quella più complessa. Una volta completata, toccherà ai ricevitori, sorta di micro-antenne, da integrare nei dispositivi: dovranno essere abbastanza piccoli da poter essere inseriti agevolmente negli apparecchi, ma altrettanto efficienti per svolgere il loro compito. Restando sui ricevitori, c'è un altro piccolo problema: il calore. A causa delle ridotte dimensioni, alcuni componenti che permetterebbero di frenare l'aumento di temperatura nella batteria in carica non possono essere utilizzati. Ne conseguono diversi problemi operativi, anche questi da risolvere prima dell'arrivo sul mercato: pena l'esplosione di qualche cellulare. La corsa ai caricabatterie senza fili non si ferma e il professor Lin resta ottimista. Nel futuro vede scrivanie con il suo dispositivo integrato, capaci di tenere in carica laptop e cellulari durante la giornata senza le complicazioni dei cavi: un miraggio?!?

giovedì 13 dicembre 2007

Alba nuovamente on-line!

Con grande piacere quest'oggi ho ricevuto la notizia che aspettavo da tempo... il grande ALBYBLOG é nuovamente tornato on-line! Per quanti volessero visitare il sito potete cliccare sul nome del blog! Grazie Alba, maaaa... il servizio di consegna gelati a casa, quando entrerà in servizio?!?

Mi permetto di pubblicare la sua foto più emblematica (per la quale detengo il copiright e l'autorizzazione alla pubblicazione), scattata nel pieno della sua attività lavorativa, come responsabile per la sicurezza in azienda...

L'Italia vista dal NY Times

Altamente schifato dalla situazione del nostro paese (a prescindere dalla situazione politica) pubblico di seguito un'articolo dal blog di Beppe Grillo: "Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce). Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”: “Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti. Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri. Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia. Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi. In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”. Così ci vede il mondo. Tutte cose che chi frequenta il blog conosce da tempo, ma è confortante vederle scritte su un giornale di livello internazionale."

Tutti a piedi!

In questi giorni, nel nostro caro ed amato paese é successo l'impossibile: il blocco totale dei trasporti merci, con pesanti ripercussioni sulla nostra vita quotidiana. Gli autotrasportatori hanno deciso di scioperare, sull'onda lunga dei tassisti, bloccando tutti i rifornimenti di qualsiasi genere... una follia, che neanche nell'ultimo dei paesi sottosviluppati (parlando con rispetto) sarebbe potuto accadere! In pochi giochi hanno incominciato a scarseggiare beni fondamentali come benzina, alimenti e medicinali... e la gente, presa dalla psicosi, ha fatto incetta di ogni cosa, amplificando i disagi. Mi fermo qui nel descrivere gli avvenimenti, noti a tutti, ma mi chiedo in quale stato di diritto (a prescindere dal governo al potere, di destra o di sinistra) possano accadere simili avvenimenti senza che siano presi seri provvedimenti di prevenzione (ma aggiungerei anche di repressione, visto che solo il 50% degli aderenti era d'accordo con lo sciopero, e gli altri sono stati costretti a fermarsi in malo modo da questi "banditi") per un'attegiamento ingiustificabile nei confronti della nazione intera... e voi pensate che i commercianti butteranno via tutti gli alimenti che in questi giorni sono rimasti in condizioni igieniche precarie ammassati nei camion? Ne dubito proprio, quindi occhi aperti nei supermercati!!!

lunedì 10 dicembre 2007

«Italia addio. È meglio New York»

