mercoledì 31 ottobre 2007

Una foto per il giorno

Oggi ho deciso di pubblicare una mia fotografia. L'ho scattata all'alba. Il fuso-orario si sentiva ancora!!! La foto ritrare il piccolo porticciolo (con immancabile pellicano!) di una bella isoletta Messicana nello Yucatan: Isla Mujeres. Io e Nadia ci siamo stati nel mese di settembre (riuscendo a schivare due uragani!!!) ma ancora abbiamo gli occhi solo per questo stupendo paradiso!

Rimborso Windows, la svolta di ACER

Era ora che qualcuno ci pensasse! ACER ha messo a punto una procedura veloce di rimborso per chi non volesse utilizzare il sistema operativi pre-installato sui propri PC! Come si può leggere sul sito, l'azienda accetta quanto espresso dalla licenza Windows (quella con cui Microsoft invita gli utenti non interessati al suo sistema operativo a non procedere con l'attivazione di Windows ma, appunto, a rivolgersi ai produttori dei computer per ottenere il rimborso).
Si tratta di un passo avanti di fondamentale importanza, basti pensare che di recente un altro produttore, HP Italia, aveva sostenuto di non poter essere ritenuta obbligata al rimborso solo perché questo è previsto dalla licenza di Windows.
Per ACER sembra dunque venuto il momento di prendersi cura di tutti gli aspetti dei propri computer in vendita, software compreso. L'azienda spiega che l'utente che voglia ottenere il rimborso dovrà anzitutto contattare il call center di ACER, telefonata con cui verrà anche dichiarata l'entità del rimborso, evidentemente variabile a seconda della tipologia di Windows pre-installato sul computer. In secondo luogo il cliente dovrà spedire alla sede ACER un modulo, disponibile qui in PDF, in cui deve confermare la propria richiesta. Al modulo dev'essere poi allegato il CD del sistema operativo laddove fornito (ma ad esclusione degli altri software venduti assieme al PC), e una copia del documento d'acquisto del prodotto.
Tutto questo dovrà essere fatto in fretta: ACER specifica che "la richiesta di rimborso non può essere accettata se la stessa avverrà dopo che siano trascorsi 30gg dalla data d'acquisto". "Il rimborso - promette l'azienda - sarà effettuato entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione del materiale di cui sopra presso il nostro Centro Assistenza".

Tra le clausole dell'operazione c'è la decadenza della garanzia sul software e il costo della spedizione a carico dell'acquirente. Ma quel che conta è che si tratta della prima volta che in Italia un costruttore decide di prendere per le corna una questione annosa e di offrire una soluzione che sulla carta appare percorribile per quegli utenti che apprezzano le sue macchine ma preferiscono installarvi sistemi operativi alternativi a Windows.

martedì 30 ottobre 2007

Chiamate gratis dal cellulare Skype!

Skype, società del gruppo eBay, e il gruppo di telefonia 3 hanno lanciato oggi un cellulare - 3 Skypephone - che permette agli attuali 246 milioni di utenti Skype di telefonarsi e di mandarsi sms via Internet gratuitamente. Una notizia che rischia di essere una rivoluzione per il futuro della telefonia, mobile e non.

Il cellulare in questione è in vendita siti di Skype e di 3 al prezzo di 99 euro. Il videofonino 3G è dotato di un tasto per l'accesso alle funzionalità Skype - basate su protocollo VoIP. Nell'abbonamento ci sono 10 ore di telefonate e 600 messaggi di chat con utenti Skype compresi. Il tutto senza bisogno di trovarsi in zone wi-fi ma sfruttando la copertura Umts di 3 (l'85% del territorio nazionale).