Permettetemi di pubblicare quest'intervista rilasciata da Simona Ventura. Appena l'ho letta non ho avuto dubbi: dovevo pubblicarla anch'io sul mio blog :
Italia addio. In un'intervista esclusiva concessa a Tv sorrisi e canzoni Simona Ventura, fresca reduce dal trionfo della quinta edizione dell'Isola dei famosi, confessa a sorpresa la sua intenzione di trasferirsi negli Stati Uniti per completare il suo bagaglio televisivo. «Sono pronta per trasferirmi a New York dove sto comprando una casa e dove spero di lavorare in un tipo di tv che qui in Italia possiamo solo sognare. Ho già preso accordi per svolgere uno stage in una televisione americana - dice la popolare conduttrice -. Perché voglio anche impadronirmi del loro modo di lavorare». «In questi anni ho studiato molto bene l'inglese e ora mi sento pronta» rivela SuperSimo. «Voglio studiare come fanno televisione. Un modo che noi possiamo solo sognare: prendiamo per esempio un programma come quello di David Letterman - continua -, il mio idolo, sarebbe impossibile da noi, dove la parodia è vista come un'arma contro il personaggio. Noi non abbiamo capito nulla. Non abbiamo il loro senso della libertà, la loro ironia nella comunicazione». Per questo Simona sta comprando casa a New York. «È la città dove vorrei vivere se non vivessi in Italia. Ho una proposta d'acquisto per un appartamento. Speriamo bene. il sogno della mia vita poter avere un buco nella Grande Mela».

A Simò: ma-vaffan...biiiiiip!!! Pure l'intervista in esclusiva c'hai rilasciato! A Simò: ma-ri-vaffan...biiiiiiip!!!

domenica 9 dicembre 2007

I disastri degli imbecilli...

Nei giorni scorsi é avvenuto un nuovo incidente ad una petroliera che ha provogato enormi danni ambientali. Ormai é solo una corsa contro il tempo per cercare di arginare i danni provocati dalla Hebei Spirit la nave che sta scaricando a mare oltre 10 mila tonnellate di greggio. Volontari, esercito ed esperti cercano di salvare quello che resta dell'ex patrimonio ambientale del Paese. Ma l'ecosistema sembra ormai compromesso. Io mi chiedo: ma come fanno a scontrarsi in mare una petroliera ed una chiatta a rimorchio di un'altra nave?!? Mica sono motoscafi?!? E lentamente un'altro angolo di paradiso si avvia verso l'estinzione...

Commodore 64: tanti auguri!

Il Commodore64 ha venticinque anni ed é stato il computer più venduto nella storia. Anche io ne possedevo uno... Sbarcò infatti nei negozi di tutto il mondo alla fine del 1982, ma ancora oggi il suo ricordo è vivo fra i milioni di utilizzatori. Ha venduto 17 milioni di pezzi, aveva una memoria di 64 kilobyte (enorme per l'epoca ma ridicola se paragonata a quella di un odierno telefonino) e costava 595 dollari. A corredare la macchina un catalogo di diecimila programmi, fra cui giochi famosi ancora oggi , come Pac-man o Super Mario Bros, ma anche i primi fogli di calcolo e programmi di scrittura. E' stato qualcosa di totalmente nuovo. La prima macchina accessibile a tutti con un linguaggio di programmazione semplice (il Basic) che permetteva a molti di crearsi i programmi da soli. La nostalgia del Commodore 64 è tuttora forte, ed è tangibile nella rete: sono migliaia i siti e i fan club dedicati alla macchina e quasi tutti i giochi sono ancora disponibili grazie a emulatori che permettono di farli girare anche sulle macchine moderne. E' molto facile anche poter comprare esemplari e periferiche perfettamente funzionanti. In fondo chi può dimenticare quegli anni? "Load...press play on tape...run" e, in particolare, le lunghe attese davanti il monitor per aspettare che i giochi venissero caricati...

venerdì 7 dicembre 2007

I tropici avanzano

Se avete conservato i libri di scuola, andate al capitolo relativo ai Tropici, quelle fasce comprese fra l'equatore e 23 gradi di latitudine Nord o Sud, e aggiungete a matita rossa: “Ora si estendono fino a circa 28 gradi”. La conferma dell'espansione delle fasce tropicali, già sospettata alcuni mesi fa, ma in misura molto minore, arriva da osservazioni effettuate negli ultimi 30 anni con satelliti artificiali in orbita terrestre e viene accolta con rinnovata preoccupazione dalle migliaia di delegati riuniti a Bali per la tredicesima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici. Lo studio che cambia la geografia dei Tropici è stato condotto da un'equipe di scienziati cooordinato dalla climatologa americana Dian Seidel, della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), da pochi giorni pubblicato sulla rivista 'Nature Geoscience'. "I modelli prevedevano già una tendenza all'espansione della fascia tropicale dovuta all'effetto serra. Le prime misurazioni indicavano che tale fenomeno fosse limitato a circa 2 gradi. Ora, le accurate misure satellitari, diponibili dal 1979, mostrano un allargamento della fascia che in alcune zone arriva fino a 5,8 gradi, il che corrisponde a oltre 500 km sia a Nord che a Sud rispetto al Tropico del Cancro e a quello del Capricorno", hanno riferito gli autori della scoperta. Non si tratta soltanto di una curiosità geografica: l'espansione della fascia tropicale comporta dei cambiamenti i quali sono già sotto i nostri occhi, sotto forma di più frequenti ondate di calore, di periodi siccitosi che tendono a manifestarsi anche alle medie latitudini, di cicloni più intensi. Ciò che sta mutando, aggiungono gli autori dello studio, è la circolazione in quella parte dell'atmosfera chiamata 'cella di Hadley', un grande circuito in cui l'aria calda dell'Equatore sale di quota e di latitudine, si raffredda e poi ridiscende, compiendo il percorso inverso. "Il fenomeno è decisamente rilevante -commenta il climatologo Antonio Navarra dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), uno dei delegati scientifici italiani alla conferenza di Bali- poichè sembra correlato all'aumento del differenziale di temperatura fra l'Equatore e i Poli, fenomeno previsto a causa del riscaldamento globale, ma ancora non provato". I segnali del cambiamento climatico, insomma, si stanno moltiplicando, e non riguardano solo le temperature, i ghiacci o il livello dei mari, ma ora si evidenziano anche attraverso lo sconvolgimento dei grandi moti dell'atmosfera. Gli allarmi per questi cambiamenti non si limitano ai titoli dei giornali, ma coinvolgono direttamente il mondo della ricerca. Ieri nella indonesiana 'isola degli dei', sotto un sole cocente che ha portato le temperature a 35 gradi (qui dicembre dovrebbe essere il tempo delle grandi piogge), più di duecento scienziati di tutto il mondo hanno firmato un documento che lancia l'ennesimo ammonimento ai governi: "Le concentrazioni dell'anidride carbonica in atmosfera non devono superare le 450 parti per milione (attualmente sono 380) in modo che le temperature medie del pianeta non aumentino oltre i 2 gradi. Altrimenti il danno potrebbe essere irreversibile e le conseguenze per la civiltà umana catastrofiche”. I firmatari hanno indicato anche un limite temperale ai governi per agire e ridurre drasticamente le emissioni di gas serra: 15 anni. “Dopo sarebbe troppo tardi”.

giovedì 6 dicembre 2007

Dall'Olanda al Polo Sud a 5km/h

In viaggio dall'Olanda al Polo Sud, attraversando l'Africa, su un trattore. E' la missione di Manon Ossevoort, una trentenne olandese che è stata ormai ribattezzata la "donna trattore", e che prevede di arrivare a destinazione nel novembre del 2008. Il suo sogno, come lo chiama lei, si concretizza nell'estate del 2005 con la partenza dalla città di Terschelling, in Olanda. "Sono cresciuta in una zona rurale, e i contadini mi avevano parlato bene di questo trattore, molto resistente. Peccato che si siano dimenticati di dirmi che è molto lento", scherza la protagonista del viaggio, che si è diplomata nel 2002 in una scuola di teatro di Amsterdam. Il trattore, modello Deutz D 68 06, classe 1974, raggiunge una velocità massima di 20 chilometri orari, anche se quella media è di cinque chilometri orari. Lentamente, però, ha già percorso 20mila chilometri e, nei prossimi 11 mesi, ne macinerà altri 15mila. Dalle piramidi in Egitto, lungo il fiume Nilo in Sudan, passando per le vette dell'Etiopia e il lago Vittoria in Uganda, Manon guida per 10 ore al giorno, mentre la notte dorme in una tenda montata sullo stesso trattore. "Non è molto comodo, soprattutto quando piove - racconta - perché l'acqua riesce ad infiltrarsi". Se le popolazioni locali sono state tutte indistintamente accoglienti e curiose nei suoi confronti, una sola volta Manon se l'è vista brutta: "E' stato quando mi sono trovata di fronte a un elefante nel Masai Mara", ricorda. "Il mio viaggio è un sogno - spiega Manon, che ha anche creato un sito in continuo aggiornamento, oltre ad aver scritto un libro - che si realizzerà al Polo Sud". E spiega: "La lentezza del trattore simboleggia il fatto che per esaudire un desiderio ci vuole del tempo. E, indipendentemente dalla velocità, se ti impegni al massimo, lo realizzerai".L'intrepida viaggiatrice conta di arrivare al Polo Sud alla fine del prossimo anno, dopo aver caricato il trattore su una nave, al Capo di Buona Speranza. Non appena sarà giunta a destinazione, vuole incastonare nel ghiaccio i messaggi scritti raccolti, soprattutto nel continente africano. In particolare quello di un bambino di 11 anni, della Tanzania. "Vorrei - ha scritto il bimbo - diventare il presidente di questo Paese, e sono contento che la donna trattore possa portare questo mio desiderio fino al Polo Sud". Nel 2002 Manon aveva portato a termine un altro singolare viaggio: sempre su un trattore andò a Parigi per bere una tazza di caffè sotto alla torre Eiffel.