Inizialmente mi sono chiesto: ma a 3 hanno deciso che una zappa sui piedi non può fare male più di tanto? Poi mi sono ravveduto, con i doverosi suggerimenti del gentilissimo ufficio stampa. Che mi ha confermato come 3 non è un ente di beneficienza e che di soldini ne riuscirà a fare con questa operazione. E non pochi. Ogni abbonato intanto è tenuto a fare una ricarica - anche solo di 5 euro - al mese. E poi trovandosi in ambiente "videofonini e dintorni" sarà stuzzicato dall'usare i vari servizi proposti dall'operatore (dalle suonerie ai gol della serie A), che conta con questa mossa del "gratuito" di aumentare a dismisura i propri abbonati e dunque il traffico telefonico in uscita ed entrata.

lunedì 29 ottobre 2007

La proposta di legge Levi-Prodi

In questi giorni si è molto parlato, del disegno di legge Levi-Prodi. Senza entrare troppo in dettagli è sufficiente sottolineare che il problema di fondo è nel testo: è stato scritto male, e lascia spazio a dubbi interpretativi. Si stabilisce infatti che tutti i soggetti che esercitino attività editorale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli Operatori di Comunicazione, con tutti i relativi gravosi oneri. Dato che, la stessa legge, definisce come prodotto editoriale qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, formazione, divulgazione e intrattenimento è del tutto evidente che anche i blog rientrano nella definizione di prodotto editoriale.

Per cercare di mettere una “pezza” a questo attentato alla libertà di parola, il signor Levi ha aggiunto un comma che escluderebbe dall’iscrizione al Registro i “siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro”. Dalla padella alla brace, di male in peggio. Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro?

Se nel mio blog personale ho un box AdSense e guadagno qualche decina di dollari all’anno (a riuscirci!), sono un imprenditore? Dove tracciare la linea di confine tra blog espressione di attività professionale a scopo di lucro e quello puramente personale? Il comma aggiunto, se vogliamo, peggiora la situazione anziché migliorarla introducendo nuovi elementi di dubbio e di confusione. Questa vicenda ha prodotto reazioni anche nella stampa estera, che non ha perso l’occasione per sbeffeggiarci e deriderci.

Fino a quando non avverrà una radicale rivoluzione culturale che cambi le menti della gran parte della classe dirigente e fino a quando sangue nuovo e fresco non sarà immesso nel motore decisionale del paese, temo che l’Italia sarà inesorabilmente destinata a proseguire il trend di declino al quale tristemente assistiamo da decenni.

domenica 28 ottobre 2007

Il Nintendo WII

Ebbene si, alla fine ho ceduto anch'io! Anni passati a giocare con la mia consolle XBOX ed ora l'ho tradita scegliendo Wii!
Devo essere sincero? Sono proprio soddisfatto! Altro che supergiochi dalla grafica dettagliatissima... qui la fa da padrone il vero divertimento! Avete provato a giocare con WII stando seduti ad un divano? E' impossibile! E' come passare una serata in palestra!
Nell'ultimo anno il mondo dei videogiochi è cambiato in maniera radicale. Gran parte del merito è delle tecnologie di nuova generazione e dell'hardware più moderno, ma sicuramente Nintendo ha avuto modo di dire la sua. Dal debutto del Wii remote molto è cambiato e tutto ciò ha riguardato, finalmente, il gameplay. Basta guardare come sono cambiati i grandi eventi internazionali. All'ultimo Games Convention mi chiedevo proprio questo mentre visitavo i vari stand: dove sono finiti i videogiochi in cui si passavano ore in solitaria davanti ai monitor?
Ingurgitati drasticamente dal successo di Nintendo Wii, potrebbe essere la risposta. Wii e il suo controller sicuramente consentono un approccio differente rispetto a quello a cui sono abituati i giocatori di vecchia data, abbattendo vecchi tabù e tantissime abitudini. Questo ciclone ha consentito a diverse fasce di utenza di entrare nel mondo dei videogiochi, e soprattutto ha aperto il mercato anche alle donne. Le cifre sulle vendite delle console Nintendo, d'altronde, parlano chiaro, e tutto ciò ha consentito a quello che è ormai corretto definire "colosso nipponico" di ottenere un volume d'affari che non ha precedenti in tutta la storia del videoludo.
In un solo anno Nintendo Wii ha venduto quanto XBOX360 in due anni, mentre la PlayStation 3 rimane sensibilmente staccata in questa prima fase.
Il nome in codice della console prima dell'E3 2006 era proprio Nintendo Revolution, e la rivoluzione è sicuramente arrivata, proprio come promesso, per l'ennesima volta, dai capoccia della grande N. Hardware datato, assenza di tecnologie di nuova generazione per la grafica, per il supporto internet, per il lettore ottico; insomma si è puntato tutto sull'immediatezza e sul controller, in classico stile Nintendo. Ma Nintendo deve affrontare ancora diverse sfide. Da una parte colpisce il fatto che si sia ottenuto un così grande successo con carenze come quelle che tra un attimo elencheremo, dall'altra è bene ponderare queste lacune prima di procedere all'acquisto della console. Nintendo mantiene enormi difficoltà a coinvolgere in maniera decisa i produttori di terze parti. Dal punto di vista quantitativo, dopo un inizio stentato, adesso ci sono molti titoli coinvolgenti per i giocatori di diverse fasce di età, ma dall'altro i grandi capolavori rimangono quelli prodotti dalla stessa Nintendo.

Nintendo, inoltre, rimane indietro dal punto di vista del supporto internet. Microsoft con XBox 360 ha un supporto di grande esperienza e di grande solidità, e questo riguarda sia la fornitura di contenuti che, soprattutto, il gioco in multiplayer. Sony si sta rimettendo in carreggiata con un PlayStation Network che, in un modo o nell'altro, sta crescendo e, soprattutto, con l'attesissimo Home. Nintendo non ha servizi di questo spessore su Wii e soprattutto è rimasta molto indietro dal punto di vista del gioco multiplayer online.
Infine, Wii paga qualcosa anche come centro multimediale: non è in grado di riprodurre i filmati in formato DVD, non contempla servizi di fornitura di contenuti on-demand, non supporta l'alta definizione. Insomma, se si considerano tutti questi limiti, probabilmente, si comprende in maniera ancora più marcata la portata del successo di Nintendo Wii, che tipo di evoluzione è stata raggiunta con il Wii remote e che margini di miglioramento ci sono. Probabilmente non è neanche corretto paragonare Wii con XBox 360 e PlayStation 3 negli ambiti che abbiamo poc'anzi elencato, proprio perché la console di Nintendo punta su fattori completamente differenti. Probabilmente è più corretto intendere la gara tra console di nuova generazione solo con due contendenti, 360 e PS3, e considerare Nintendo Wii appartenente ad un altro settore, un settore in cui è regina incontrastata.

Che dire quindi? Comprativi questa consolle e capirete! Anche vostra moglie vi chiederà di giocare!!!

sabato 27 ottobre 2007

Linux day 2007

Sabato 27 ottobre si terrà l'annuale manifestazione dedicata a Linux e al Software Libero denominata Linux Day. Promosso dalla Italian Linux Society ed organizzato localmente ed autonomamente dai Linux User Group secondo delle precise linee guida, questo evento è diventato ormai un appuntamento fisso al quale partecipano sempre più numerosi non solo gli aficionados del Pinguino. Linux é il sistema operativo libero e gratuito creato nel 1991 da un giovane studente finlandese Linus Torvalds ed oggi diffuso in scuole, uffici, aziende e, piano piano, anche sui computer di casa. Le città italiane che rispondono all'appello del Linux Day 2007 sono 118. Il Veneto è la regione con il maggior numero di città, seguita a ruota dalla Lombardia e la Toscana ma é significativo il fatto che tutte le regioni della penisola siano rappresentate da almeno una città. A Roma l'evento sarà ospitato dall'Università di Tor Vergata e proporrà decine di presentazioni dedicate alla programmazione, alle buone pratiche e alla sicurezza. Questa settima edizione probabilmente vedrà nella presentazione della release 7.10 di Ubuntu uno dei pezzi forte della manifestazione e, visto che molti LUG prevedono l'organizzazione parallela di un ”Installation Party”, potrebbe essere l'occasione per molti di “tastare con tastiera” le meraviglie di questo sistema operativo ma il fine è sempre lo stesso: dimostrare che il software libero, quello che si può usare, modificare e ridistribuire a piacimento senza problemi di copyright, non è solo gratuito ma garantisce sicurezza e stabilità, oltre che innovazione.