Una Las Vegas in Spagna

Il deserto spazzato via, al posto dell'arida terra tra Madrid e Barcellona, il più faraonico progetto di casino e parchi a tema, che sia mai stato pensato in Europa. E' con quest'idea che nascerà la "Gran Escala" o più semplicemente la Las Vegas d'Europa. La giunta regionale dell'Aragona ha infatti approvato un progetto per la costruzione di un'area dedicata al gioco d'azzardo nel deserto di Los Monegros, nell'est della Spagna. Secondo il progetto, su una superficie di 5.000 ettari troveranno posto 32 hotel-casinò, due parchi tematici, un ippodromo, uno stadio e svariate aree residenziali. Il completamento dell'opera dovrebbe avvenire entro i prossimi dieci anni. La "International Leisure Development", il consorzio promotore del progetto, prevede un investimento di circa 17 miliardi di euro. La località di Los Monegros, a metà strada fra Madrid e Barcellona, è stata scelta per via degli ottimi collegamenti e del regime fiscale agevolato. I parchi gioco saranno costruiti seguendo il tema "James Bond" e verranno chiamati Spyland. I finanziatori sperano che il complesso attrarrà 12 milioni di visitatori all'anno e che diventerà il resort casinò più ampio e frequentato d'Europa. Il complesso conterrà, proprio come Las Vegas, anche cappelle per sposarsi, uno stadio, un centro conferenze e perfino un'arena da rodeo. Saragoza, capitale della provincia di Aragona, è già popolare meta turistica, e sarà sede dell'Expo 2008. Vista la natura del progetto ci si aspetta delle opposizioni da parte degli ambientalisti ma in gioco c'è il miraggio di un giro d'affari da miliardi di euro l'anno! Sarà una dura battaglia!

mercoledì 5 dicembre 2007

Il giallo del dirottatore fantasma

E' il 24 novembre 1971, la vigilia del Giorno del Ringraziamento. Sul volo Northwest diretto a Seattle, Oregon, ci sono appena 36 passeggeri. Al posto 18C siede un signore che dice di chiamarsi Dan Cooper. Impermeabile nero, giacca e cravatta nera, occhiali da sole che mette e toglie continuamente. Alle 14.58 Cooper passa alla hostess Florence Staffner un foglietto. C'è scritto: «Ho una bomba, sono pronto ad usarla se necessario. Siete dirottati». Poi le fa vedere il contenuto di una valigetta. Fili collegati a cilindri, può sembrare davvero un ordigno. Inizia da quel pezzettino di carta un mistero mai risolto: quello di «DB Cooper» il dirottatore e dei 200 mila dollari ottenuti come riscatto per i 36 passeggeri. Un giallo rimasto senza un colpevole, ma tanti sospetti. L'ultimo è spuntato fuori poche settimane fa. Ma torniano alle 14.58 di quel 24 novembre. La hostess spiega al pilota le condizioni di Cooper. Il jet, un Boeing 727, deve rimanere in quota fintanto che all'aeroporto di Seattle non avranno preparato 200 mila dollari e quattro paracaduti. Tutti obbediscono. Alle 15.45 l'aereo atterra, avviene lo scambio: a bordo restano tre membri dell'equipaggio e il pirata. Alle 19.38 il jet decolla di nuovo. Cooper ordina far rotta sul Messico, volando a bassa quota, con i flaps inclinati di 15 gradi. Poi chiede alla hostess di spiegargli come si possa aprire la porta d'uscita sul retro. Alle 20.15 Cooper sparisce: si è lanciato mentre il jet era sullo stato di Washington, lungo il fiume Columbia. All'esterno la temperatura è gelida, tira un vento fortissimo. Nessuno sa con esattezza dove possa essere atterrato. Le operazioni di ricerca sono ostacolate dal maltempo. E il pilota di un caccia mandato all'inseguimento del Boeing non è riuscito a vedere nulla di significativo. Il caso di Db Cooper - uno pseudonimo - si perde tra le foreste della zona. La polizia cerca e ricerca mentre gli scettici scuotono la testa: «E' crepato, non poteva farcela». La storia si riapre nel febbraio del 1980 per merito di Brian Ingram, 8 anni. Il bambino durante una scampagnata trova un «tesoro». Quattromila dollari, coperti dalla terra, sulla sponda del fiume Columbia. Sono una parte del riscatto ottenuto da Cooper. La scoperta sembra confermare la tesi di chi pensa che il pirata sia deceduto e spinge molti «cacciatori» nella zona: sperano di trovare il resto del bottino. L'Fbi, invece, si concentra sul dirottatore. Nella lista dei sospetti - oltre 1000 individui - entrano ed escono diversi personaggi. Gli indizi non sono molti e gli agenti devono anche guardarsi dalle false piste. Perchè Cooper diventa una figura leggendaria. Come Jesse James e Billy the Kid. Non è motivo di vergogna essere associati a DB, anzi è un onore. In fondo non ha fatto male ad una mosca. La lunga caccia riserva risvolti drammatici e bizzarri. L'Fbi, nel 1972, pensa di averlo identificato. Si chiama Richard McCoy ed ha compiuto un dirottamento simile a quello di DB. Inoltre è un ex membro nelle forze speciali, è un veterano del Vietnam, dunque ha fegato da vendere. E infatti McCoy non si fa prendere vivo: arrestato una prima volta, evade, e viene ucciso in una sparatoria con i federali. Scrivono un libro su di lui indicandolo come il vero DB. Ma sono in pochi a crederlo, compresa la hostess Florence Schaffer che dopo tanto tempo precisa: l'identikit dell'Fbi è sbagliato. Da film la storia di un altro sospetto. Duane Weber. Nel 2000 la moglie racconta che il marito, durante un sonno agitato, pronuncia una frase strana: «Ho lasciato le impronte sulla scala posteriore». Parole che assumeranno per lei un significato diverso quando, il 28 marzo 1995, Duane prima di spirare sussurra: «Sono io Dan Cooper». L'Fbi, dopo mesi di indagini, lo scagiona. Avanti un altro. E’ Kenneth Cristiansen, ex parà ed ex dipendente di una compagnia aerea. La sorella, in una intervista uscita alla fine di ottobre, sostiene che Kenneth era il «vero DB Cooper». Ed elenca le prove come fossero medaglie: si era comprato una casa nella zona del lancio dopo il dirottamento, si sapeva paracadutare, conosceva la regione, assomiglia all’uomo dell’identikit. L’Fbi controlla ma esclude che si tratti della stessa persona. Rispunta anche Brian Ingram, il bambino che aveva trovato parte del riscatto. Ora, adulto, ha deciso di mettere all’asta alcune banconote. Frammenti di una storia che non sembra finire mai.