venerdì 26 ottobre 2007

«Windows? No grazie». Rimborsato

Succede in Italia ed è una grande vittoria per gli utenti dell'informatica. La grande azienda Hp (Hewlett-Packard) produttrice di hardware cercava di svincolarsi dall'accordo Eula, buttando tutta la colpa su Microsft, ma non ce l'ha fatta. Rimborserà all'utente il sistema operativo preinstallato sul suo Compaq. La licenza d'uso del sistema operativo Microsoft Eula parla chiaro: «Qualora l'utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal produttore stesso». Questa volta non è rimasta sulla carta e il pacchetto è stato prontamente rispedito al mittente.

SENTENZA UNICA - La sentenza ha accolto la richiesta di un utente informatico smaliziato e attento consumatore: il rimborso del costo del software preinstallato in un Pc portatile da lui regolarmente acquistato. Per la precisione Microsoft Windows XP e Works 8. Sentenza unica perché difende implicitamente quella minoranza di utenti che non usa Windows preferendo altri sistemi operativi come per esempio Gnu/Linux, ma anche perché è la prima in Italia che rispedisca al mittente Microsoft un prodotto che non era stato richiesto al momento dell'acquisto. Inoltre se Hp sostiene che la licenza venga predisposta in maniera unilaterale da Microsoft come sostenuto in sede processuale, beh forse è ora di rivedere anche gli accordi commerciali che si prendono tra big.

RIMBORSO - Rimborso magro, ma dal grande valore simbolico: 90 euro per Windows XP e 50 euro per Works 8 a cui ovviamente si accodano le spese legali. C'è stato dunque un riconoscimento giuridico della responsabilità contrattuale che vincola HP a Microsoft «sussiste per l'utilizzo del software un contratto separato che il compratore non ha possibilità di conoscere prima di avere comprato il prodotto […] e che, se non accettato, impone di restituire quella parte dell'acquisto lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso e di minor valore rispetto a quello pagato».

SENTENZA ONLINE - La notizia è stata diffusa anche da Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, anche perché il protagonista della vittoria legale è uno dei suoi consulenti informatici. Inoltre Aduc pubblica la sentenza completa (leggi) che potete leggere dal vostro monitor riflettendo se Windows sia davvero ciò che volete acquistare.

Il blog é on-line!

Oggi finalmente ho trovato il tempo per incominciare a pubblicare qualcosa su questo blog. Spero di continuare ad aggiornarlo con notizie ed idee...

Perché ho dato un nome così strampalato al mio BLOG? BHO?!? E' stata la prima frase di "senso compiuto" che mi é passata per la mente e... ad essere sincero, mi é anche piaciuta!

Ed ora... qualche breve "pillola" su di me!

Mi chiamo Alex, vivo a Roma e sono sposato dal 2003. Il mio lavoro é nel settore informatico. Mi occupo infatti di "sistemista SAP", con particolare riferimento all'amministrazione e la gestione di grosse architetture informatiche.

Sono un'ex sportivo, nel senso che ho ridotto drasticamente la mia attività pallavolista agonistica... bhe (beeeee, fa la pecora!!) a dire il vero ho proprio azzerato tale sport!!!

Mi piace molto fare fotografie con la mia LUMIX FZ50 e, appena possiamo, io e Nadia partiamo per mete lontane... magari, in qualche post pubblicherò anche qualche mia fotografia!