martedì 4 dicembre 2007

Gli scenziati studiano la tombola

È il dilemma che arriva insieme all'ultima fetta di pandoro: azzardare l'investimento del tabellone oppure volare basso e accontentarsi delle cartelle? Finalmente c'è una risposta scientifica, addirittura con il marchio ufficiale del Consiglio nazionale delle ricerche. Rispetto al tabellone, le possibilità di vincita sono esattamente le stesse se di cartelle se ne scelgono sei e se in quelle sei non c'è mai un numero ripetuto due volte. Il trucco è semplice, a prova di riflessi da cenone: tutte le cartelle hanno un numero progressivo segnato in alto a sinistra. Basta prenderne sei in fila (dalla 1 alla 6 oppure dalla 24 alla 32) per essere certi che di ripetizione non ce ne sarà nemmeno una. I fabbricanti seguono la stessa regola: così si avranno tutti i numeri dall' 1 al 90 e le stesse possibilità di vincita del tabellone. In realtà i giocatori esperti lo sanno già: specie nella tradizione napoletana chi compra sei cartelle le riceve numerate in fila. Insomma, il consiglio della nonna e il Consiglio nazionale delle ricerche dicono la stessa cosa: ma vuoi mettere il figurone con i parenti? La conclusione è frutto del lavoro, serio ma divertito, di Roberto Natalini ed Ennio Peres, tutti e due con il pallino della matematica e un certo interesse per il gioco. Il primo perché ricercatore dell'Istituto per le applicazioni di calcolo del Cnr e perché anni fa ha vinto un prosciutto alla tombola della festa dell'Unità di Viareggio. Il secondo perché in Italia è tra i più apprezzati «giocologhi» (definizione sua), cioè esperto dei meccanismi che si nascondono in cruciverba, sudoku e affini. L'idea nasce a Natale dell'anno scorso, per colpa di un bambino di sette anni: la nonna sta già mischiando i numeri nel bustone e lui dice ai genitori di non prendere il tabellone perché «così vincere è troppo facile». Mamma e papà si chiedono se hanno tirato su un genio o più semplicemente un rompiscatole. E telefonano seduta stante a Natalini, il ricercatore del Cnr che poi è un amico di famiglia. Lui promette di esaminare la pratica nei ritagli di tempo e chiede aiuto a Peres, il giocologo, conosciuto qualche anno prima. Natalini mette su un modello matematico semplificato: una tombola con soli quattro numeri perché altrimenti il calcolo sarebbe troppo complicato. Poi, con meccanismi che le nostre povere menti non sono in grado di comprendere, estende il modello a una tombola da 90. Con le sei cartelle in fila e nessun numero ripetuto due volte le possibilità di fare tombola sono le stesse: 50% per il tabellone, 50% per le cartelle. Se nella cartelle c'è un numero ripetuto due volte, il tabellone vince nel 51,4% dei casi; se le ripetizioni sono due, il tabellone sale al 52,4%, e così via. Il giocoloco Peres apre un forum sul suo sito Internet e fa un balzo quando legge il messaggio di un misterioso Piero da Fermo, nome di fantasia ispirato al famoso matematico francese Pierre de Fermat. Piero dice di aver fatto una simulazione al computer: su 10 mila estrazioni, il tabellone vince 4.711 volte, le sei cartelle senza ripetizione quasi lo stesso, 4.721 (le altre finiscono pari). Con una ripetizione il tabellone vince di più: 4.874 contro 4.549. Con due ripetizioni la forbice si allarga: 5.411 contro 4.119. Peres fa le sue verifiche ed esulta: è la pratica che conferma la teoria. Lo studio finisce sulla rivista del Cnr. E, probabilmente, nelle chiacchiere degli italiani sotto l'albero di Natale.

lunedì 3 dicembre 2007

U.S.A. 10 impronte per entrare!

D'ora in avanti ai controlli di frontiera rileveranno tutte le dieci impronte digitali. Il programma US-VISIT prende il via questa settimana a cominciare dall'aeroporto internazionale di Washington Dulles. Entro marzo sarà operativo in altri nove scali. Entro la fine del 2008 tutte le frontiere saranno dotate delle apposite tecnologie. Finora per entrare negli Usa bastavano le impronte digitali di due dita. Ma dopo l'11 settembre i responsabili della sicurezza hanno avviato nuove misure antiterrorismo, l'ultima delle quali è questa: la rilevazione, attraverso appositi scanner, delle dieci impronte digitali di un individuo. Le autorità assicurano che le nuove procedure non dovrebbero allungare i tempi di attesa in dogana, peraltro solitamente lunghi. Il nuovo scanner è in grado di registrare le impronte delle dieci dita in pochi secondi. Dalle nuove misure sono esentati Messico e Canada. I responsabili del ministero dell'Interno hanno riferito che in futuro la rilevazione delle dieci impronte dovrebbe essere possibile già al momento dell'imbarco verso gli Usa, proprio per evitare le lunghe attese ai controlli al momento dell'arrivo. Che dire? Armiamoci di pazienza e partiamo...

Santa liposuzione...

Nostra Signora della Liposuzione. Alessandra Pierelli se l’è vista brutta: un intervento estetico in una clinica privata ha avuto delle impreviste complicazioni e la soubrette è stata ricoverata per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva del Gemelli di Roma. Ora, per nostra fortuna, si è ripresa e arriva l’immancabile ‘intervista dal capezzale’. Lo sguardo volto al cielo, il volto pallido ed emaciato, Alessandra “si riprende con biscotti e amore” e racconta la sua terribile esperienza, e di come la fede in Dio e le preghiere a Padre Pio l’abbiano aiutata a superare il dramma. Ci permettiamo di suggerire alla pia Pierelli, per la prossima volta, di sfruttare la fede in anticipo, adottando il “metodo Salma Hayek”, attrice che ha recentemente rivelato: “ho pregato che mi crescesse il seno e ho ricevuto una grazia”...

domenica 2 dicembre 2007

L'acqua è un bene pubblico!

In marcia per difendere l'acqua, "un bene comune che non va privatizzato". Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare quella di oggi in nome del diritto all'acqua che "non è una merce" è stata sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette infatti che la "ripubblicizzazione dell'acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio". Il corteo, animato e colorato con tante gocce d'acqua di cartone, è stato organizzato dal Forum Italiano dei movimenti per l'acqua che raggruppa 70 associazioni e reti nazionali e circa mille comitati territoriali. Un arcipelago che ha sintetizzato in quattro punti le cose da fare subito: moratoria contro tutte le privatizzazioni; immediata approvazione della legge d'iniziativa popolare; ristrutturare la rete idrica nazionale che tra perdite e infiltrazioni aiuta il mercato delle privatizzazioni, "una grande opera pubblica" recita un cartello sarcastico. Infine la gestione pubblica e partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali (http://www.acquabenecomune.org/). Nel corteo bandiere di diverse sigle. Tra le altre, quelle di Verdi, Prc, Sd, Pdci, Cobas, Cgil, Wwf e gonfaloni di alcuni comuni, come Gualdo Tadino. Fra i manifestanti anche i volontari dei "grilliromani", nati dal blog di Beppe Grillo. "Senza beni comuni come l'aria e l'acqua non possiamo vivere: sono diritti fondamentali degli esseri umani fin dalla nascita e non si possono ridurre a merce" ha affermato il missionario comboniano Alex Zanotelli, uno dei personaggi simbolo della battaglia per la ripubblicizzazione del sistema idrico in Italia. Con lui ha sfilato anche il leader dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha sottolineato come "bisogna evitare che ci sia un tentativo di privatizzazione, che ci porterebbe - anche nel mondo - a vere e proprie guerra per l' acqua: noi non vogliamo correre questo rischio". Il ministro Ferrero ha appoggiato la manifestazione perché - ha scritto in un comunicato destinato al Forum delle acque - "l'acqua costituisce un bene di prima necessità che non può essere mercificato né, tantomeno, monopolizzato da qualche multinazionale". Una realtà, scrive il ministro, "ancora più vera in un momento in cui i cambiamenti climatici in corso stanno rendendo la scarsità delle risorse idriche un problema ancora maggiore rispetto al recente passato". Considerare perciò l'acqua come un bene pubblico è una strategia di salvaguardia per il futuro di tutti i cittadini. Il decreto fiscale appena approvato ha bloccato per un anno la privatizzazione dei servizi idrici. E' qualcosa, ma ancora troppo poco. "E' necessario - aggiunge il ministro - arrivare al più presto a una legge che conduca alla ripubblicizzazione integrale dell'acqua". E questo deve essere uno dei punti della verifica di gennaio.